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ANIMAZIONE

Future Film Festival 2005
Di Simone Spallanzani
Welcome to a new digital world

Dal 19 al 23 Gennaio Bologna diventa la capitale del mondo digitale con la settima edizione del Future Film Festival. L’appuntamento con le nuove tecnologie applicate al cinema, diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, è cresciuto nel corso degli anni al pari dell’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori nei confronti di questo tema. «Con molta soddisfazione ci stiamo accorgendo come la cultura del digitale, che sette anni fa suonava come qualcosa di avveniristico, è oggi una realtà consolidata nel mondo del cinema», spiega Giulietta Fara. «Tutte le più importanti produzioni hollywoodiane, non solo per i film d’animazione o di fantascienza, ricorrono sempre più frequentemente al digitale o ad effetti speciali generati con il computer».
Anche quest’anno sono numerosi gli ospiti, le anteprime e gli appuntamenti da non perdere per scoprire le nuove frontiere del cinema. Tappa per tappa, ecco il giro del mondo proposto dal Future Film Festival nei cinque giorni di programma.
Stati Uniti
Genndy Tartakovsky è uno dei più giovani e apprezzati registi di animazione al mondo. È autore di cartoon cult come Il laboratorio di Dexter, Samurai Jack e Star Wars: Clone Wars, serie commissionatagli direttamente da Gorge Lucas che prosegue idealmente la saga di Guerre Stellari là dove La guerra dei cloni l’aveva lasciata. Lanciato da Cartoon Network, Tartakovsky è per Variety tra i 50 personaggi da tenere d’occhio nell’industria dello spettacolo. L’autore, per la prima volta in Europa, sarà ospite del Future Film Festival e presenterà, tra l’atro, l’episodio di Samurai Jack che ha recentemente vinto un Emmy.
Dagli Stati Uniti arriveranno anche le più importanti case di animazione: la Pixar che svelerà i segreti de Gli incredibili e mostrerà le prime immagini del nuovissimo Cars; l’Industrial Light and Magic, con la partecipazione di Andrea Maiolo, direttore tecnico delle creature digitali in Hulk e Men in Black 2 che presenterà i making of di successi come Van Helsing; la Dreamworks, con la partecipazione di Luca Prasso, character supervisor di Shrek 2.
Inoltre, alcune gustose anteprime made in USA. Tornano, dopo la preview veneziana, le storie di pesci mafiosi di Shark Tale, strepitoso esempio di animazione 3D che reinventa il mondo sottomarino. Bill Plympton, protagonista di una retrospettiva lo scorso anno, presenterà il suo nuovo lungometraggio d’animazione Hair High: una dark comedy ambientata in un liceo americano, in cui una coppia di studenti uccisi in circostanze misteriose torna in vita in cerca di vendetta.
Gran Bretagna
Cinico, crudele e sarcastico. È questo il mondo di Phil Mulloy,uno dei più irriverenti cartoonist britannici. Con linee minimaliste e graffianti ispirate alla grafica punk, Phil Mulloy ci mostra il lato peggiore di ognuno di noi. Ospite del Festival, presenterà alcuni dei suoi successi tra cui Intolerance e Ten commandments.
Francia
Tutti i film di Enki Bilal al Future Film Festival. Di origine slava, trapiantato in Francia, Bilal diventa famoso come fumettista negli anni Settanta, quando collabora con Metal Hurlant, rivista che rinnova il modo di fare fumetti. Inizialmente si rifa alla lezione di Moebius, ma si emancipa velocemente divenendo uno dei pochi emuli a rivaleggiare col maestro. Le sue storie fantascientifiche e mitologiche tornano nei film da lui diretti: Bunker Palace Hotel, Tykho Moon e il recente Immortel ad Vitam.
Italia
Carlo Rambaldi ha popolato il nostro immaginario con alcuni dei mostri più famosi: King Kong, E.T., Alien. Il maestro degli effetti speciali, vincitore di tre Oscar, discuterà della propria esperienza di creatore di mostri per il cinema durante l’incontro Scontro fra titani. Con lui, l’americano Sandy Collora, collaboratore anche di Spielberg, per raccontare l’evoluzione della produzione in questo settore, dall’artigianato agli effetti digitali.
Croazia
Future Film Festival rende omaggio alla Scuola di Zagabria, che rappresenta un momento di straordinaria creatività espressiva nella storia del cinema d’animazione. Si caratterizza per una linea grafica antinomica a quella disneyana: spazio bidimensionale, personaggi piatti e movimento stilizzato. Anche i contenuti sono originali, spesso impegnati, con anti-eroi che rappresentano la banalità della vita quotidiana. Racconterà questa straordinaria esperienza creativa il regista Josko Marusic, ospite del Future Film Festival.


