Vai alla Home Page  OSSERVATORIO DI CULTURA DIGITALE The Next Media! .
 
 

INFOTAINMENT

L’hacker e l’imbianchino
Di Giulia Bertini
Ovvero usare la vernice per proteggersi dai furti di banda Wi-Fi

Segnalare episodi di costume connessi all’utilizzo del digitale è senza dubbio una delle attività che allietano il mio mestiere di giornalista: non si finisce mai di sorprendersi dei labirinti contorti che congiungono le sinapsi in vorticosi consorzi del pensiero che quasi sempre scintillano di una lucidità fin troppo sconfinata.
«La pazzia è come le termiti che si sono impadronite di un trave. – scriveva al proposito Mario Tobino in Per le antiche scale – Questo appare intero. Vi si poggia il piede, e tutto fria e frana».
Così perché stupirsi se nell’ipertecnologico mondo del Wi-Fi può capitare di mettere il piede in fallo? La motivazione principale potrebbe essere, come nel caso che sto per segnalare, motivata da uno dei fantasmi della società interconnessa: l’onnipresente preoccupazione per la sicurezza!
Tra gli stereotipi che sono apparsi a seguito dell’introduzione delle tecnologie per le reti senza fili l’immaginario collettivo ha quasi immediatamente accolto i warchalker: curiosi “mendicanti” di connessione che, ripristinando e personalizzando l’antico uso del gessetto per segnalare ad altri i “posti amici”, vanno graffitando pareti e pavimenti per rendere manifesta la possibilità di sfruttare una connessione Wi-Fi magari per farsi un bel giro “a sbafo” sul Web.
E’ quindi naturale che aziende e privati cittadini abbiano cominciato a preoccuparsi, in nome della privacy ed anche delle possibili conseguenze di queste “violazioni”, della sicurezza delle proprie connessioni.
Quello che mi appare decisamente meno naturale è l’emergere di offerte articolate fin nel più piccolo particolare come la linea di protezione offerta dall’azienda americana Force Field Wireless (www.forcefieldwireless.com), che si basa su una vernice per pareti, o a scelta un additivo, commercializzati con il poderoso epiteto di Defendair Radio Shield, che viene garantito essere capace di bloccare le onde radio fino a 5 GHz (ovvero l’intero spettro entro il quale funzionano le reti Wi-FI). Ma non a caso ho parlato di “offerte articolate” e di “linea di protezione”, perché – come negarlo? – le onde radio sono appunto “senza fili” e certo molto “birichine”: tu puoi tentare, è vero, di intrappolare entro le mura di un edificio, ma chi può assicurarti che queste non scappino dalle finestre o si propaghino utilizzando in modo subdolo i cavi elettrici e telefonici?

 

 

La vernice DefendAir

Ecco perché i paladini di Force Field Wireless hanno escogitato anche una pellicola trasparente da distendere su tutti i vetri, e specifici cilindri antipropagazione per rendere sicure tutte le connessioni via cavo.

torna <<