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animazione digitale
Il favoloso mondo di Amélie
Incontro con Antoine Simkine

Abbiamo intervistato per voi il Presidente e Direttore Generale di Duboi, la società francese che ha realizzato le elaborazioni digitali e gli effetti speciali de "Il favoloso mondo di Amélie" di Jean-Pierre Jeunet

Provenendo dai cartoni animati Jean-Pierre Jeunnet ha sempre preferito girare in interni, in quanto le condizioni di illuminazione sono decisamente più controllabili. Grazie alla conoscenza del sistema DuboiColor è però riuscito a portare la macchina da presa in esterni senza subire eccessivi traumi e preoccupazioni.
Molte scene sono state girate per intere settimane, con condizioni di luce completamente divergenti tra loro, e la digitalizzazione del colore ha consentito di ottimizzare la congruità cromatica delle varie scene, oltre a conferire alla pellicola quella "patina" particolare che contraddistingue l'intero film.
Il sistema si è rivelato particolarmente utile anche per quei momenti in cui è stato necessario fondere scene in bianco e nero con scene a colori.
I tempi di post produzione se ne sono molto avvantaggiati: per i trucchi cinematografici sono occorsi circa 4 mesi; e circa 5 settimane per la calibrazione del colore.

Naturalmente questo trattamento non può essere applicato a qualsiasi tipo di pellicola; occorre una specifica preparazione al suo utilizzo anche preventiva, che precede spesso anche la ripresa effettiva delle varie scene. La post produzione entra a far parte del progetto cinematografico praticamente fin dall'inizio.
Dal momento dell'introduzione di questa tecnica di trattamento cromatico digitale Duboi ha realizzato circa 15 film in 12 mesi. Con il medesimo sistema, ad esempio, è stato realizzato anche Asterix e Obélix 2 (diretto da Alain Chabat), in uscita nei prossimi mesi. Un film per il quale si sono resi necessari oltre 250 piani truccati e l'utilizzo intensivo della digitalizzazione del colore.
Malgrado vi siano almeno 120 piani truccati, Amélie non è un film che utilizza in modo tradizionale gli effetti speciali.
Lo spirito del film è quello di utilizzare gli effetti speciali come supporto ed aiuto per raccontare la storia.

Videoincontro con Antoine Simkine ed approfondimenti nel CD-ROM allegato a Computer & Internet - N. 18 - Aprile/Giugno 2002.

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