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Osservatorio di Cultura Digitale
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Future Film Festival 2010

25 Gennaio, 2010 By: admin2 Category: Comunicazioni

Dal 26 al 31 gennaio il meglio del cinema contemporaneo a Bologna

Inaugura la kermesse l’anteprima di The Hole 3D di Joe Dante

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Il Future Film Festival inaugurerà domani sera la nuova edizione della kermesse all’insegna della novità dell’ultima stagione cinematografica: il 3D stereoscopico. Inforcati gli occhialini, il FFF proporrà infatti l’anteprima di The Hole 3D di Joe Dante, thriller che esplora le paure e i segreti nascosti nei meandri della mente umana.(Teatro Duse – Via Cartoleria 42, ore 21,30)

Il film sarà inoltre uno dei contenuti speciali del 3dDAY (30-31 gennaio) insieme all’anteprima dei primi 56 minuti di Dragon Trainer 3D, nuovo film d’animazione della Universal e a una anticipazione di Toy Story 3 3D della Pixar Animation Studios. In occasione del 3dDAY, il FFF proporrà oltre all’anteprima di film in stereoscopia, un panel con i protagonisti del settore (distributori, esercenti, produttori) per svelare i segreti della tecnologia stereoscopica per il cinema ma anche per la tv e i videogames.

Il programma del Future Film Festival 2010

18 Gennaio, 2010 By: admin2 Category: Comunicazioni

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E’ on line il programma della dodicesima edizione del Future Film Festival

Future Film Festival XII – Future Reloaded

Bologna, 26-31 gennaio 2010

“Storyboard” di Andrea Balzola e Riccardo Pesce

14 Dicembre, 2009 By: admin2 Category: Comunicazioni

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L‘associazione spezzina XLABfactory specializzata nell’organizzazione di eventi artistici multimediali fondata da Andrea Balzola, Anna Monteverdi e Mauro Lupone è lieta di annunciare che è appena stato pubblicato “Storyboard. Arte e tecnica tra lo script e il set” di Andrea Balzola e Riccardo Pesce, edizioni DINO AUDINO -Manuali di SCRIPT.

article_64«Da dove nasce l’esigenza dell’uomo di narrare attraverso le immagini?».
Con questo interrogativo Andrea Balzola e Riccardo Pesce iniziano il percorso di analisi dello storyboard, dalla nascita della narrazione visiva sino alle moderne tecniche multimediali.
Dopo aver raccontato la difficile affermazione della pratica dello storyboard, da sempre considerata arte intermedia tra lo script e il set e ignorata a vantaggio della sceneggiatura e dell’immagine filmica, il manuale affronta il processo di creazione dello storyboard, attraverso la spiegazione delle sue tipologie e funzioni e delle sue tecniche di realizzazione. “Storyboard” dunque insegna a focalizzare in breve tempo e in maniera efficace le idee, a sviluppare soluzioni registiche e a costruire una narrazione visiva e audiovisiva.
Le illustrazioni pratiche e gli schemi di realizzazione proposti dagli autori aiutano anche il lettore meno esperto nel disegno di una striscia per film. I materiali multimediali, consultabili sul sito www.audinoeditore.it, raccolgono immagini fotografiche, tavole tecniche e commenti che supportano iconograficamente questo manuale indispensabile nella libreria di disegnatori, sceneggiatori e registi.

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E-Volution

06 Dicembre, 2009 By: admin2 Category: Comunicazioni

Milano in Digitale 2009450x120px

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mostra collettiva di New Media Art

Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano

Dall’11 al 20 dicembre 2009 orario: lunedì-domenica 14.30 – 18.30

INAUGURAZIONE venerdì 11 dicembre ore 18.30 – performance videomusicali

a cura di Cristina Trivellin e Martina Coletti

Opere di

Alessandro Bono+Emiliano Audisio, Tania Bianchi, Beatrice Menniti+Burhan Sabbah Alhilu, Michele Molluso, Lucrezia Tenerelli+Mauro Pace, Paola Tognazzi, Marco Pucci, Simone Rovellini, IOCOSE

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Performance durante l’inaugurazione di

Paola Tognazzi, Patrizia Oliva, aaa | infrason | Offici_naA | Jason Stringer

Milano in Digitale propone E-volution: installazioni interattive, video, performance musicali e artistiche live durante l’inaugurazione, saranno gli ingredienti principali della mostra. L’evento presenterà una selezione di opere di giovani artisti, con un occhio di riguardo alle esperienze di scambio con realtà estere operanti nella stessa direzione; lavori rappresentativi di quanto in atto nel campo della sperimentazione artistica focalizzata sui cambiamenti e le emergenze culturali e sociali più pregnanti del nostro tempo, come l’ecologia e l’attuale status di ibridazione consapevole tra natura e tecnologia.

