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POCKET PC

Ricordi nel palmo di una mano
Di Giulia Bertini
Videografie per sistemi mobili

L’imperversare di videofonini, pocket PC e dispositivi per la mobile communication di qualsiasi genere con funzionalità sempre più avanzate può consentire a ciascuno di noi di diventare regista delle proprie memorie digitali: è sufficiente una videocamera amatoriale, una scheda che consenta l’acquisizione video ed un programma di montaggio non lineare come Adobe Premiere o Final Cut, qualche accortezza ed il misurato aiuto di un programma freeware come PocketDivXEncoder.
Il programma, distribuito in GNU General Public License, consente in pochi semplici passaggi di ottimizzare praticamente qualsiasi tipo di video per poterne fruire con facilità e leggerezza su gran parte dei modelli di personal digital assistant e per alcuni telefonini.
Prendiamo un video delle vacanze, come il breve frammento girato in Namibia che potete trovare nella sezione Materiali del My MEDIA cdMagazine, ed attiviamo il PocketDivXEncoder –anch’esso messo a disposizione nel CD o scaricabile all’indirizzo http://divx.ppccool.com.
Per prima cosa dovremmo scegliere il tipo di dispositivo per il quale intendiamo codificare il video (Fig. 1).

Figura 1: La scelta del dispositivo

In questo modo verranno attivate automaticamente alcune impostazioni predefinite: alcune delle quali – come ad esempio la risoluzione video – verranno riepilogate in una succinta finestra di dialogo. Se siamo soliti codificare video per un solo tipo di dispositivo mobile potremmo selezionare la casella di spunta Don’t show this message again.
L’interfaccia del video encoder ci chiede come prima cosa di indicare il video che intendiamo trasformare (Fig. 2), consentendoci di selezionarlo direttamente dalle cartelle del nostro computer.

Figura 2: La selezione del video da codificare per Pocjet PC


Possiamo anche scegliere più files da codificare, aggiungendoli di volta in volta alla lista riportata sulla destra tramite il pulsante Aggiungi alla lista. Oppure, in alternativa, scegliere di codificare immediatamente il file selezionando Compressione diretta.
Un clic sul pulsante Opzioni avanzate (Fig. 3) ci consente di accedere ad una scheda riepilogativa, mediante la quale possiamo ancora modificare il dispositivo portatile di riferimento

Figura 3: L'accesso alle opzioni avanzate

e definire il tipo di file che intendiamo ottenere (Fig. 4): lo standard .ogm contiene un flusso video in DivX5 e un flusso audio in formato OGG-Vorbis, mentre lo standard .avi (che consente alcuni miglioramenti nella velocità di codifica) contiene un flusso video in DivX5 e un flusso audio in MP3.

Figura 4: La scelta degli standard di codifica

Consulta il risultato finale e scarica i programmi dalla sezione Pocket PC di My MEDIA on line.

Indipendentemente da quanti sono i files inclusi nella lista questi verranno compressi in un’unica soluzione, senza bisogno di alcun nostro intervento, non appena impartiamo il comando Comprimi tutto (Fig. 5).

Figura 5: Tutti i video possono venire compressi in una unica soluzione


La finestra di compressione (Fig. 6) consente di verificare lo stato di avanzamento dei lavori e di specificare se si intende spegnere direttamente il computer al termine delle operazioni (risparmiando tempo ed energia nelle nottate più prolifiche).

Figura 6: La progressione del lavoro di compressione viene mostrata graficamente


Se non si è scelto di spegnere automaticamente il computer, il percorso si concluderà con una finestra (Fig. 7) che ci consente di scegliere se visualizzare o meno un report tecnico

Figura 7: La proposta del resoconto tecnico

decisamente articolato ed un po’ indiscreto per quanto concerne la configurazione della nostra stazione di lavoro (Fig. 8).

Figura 8: Il dettagliato report


Una volta trasferito il file nel nostro dispositivo sarà possibile visionarlo con i vari programmi che gestiscono la codifica DivX5, come ad esempio Pocket MVP (Fig. 9), anche questo disponibile sul My MEDIA cdMagazine o liberamente scaricabile all’indirizzo http://home.adelphia.net/~mdukette/downloads.html.

Figura 9: Il risultato finale su un Pocket PC della HP


Soddisfazione assicurata con poca fatica, dunque. E’ sufficiente ricordare che un video che viene visionato su un piccolo schermo richiede un “linguaggio” basato maggiormente su campi stretti e su primi piani, piuttosto che su totali o campi lunghi. E’ anche preferibile non perdersi in troppi movimenti di camera o in inquadrature inutili.

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