colophon
in edicola
eventi
interviste
mouse di mediateca
tutorial
tecnologie
archivio
abbonamento
stramboware
links & news
animazione digitale
 
Videodocumentazione della tecnica di animazione utilizzata e uno speciale sul Festival Internazionale del Cinema di Animazione di Annecy saranno disponibili su Computer & Internet N. 20, in edicola a partire da Ottobre 2002.
Sabbie mobili
Di Nadia Andreini
Un tavolo con una lastra di plexiglass retroilluminata in modo perfettamente uniforme, un bel sacchetto di sabbia finissima, due abili mani, un pennello e qualche rudimentale strumento: questi gli ingredienti per una affascinante tecnica di animazione
Ho incontrato Abi Feijó nel corso di uno dei tanti Creative Focus proposti dal Festival Internazionale del Film d'Animazione di Annecy. I suoi film sono realizzati con materiali e tecniche d'animazione completamente diverse: dal disegno su acetato, alla matita o inchiostro su carta, dal cut-outs alla sabbia; quest'ultima rimane certamente la sua preferita. Proprio con la sabbia ha realizzato il suo ultimo bellissimo cortometraggio Clandestino, presentato tra quelli in concorso al Festival.
Con la sabbia si gioca, si fanno castelli, si scavano fossati, si fanno sabbiature, si creano trincee, si erodono pietre e metalli… a volte si sprofonda. Non è questo il caso dello studio porteghese di Abi Feijó che, attivo fin dal 1987, ha dovuto chiudere permanentemente i battenti a causa della pessima sorte che affligge l'animazione europea. In parte proprio grazie ai virtuosismi che sa operare con la sabbia, Abi è riuscito a riempire la fossa ed a rimanere a galla proprio là dove l'onda si frange.
Le sue indiscusse capacità e le molte mansioni che ricopre ed ha ricoperto - direttore, vicepresidente dei workshops di Asifa dal 1995 al 2000, presidente della medesima associazione dal 2000 fino all'inizio di questo anno, presidente della nuova Casa de Animação a Porto -, ne fanno un personaggio di tutto rispetto, sempre pronto ad imbarcarsi in avventure prestigiose quanto coraggiose; e case produttrici di rilievo, come Folimage, sono sempre disposte a riservargli la massima attenzione.

Téchne
Pochi sono gli strumenti e gli accorgimenti necessari per realizzare animazioni con la sabbia, il vero nucleo consiste nel vigore visionario che guida le abili mani.
Una videocamera fissa collegata ad un Personal Computer inquadra un grande tavolo formato da una lastra di plexiglass uniformemente retroilluminata con luci morbide ma nitide. Abi ne utilizza nello studio una lunga oltre quattro metri che gli consente di realizzare anche effetti tipo "carrellata".
Per creare i fondali la sabbia viene distribuita sulla superficie in modo disomogeneo mediante un piccolo staccio. Con le mani si possono aggiungere "pizzichi" di sabbia per meglio demarcare i contorni o per completare le texture di riempimento. Grazie a stecchini da denti e piccoli pennelli si possono creare disegni "in negativo", che poi possono essere ritoccati direttamente con il dito per rendere più morbidi i contorni. Piccoli aspiratori a bastoncino consentono di asportare in modo preciso ben definite quantità di sabbia da punti specifici della tavola.

Una volta realizzato il fondale, l'animatore passa a definire le figure in primo piano utilizzando la classica tecnica dei "livelli", che in questo caso sono costituiti da lastre di vetro separate tramite piccoli spessori posti ai lati. E' molto importante che la distanza tra i vari "livelli" non ecceda mai gli 1/2 cm per evitare che i disegni assumano colori completamente diversi o si verifichino strani effetti di parallasse tra i vari piani. Una volta completato il disegno anche i vari "livelli" possono essere spostati sotto la telecamera per creare gli effetti più semplici di animazione.
Per questa tipologia di animazioni il computer, pur rimanendo quasi completamente inerte, presta una particolare assistenza in quanto consente di comparare continuamente l'immagine precedente con quella attualmente in via di definizione e di verificare l'effetto complessivo della sequenza animata in corso di registrazione.
In alcuni casi è possibile utilizzare al posto della sabbia altre polveri - caffè, sale, farina, ocre colorate - per dare con "morbidezza" una più completa informazione cromatica.
Elogio della lentezza
Osservando Abi lavorare, superato il fascino inesauribile dell'operare, si è certi di essere di fronte ad una tecnica di animazione che richiede particolare pazienza e meticolosità: per realizzare i vari sfondi di Clandestino sono occorsi fino a due giorni ciascuno. Ma l'animatore mi rassicura: in generale si può dire che i tempi della produzione incidono molto di più di quelli dell'animazione.
Per realizzare i 7 minuti e 32 secondi di Clandestino, tra tempi di animazione e tempi di produzione, sono occorsi quasi tre anni: con buona pace del deserto, questa sabbia rimarrà sempre lontana dalla veemenza delle tempeste.

torna alla Home<<