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Con la mostra E-volution prosegue l’impegno di Milano in digitale e del Comune di Milano : “ Il nostro obiettivo – ha detto l’assessore allo Sport e Tempo libero Alan Rizzi – è rendere la Fabbrica del Vapore sempre più un luogo di sperimentazione e di apertura alle forme d’arte d’avanguardia, diventando punto di riferimento della creatività giovanile. Questa mostra si inserisce pienamente nel nostro percorso contribuendo a dare ai giovani artisti, proprio negli spazi di via Procaccini, l’opportunità di presentare le proprie realizzazioni”

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Anche quest’anno l’evento gode della sponsorizzazione tecnologica di EPSON, che conferma il proprio impegno nel sostegno alla produzione artistica contemporanea: Quest’anno siamo particolarmente felici di essere ancora partner di Milano in Digitale – spiega Massimo Pizzocri, Amministratore delegato di Epson Italia – Le installazioni capaci di dare forma all’invisibile anche grazie ai nostri videoproiettori e l’attenzione verso i temi dell’ambiente, cui Epson pone particolare attenzione da tanti anni, ci rende ancora più vicini ai giovani artisti in mostra.

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Nuovo partner da quest’anno Virtual Valley con la propria WebTV Virtual Meeting live, trasmetterà l’evento  dal proprio sito www.formeeting.it e dal sito www.milanoindigitale.it

Fondazione D’Ars Oscar Signorini onlus, Via Sant’Agnese 3 Milano – 02860290

info@milanoindigitale.it

www.milanoindigitale.it

HYPERWISH@FABBRICA DEL VAPORE

27 Novembre, 2009 By: admin2 Category: Comunicazioni

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LE SETTE PORTE

Giovani creativi milanesi

alla

XIV Edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo

Skopje 2009

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Inaugurazione mercoledì 25 novembre – alle 18.00

Apertura al pubblico dal 26 novembre al 3 dicembre 2009 – dalle 15,00 alle 19,00

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Via Procaccini, 4 – Milano

Il Comune di Milano Assessorato allo Sport e Tempo libero e IED Arti Visive, da mercoledì 25 novembre, presentano la mostra interdisciplinare LE SETTE PORTE. Giovani creativi milanesi alla XIV edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, a cura di Rossella Bertolazzi, Direttrice di IED Arti Visive.

Negli spazi della Fabbrica del Vapore, saranno esposti i lavori dei giovani artisti milanesi che hanno partecipato alla XIV edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (3 – 12 settembre 2009), di cui il Comune di Milano è Ente promotore.

Elisabetta Alazraki, Antonella Aprile e i gruppi Effetto Larsen, Materiali Scenici, Proietti&Zarzani, Xtend3dLab erano a Skopje fra i 708 giovani artisti esordienti provenienti da 39 Paesi europei presenti a questo importante appuntamento con la creatività del Mediterraneo.

Esattamente come la Biennale di Skopje da cui prende il titolo, ispirato alle 7 porte della capitale macedone, l’esposizione ha un’impronta decisamente multidisciplinare: videoinstallazioni, progetti interattivi, teatro, fotografia e pittura si snoderanno negli spazi di Via Procaccini 4 a Milano.

Il 25 novembre dopo l’opening alle ore 18.00 si prosegue alle ore 21.00 con lo spettacolo teatrale Aggregazione di Effetto Larsen (gruppo composto da Matteo Lanfranchi, Elisa Bottiglieri, Renato Avallone, Marco Ripoldi, Paolo Altavilla, Beatrice Cevolani, Laura Triscritti, Luna Paese e Roberto Rettura) ospitato negli spazi di Macchinazioni Teatrali, in via Luigi Nono 7.

