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La poetica dell'atmosfera

di Siliano Simoncini

Nell'immaginario di
Massimiliano Pinucci il cielo è un fluido che tonifica il sistema emotivo e contribuisce a far levitare l'intelligenza verso "quote" fisiche e metafisiche. Di lassù, la visione del mondo che se ne ricava proietta oltre le conoscenze consolidate e al contempo acuisce quel legame elettivo che tiene insieme emozione e ragione. Legame che si rivela ogni qual volta il rischio dell'ebbrezza, e la plausibilità dei propositi, consentono di liberare l'essenza dell'uomo dai vincoli di una mente e di un occhio ben "protetti" perché saldamente ancorati alla terra. La successione d'immagini viste dal mondo rarefatto dell'aria che Pinucci ha fissato per un suo percorso personale, finalmente, con questo libro, viene proposta anche a noi che vediamo il cielo come uno spazio abitato dai volatili e dagli uccelli meccanici traccianti le scie dei nostri desideri, delle nostre comete migratorie. Noi con la testa verso l'alto, lui con la mente impegnata a considerare il basso, la terra, come una mappa di scie percorse dai fiumi, di specchi riflettenti che si estendono a perdita d'occhio o sono racchiusi in alvei circondati da pianure e colline. Noi a dar figura alle nuvole, lui intento a decifrare il lavoro dell'uomo e della natura, fissando lo sguardo sui tasselli dei campi coltivati, o inseguendo la cresta sinuosa dei monti. La terra, dal cielo, inverte il conflitto tra la legge morale dell'uomo e la legge divina che giunge dalle stelle? (parafrasando il pensiero di Kant); chissà se Massimiliano si è risposto! Il mondo, dall'alto, è denso, consistente; di quella consistenza che Calvino pensava di scrivere per una delle sue "Lezioni americane". La densità che aggrega e non costringe, che consente ai prodotti più significativi dell'uomo di permanere arricchendo il mondo degli archetipi e con esso quello della memoria e quindi, della vita.
Quanto viene presentato nel libro non è la resa panoramica di un tecnico della fotografia, tantomeno quella di un geografo interessato all'orografia del territorio, è piuttosto il riscontro della passione di
Pinucci per il volo e della sensibilità estetica che lo distingue. Inoltre, fattore essenziale, il riscontro ci consegna lo sguardo di un esperto della comunicazione, sguardo che fissa per noi una serie di momenti percettivi dove lo spazio-tempo è condensato in pagine il cui assemblaggio delle parti e il lettering, fanno "risuonare" la superficie della grafica di quella "interiorità" profetizzata e resa esplicita nei quadri da un artista come Kandinskj; dove le linee, le forme, i colori, armonizzano le leggi della natura con quelle dell'uomo.

 


 

 

 

Libro ed immagini da PEGASUS



 

Altrettanto intendono comunicare le immagini di Pinucci. Dunque il libro, offre una visione della nostra terra affatto paradigmatica, piuttosto si propone di restituire la sinfonia che il mutevole paesaggio visto dall'alto orchestra per i fortunati che sfidano la legge di gravità e con essa, metaforicamente, l'omologazione e il conformismo delle idee. Di fatto, riescono ad esprimere di se stessi l'immedesimarsi con la "poetica dell'atmosfera", e la metrica, ce la dona Massimiliano Pinucci.

 

 

[SCHEDA]
Massiliano Pinucci
Pegasus
Immagini dal cielo
Bandecchi & Vivaldi – 2003
Pagine 83 – Info: www.progettopegasus.com

   
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