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Spore Electronic Arts

Di Nicolò Reh
Spore è l’ultimo prodotto della mente di Will Wright, mitico disegnatore ed ideatore di videogiochi che hanno fatto la storia del mercato: Sim City, The Sims

Spore mette il giocatore in grado di gestire la vita in tutte le sue forme, dalla minuscola spora cellula mono-organismo, alla civilizzazione aliena, controllando ogni passaggio ed evoluzione.
Il gioco è in fase di sviluppo ma le dimostrazioni pubbliche del prototipo hanno fatto molto clamore nel settore. La versione in vendita per il pubblico apparirà solo fra un anno.
Il progetto va oltre il gioco in se stesso.
Il giocatore è in grado di controllare l’evoluzione e lo sviluppo dei personaggi che iniziano come spore. Ad ogni passo evolutivo, il giocatore può decidere come far evolvere la creatura, semplicemente modificando la struttura scheletrica della prossima generazione, struttura che decide come la creatura si muove ed interagisce nel mondo. Il software a sua volta, tramite sofisticati algoritmi, interpreta i cambiamenti scheletrici ed impartisce alla creatura insegnamenti locomotori e di comportamento nei confronti degli altri esseri presenti nel mondo. Se create un mostro con 8 gambe, due code e 3 teste, il software cercherà di insegnare all’essere a camminare bilanciandosi con la coda e magari ad usare le teste per nutrirsi.
Le creature combattono, si accoppiano, interagiscono intorno a fuochi, capanne, case, castelli, astronavi, basi spaziali, man mano che il tempo passa e le generazioni evolvono.
Un aspetto molto interessante e critico per il successo del gioco, è che le creature ed i mondi inventati da un giocatore sono archiviati in files di piccolissime dimensioni, per essere liberamente scambiati con altri giocatori e creare cosi mondi virtuali dove le scelte di decine di giocatori si mischiano ed interagiscono, garantendo un potente livello di cooperazione.
Continuando a cambiare la scala con cui osserva il mondo, il giocatore può scoprire cosa succede dall’altra parte del pianeta oppure su una galassia lontana, dove magari un’altro giocatore collegato ad Internet sta sviluppando la propria civiltà.
Secondo Wright, il gioco diventa cosi un amplificatore creativo delle scelte del giocatore.
Giocatore che mantiene chiaro un senso di proprietà delle creature ed allo stesso tempo un controllo sul mondo attraverso strumenti di modifica che diventano più complessi con l’evolversi del mondo.

http://spore.ea.com


Una schermata di Spore

Una schermata di Spore

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