Materiali Scenici ovvero: Francesca Perego, Gian Battista Pigola, Isnaba Joana Dupret Barreto Miranda, Andrea Veronelli e Stefano Moretti, sono presenti con “l’istant movie” Transit realizzato quasi in diretta con persone di Skopje, il video indaga le modalità di socializzazione attraverso le nuove tecnologie digitali portatili.

Per la sezione Arti Visive verranno esposti i pannelli pittorici di Antonella Aprile e le fotografie di Elisabetta Alazraki.

Le Arti Applicate sono rappresentate da Portalcity racconto per immagini su pannelli delle metamorfosi urbane di Proietti&Zarzani: Nico Zarzani, Alessia Zarzani e Tiziana Proietti, e dall’installazione interattiva Hyperwish di Xtend3dLab: Mariangela Zarriello, Ambhika Samsen, Nima Hajihossseini, Silvia Riva, Fabio Pelagalli, Machiel Veltkamp, Giulia Martinucci e Cuneyt Ozseker.

Il pubblico potrà inoltre vedere la registrazione di Aggregazione fatta a Skopje.

Ad arricchire la kermesse l’incontro di mercoledì 2 dicembre (ore 17.30) un “call for entries”, una chiamata fatta a tutti i giovani artisti lombardi che vorranno partecipare alla XIV Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, e che vorrebbero comprendere i meccanismi di partecipazione. Durante la serata Gruppo Materiali Scenici racconterà, attraverso l’esperienza dell’instant movie Transit le nuove frontiere dell’uso leggero delle nuove tecnologie digitali.

CS_HW@FabricaDelVapore4

Informazioni:

mostra collettiva:

LE SETTE PORTE. Giovani creativi milanesi alla XIV edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo.

Dove: Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4, Milano

opening: mercoledì 25 novembre alle ore 18.00,

spettacolo teatrale ingresso libero: Aggregazione di Effetto Larsen ore 21.00 presso Macchinazioni Teatrali, in via Luigi Nono 7

Durata della mostra: dal 26 novembre al 3 dicembre 2009 || Orari: Tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00

Informazioni: www.comune.milano.it/giovaniwww.fabbricadelvapore.org – Tel: +39 02.88464106

Incontro: mercoledì 2 dicembre ore 17.30

Ufficio Stampa: NewRelease | Elena Bari – press@newrelease.it+39 02.47956722, + 39 328.9781241

Approfondimenti

Antonella Aprile

Sezione Arti Visive

Il risveglio porta con sé la possibilità di ambire al cambiamento, a un mutamento delle nostre percezioni come dallo stato di sonno a quello di veglia, e da quello di veglia a uno stato ancora più alto, quello di super-veglia. Uno stato di coscienza superiore che ci porta non solo a una mutazione mentale ma anche fisica. Tali mutazioni sono espresse attraverso un gesto pittorico, istintivo, urgente, come un atto liberatorio che attraversa le viscere per giungere all’impossessarsi del pensiero e farsi corpo tramite una ripetizione ossessiva e seriale del segno, della macchia, dello spruzzo di colore e della colatura.

Elisabetta Alazraki

Sezione Arti Visive

Mi interessa l’idea di ordine spontaneo, il modo in cui si generano gli equilibri tra le forze, sia in natura che nella società. Per il progetto Riverintoriverintoriver ho mescolato le acque di otto fiumi europei: Vistola, Reno, Po, Senna, Tamigi, Elba, Danubio e Vardar. Ho iniziato raccogliendo una tanica d’acqua dalla Vistola che poi ho versato nel Reno, dal quale ho prelevato un’altra tanica da versare nel Po, e così via in modo che alla fine ogni fiume contenesse l’acqua degli altri.

Effetto Larsen

Sezione Spettacolo

Effetto Larsen nasce nel 2007 a Milano ad opera di Matteo Lanfranchi per promuovere progetti di ricerca sui linguaggi performativi. Il nostro principio guida è la semplicità che scaturisce dal corpo. Si tratta di indagare gli elementi base, originari, sottili. Aggregazione è un progetto sulle relazioni umane, analizzate attraverso i loro meccanismi. Al centro del progetto si trovano le relazioni, il rapporto individuo/ambiente, le azioni attraverso le quali costruiamo la nostra realtà.

Materiali Scenici

Sezione immagini in movimento

Transit-trailer di un possibile film.

