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animazione digitale
Alla ricerca di Nemo
Nelle sale italiane a partire dal 3 Dicembre 2003

I premi Oscar autori dei film “Toy Story”, “Bug’s Life - Megaminimondo” e “Monsters & Co.”, con la loro ultima coloratissima avventura sottomarina, “ALLA RICERCA DI NEMO”, realizzata con la grafica digitale, si immergono in un mondo del tutto nuovo, ricco di divertimento, fantasia e sentimenti profondi.

 La nuovissima creazione dei Pixar Animation Studios, presentata da Walt Disney Pictures, segue le avventure comiche e dense di avvenimenti di due pesci, il cauto Marlin e Nemo, il suo curioso figlioletto.

Sostenuto dalla compagnia di Dory, una pesciolina amichevole ma dalla memoria corta, Marlin si imbarca in una spedizione rischiosa e si trasforma nell’improbabile eroe dell’epico tentativo di salvare il figlioletto che, di suo, ha in serbo alcuni piani temerari per tornare a casa sano e salvo.

Marlin e Dory in una scena del film


Secondo Lasseter, vicepresidente di Pixar e produttore esecutivo del film, “questo film in assoluto accresce le potenzialità di Pixar e dell’arte dell’animazione digitale con alcuni dei personaggi più incantevoli che Pixar abbia mai creato.
 ALLA RICERCA DI NEMO è tanto bello da togliere il respiro, ricco di realismo, emozioni e profondità di sentimenti nonché di tanto divertimento. Essendo padre di cinque figli, questa è stata di certo una storia in cui mi sono potuto identificare. In quanto cineasti ci piace che l’emozione sia vera e onesta e, anche se Nemo è un completo frutto della fantasia, è basato su elementi familiari al pubblico. Il rapporto padre-figlio, la prima volta in cui un bambino va a scuola, sono cose che tutti possono capire, anche se i protagonisti di questo film sono... dei pesci della Barriera Corallina! Dal punto di vista tecnico”, prosegue Lasseter, “ci siamo spinti oltre qualsiasi cosa Pixar abbia mai realizzato. Già l’animazione dei pesci era difficile ma il nostro gruppo di tecnici ha creato un ambiente sottomarino pieno di grazia e bellezza. Il vero mondo sottomarino è tanto spettacolare da essere di per sé uno sfondo fantastico. La nostra sfida inizialmente era stata far capire al pubblico che il nostro oceano era una caricatura, volevamo che sapesse che questo mondo fantastico non esiste ma poi, servendoci degli strumenti sbalorditivi dell’animazione digitale, lo abbiamo reso del tutto credibile. Il nostro scopo è sempre quello di rendere le cose credibili, non realistiche. Stilizzando il disegno degli elementi, aggiungendo più geometria ed esaltando i colori siamo stati in grado di creare un mondo naturale e plausibile per i nostri personaggi.”

Per raccontare la storia in modo convincente, gli esperti hanno inventato tecniche e perfezionato quelle già note all’animazione digitale di immagini acquatiche. È stato compiuto un esauriente lavoro di ricerca e sviluppo per studiare le proprietà delle immagini sottomarine e sono stati creati strumenti nuovi per fornire la gamma completa di possibilità richieste dal copione.
 

Il making of della scena di Marlin e Dory

Schizzo iniziale della scena

Il wireframe della scena

Il loft della scena

La scena comincia a prendere forma

 

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