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animazione digitale
Aida degli Alberi
Dietro le quinte

Rapidamente uscito in videocassetta, si presenta come una esperienza tutta italiana di integrazione dell'animazione tridimensionale con l'animazione tradizionale"

Il riscatto dell'eroina verdiana in chiave ambientalista vede trionfare l'amore tra Aida e Radames e la fine della devastante guerra tra il mondo della rigogliosa foresta di Arborea ed il mondo di dura roccia di Petra.
Un lungometraggio di 92 minuti edito e distribuito da Medusa denso di azione e di un certo sdolcinato sentimento, che certo avrebbe potuto trovare una accoglienza più calda nei cinema se il lancio fosse stato un po' più curato e se la sua uscita non avesse coinciso con quella di Momo di Enzo d'Alò.
Guido Manuli firma regia, sceneggiatura (a due mani con Umberto Marino) e studio dei personaggi del lungometraggio. Ennio Monricone ne firma le musiche con un timbro lirico eccezionale.
Il regista è certamente un nome noto a quanti si interessano di animazione, tra le sue più importanti partecipazioni non sono certo passate sotto silenzio quella di Allegro, non troppo per la regia di Bruno Bozzetto e Volere volare per la regia di Maurizio Nichetti.

La modellazione tridimensionale è stata utilizzata in Aida essenzialmente per aggiungere un tocco di magia ad alcuni momenti della scenografia; i personaggi, ad eccezione del drago Satam e di Gora, sono invece stati interamente realizzati con tecniche tradizionali.
Allegro, non troppo per la regia di Bruno Bozzetto e Volere volare per la regia di Maurizio Nichetti. La modellazione tridimensionale è stata utilizzata in Aida essenzialmente per aggiungere un tocco di magia ad alcuni momenti della scenografia; i personaggi, ad eccezione del drago Satam e di Gora, sono invece stati interamente realizzati con tecniche tradizionali.

Video del making of ed approfondimenti nel CD-ROM allegato a Computer & Internet - N. 18 - Aprile/Giugno 2002.

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