Transit è il risultato di un processo di riprese di azioni performative nei luoghi pubblici, di azioni di interazione e incontro con le persone, azioni che aprono dal punto di vista pratico e simbolico un discorso sul tema della frontiera.

Il documento video è il risultato di più ambiti di esperienza: la partecipazione alla Biennale, l’incontro con la città Skopje, il lavoro di video arte sulla frontiera.

“Quanto è reale una ______?”. La parola mancante è frontiera.

Proietti&Zarzani

Arti Applicate

Portal City è una città pensata mediante un’applicazione di una serie di simbologie ordinate in sette fasce differenti .

Ognuna di queste è una tematica in grado di accogliere al suo interno il sistema percettivo, emozionale e relazionale dell’uomo nei confronti dello spazio.

Le tematiche sono sette: il reale, il tatto, l’olfatto, la vista, il gusto, l’udito e l’irreale; ogni tema si propone di intercettare quell’intrinseca relazione che lega ogni percezione al complesso mondo dell’architettura.

CS_HW@FabricaDelVapore

iPoint

24 Novembre, 2009 By: admin2 Category: Articoli

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iPoint è un punto informativo on e off line sui nuovi media interattivi applicati all’arte e alla comunicazione realizzato con l’obiettivo di rendere accessibile al grande pubblico una collezione di materiali sull’incontro tra arti, nuove tecnologie e interattività, utile anche a fini didattici.

iPoint è stato realizzato dalle associazioni culturali Avventure in Elicottero Prodotti (Lugano) e Ariella Vidach – AiEP (Milano), attive da anni nella ricerca e sperimentazione delle nuove tecnologie applicate alla danza, alla videoarte e alla performance dal vivo, a conclusione del Progetto INnet: Rete di punti informativi on e off line sui nuovi media interattivi applicati all’arte e alla comunicazione (www.innetproject.net), avviato col sostegno del Programma Interreg IIIA Italia-Svizzera con l’obiettivo di creare una connessione tra le più importanti realtà internazionali operanti nel settore delle nuove tecnologie digitali interattive e diffonderne la ricerca presso un pubblico ampio.

La produzione di iPoint è stata incoraggiata dalla crescente attenzione da parte di istituzioni nazionali ed internazionali verso la promozione, divulgazione e conservazione di un nuovo patrimonio culturale che fa riferimento alle pratiche artistiche digitali, incentivando la nascita di iniziative che favoriscano la diffusione dell’uso del digitale nell’arte, ma anche la definizione di percorsi storico-critici per l’insegnamento dei nuovi moduli riguardanti le espressioni artistiche contemporanee.

In quest’ottica, iPoint si propone come un utile strumento didattico per i luoghi di studio e di cultura (università, gallerie, biblioteche, centri di ricerca, musei) e si rivolge a tutti coloro che, interessati a arte interattiva, nuove tecnologie e comunicazione, percepiscono iPoint come una prima porta di accesso ad un contenuto del tutto innovativo: studenti, curatori, artisti, designer, musicisti e Dj, danzatori, video e film maker, scrittori, fotografi, studiosi d’arte contemporanea, amanti delle nuove tecnologie e ricercatori, ma anche semplici curiosi.

La diffusione online (su www.innetproject.net/ipoint) del database di iPoint permette di ampliare notevolmente il bacino di utenza in Italia e all’estero, favorendo la conoscenza di questo prezioso patrimonio culturale e realizzando la “Rete” auspicata dal Progetto INnet.

Il materiale catalogato in iPoint proviene dai centri di ricerca e dagli archivi personali degli artisti invitati durante gli eventi del Progetto INnet: una collezione rara e un repertorio generalmente non accessibile al grande pubblico. Consultando l’iPoint l’utente ha la possibilità di visionare circa 200 video di spettacoli, performance e installazioni interattive, oltre a interviste esclusive, documentazione di seminari, workshop e laboratori pratici organizzati durante i tre anni del Progetto (2004-2007). Sono inoltre visionabili in doppia lingua (italiano e inglese) le schede biografiche degli artisti, le informazioni sui centri di ricerca internazionali invitati e la descrizione delle opere e dei software utilizzati nelle produzioni artistiche.

