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 EDITORIALE

Osiride e la “sorveglianza”
Di Fabrizio Pecori

Sulle variopinte imbarcazioni dei pescatori di Malta – isola passata alla storia come uno dei capisaldi della cristianità – fanno ancora oggi bella mostra di sé i più arcaici ed animisti occhi di Osiride, simpatici amuleti dipinti o fissati sulla prua per tenere lontani gli spiriti maligni e le sfortunate congiunture che rendono rischiosa la vita di chi si affida al mare.
Si tratta dell’ennesima manifestazione di quello spirito sincretistico che rende più dinamiche e tolleranti le civiltà: in fondo, come rinunciare ad “occhi” attenti e misericordiosi che rendono più semplice e meno periglioso il pellegrinar per mare, in nome e nel segno di un Dio certamente meno vocato alla tutela ed all’intervento come quello cattolico?
Altri “occhi” ed “orecchi”, meno piacevoli e variopinti, monitorano però da tempo – in nome di una “sicurezza” che è diventata, nostro malgrado, bene sempre più apprezzato – scampoli delle nostre vite.
Ultimi nati - e per molti aspetti decisamente più “delicati” e meno “benevoli” - tra i dispositivi di “vigilanza” e “sorveglianza” di questa nostra sempre più compromessa “società dell’informazione e della conoscenza”, sono gli strumenti che consentono il “tracciamento” dei nostri spostamenti attraverso i telefonini che sono ormai diventati nostri inseparabili compagni.
La britannica FollowUs (già dalla denominazione tutto un programma) offre ad esempio un servizio erogato su base volontaria del diretto interessato che consente di essere “tracciato” in ogni spostamento fintanto che il cellulare resta acceso. Una volta registrata la propria sim presso l’azienda chiunque potrà monitorare tramite un semplice accesso al sito www.followus.co.uk tutti gli spostamenti del cellulare (e del suo proprietario). Il “committente” viene inizialmente avvisato tramite un SMS del fatto che il telefonino viene tracciato.




Pescatori maltesi

Nel messaggio viene fornito anche un pin per disattivare il servizio, ma che dire, tanto per fare un esempio, di eventuali telefonini offerti in qualità di benefit aziendali od in forma di dono da partner sospettosi?
Certo, di quando in quando, viene inviato un sms “promemoria” riguardante l’adesione al servizio, ma in certi casi la Dea Discordia potrebbe finire per aver la meglio sulle premure di Osiride.
Non sembra anche a voi?
Non me ne vogliate, ma avanzo qualche perplessità sulla “lungimiranza” di certi “occhi elettronici”.

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