 

Una scena da Shark Tale di Dreamwork

 

Germania
Nel magico mondo di Gaya, ovvero il primo film d’animazione tedesco interamente realizzato in digitale. Rappresenta il primo interessante incrocio tra il linguaggio dei cartoon e il tema dei reality show: quando infatti due coraggiosi gaiani, creature minuscole molto simili agli umani, partono per recuperare una magica pietra ed evitare l’estinzione della propria gente, scoprono di essere gli eroi di una serie tv.

Belgio
Ospite del Future Film Festival la scuola di animazione belga Sint Lukas che incontrerà giovani creativi italiani per confrontarsi e scambiare esperienze. Il docente Kris Mergan e i suoi studenti hanno preparato per il Festival una serie di cortometraggi sul tema “Le nuove tecnologie nella vita contemporanea”.
Sud Corea
La fantascienza sta vivendo una nuova giovinezza in Estremo Oriente. Da una Corea lanciata a tutta velocità verso l’innovazione arriva una generazione di cineasti che vogliono raccontare il futuro. Al Future Film Festival si vedranno due esempi di questa tendenza. Natural City è uno spettacolare colossal ambientato nel 2080, quando il genere umano si è quasi estinto a causa di una guerra nucleare e i cyborg vengono impiegati come forza lavoro. Natural City è un film girato in 35mm e completamente digitalizzato in post-produzione per il massiccio impiego di effetti di computer grafica che garantiscono un’esperienza visiva straordinaria. Anche Wonderful Days ci trasporta in uno scenario futuristico post-atomico con una storia dallo spirito ambientalista. La perfetta integrazione tra animazione bidimensionale e tridimensionale contribuisce a rinnovare il panorama della cinematografia orientale.

Giappone

In principio erano gli anime è il titolo di una retrospettiva dedicata all’origine dell’animazione giapponese. Verranno mostrati cortometraggi degli anni ’20, ’30, ’40. Realizzati con tecniche artigianali e ispirati a favole tradizionali, ai primi manga o al teatro kabuki, i primi anime mescolano lo stile del cartoon occidentale con la tradizione grafica orientale. Numerosi sono però i tratti in comune con l’animazione nipponica di oggi, come la presenza di animali antropomorfi, di elementi soprannaturali e il senso dell’umorismo. Sarà proprio una selezione di cortometraggi muti giapponesi ad aprire il Festival, nel corso di una live performance in cui la musicista Ikue Mori comporrà col suo laptop la colonna sonora di questi anime.
Dal passato al presente. Il Future Film Festival presenta una delle più recenti produzioni animate giapponesi, il film Steamboy di Katushiro Otomo. A 12 anni dal successo di Akira, Otomo torna con un progetto ambizioso. Si tratta del più costoso anime di tutti i tempi grazie a un budget di 22 milioni di dollari, con 180.000 inquadrature e 10 anni di lavoro per unire la grafica bidimensionale e tridimensionale alla tecnologia digitale e a numerosi effetti speciali.
Marte
Perché limitarsi alla Terra quando si può andare su Marte? Il pianeta rosso ha rappresentato nella storia del cinema il luogo fantastico per eccellenza. Metafora dell’ignoto e del diverso, simbolo del pericolo comunista durante la Guerra Fredda o ultimo avamposto dell’imperialismo americano, a Marte sono state dedicate numerose pellicole. Mars attacks the FFF! è la retrospettiva dedicata alle metamorfosi di Marte nell’immaginario collettivo.

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