Grazie alla collaborazione dei partner (Museo Cantonale d’Arte di Lugano, del Conservatorio G. Verdi di Como, della GAM – Galleria d’Arte Moderna di Gallarate) e al coinvolgimento di altre importanti istituzioni come DECS Divisione della Formazione Professionale del Cantone Ticino, il Settore Eventi ed Iniziative del Comune di Lugano, i Musei Civici e l’Associazione Culturale Traiettorie di Como, il Progetto INnet ha potuto creare contesti dove l’interattività è stata applicata dai partecipanti in diretto contatto con chi l’ha ideata e sperimentata e ha portato alla realizzazione di un archivio contenente informazioni ancora poco diffuse.

Il programma di INnet ha proposto numerosi eventi pubblici (proiezioni, performance, concerti e conferenze) per far conoscere le produzioni più interessanti realizzate dai centri di ricerca che lavorano con le nuove tecnologie. Gli appuntamenti hanno coinvolto artisti internazionali del calibro di Golan Levin, Woody Vasulka e Steina, Maurice Benayoun, Marcel.lì Antunez Roca, Tamas Waliczky, Mark Coniglio e Dawn Stoppiello, Christian Ziegler, Daniel Schorno, Klaus Obermaier e sono stati condotti da giornalisti, teorici ed esperti nell’ambito dell’arte in relazione alle tecnologie digitali e alla comunicazione, tra cui Carlo Infante e Maria Grazia Mattei.

Di notevole rilevanza i workshop teorico-pratici, organizzati con l’obiettivo di favorire la divulgazione di conoscenze specifiche e istruire i partecipanti all’utilizzo dei vari software e sistemi sviluppati dai centri di ricerca. Ogni laboratorio è stato condotto da ricercatori (ingegneri, programmatori, sviluppatori o artisti) e si è strutturato con presentazioni, dimostrazioni e applicazioni pratiche dei programmi presentati. I centri invitati – Ars Electronica Center – Future Lab di Linz / Austria, ZKM di Karlsruhe / Germania, Troika Ranch di New York / Usa, Mediadanse / Anomos di Parigi / Francia, Infomus Lab Dist, Università di Genova / Italia, STEIM di Amsterdam /NL, Media Lab MIT Boston / USA, Centro Tempo Reale di Firenze / Italia, hanno presentato i risultati della loro ricerca ai partecipanti (studenti o giovani autori attivi nei settori delle arti visive, della musica, del teatro, della danza, del design e della comunicazione), fornendo le informazioni necessarie alla realizzazione di progetti multimediali.

Il fitto programma proposto ha dato la possibilità ad un pubblico vasto di conoscere, testare ed applicare l’interattività in diretto contatto con chi l’ha ideata, permettendo di acquisire, attraverso un approccio personale, informazioni di alto valore relative a programmi ancora poco conosciuti e incoraggiando l’elaborazione di nuove metodologie produttive e la formazione di nuove figure professionali nel settore dei nuovi media.

All’inizio del progetto, è stato selezionato tramite bando un gruppo di giovani artisti che ha seguito tutti gli appunti del progetto, usufruendo di incontri privilegiati e laboratori con gli artisti e i ricercatori invitati, sino alla realizzazione di progetti installativi e performativi frutto delle nuove competenze acquisite. Il collettivo è stato seguito da tutor e dalla direzione artistica e si è riunito periodicamente per valutare l’andamento dei lavori di produzione dei progetti, presentati in occasione dei tre appuntamenti conclusivi del Progetto.

Raccogliendo al suo interno tutta la documentazione audiovisiva e testuale del Progetto INnet, iPoint rappresenta dunque non solo l’obiettivo primario del Progetto INnet, ma anche la continuazione dell’opera di divulgazione delle conoscenze avviata nei tre anni di eventi.

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24 Novembre, 2009 By: admin2 Category: Articoli

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Di Antonio Campbell

Un novembre incendiato di proiezioni ha trasformato Torino nella capitale mondiale della cultura digitale

Dall’11 al 14 Novembre, la rassegna curata da Maria Elena Gutiérrez ha confermato il proprio strepitoso successo con una incredibile messe di proiezioni, conferenze, dibattiti, anteprime, presentazioni, tavole rotonde e soprattutto emozioni.

Come al solito la selezione degli ospiti è stata curata in modo da assicurare il top qualitativo, mentre sugli schermi si avvicendavano le proiezioni dei dietro le quinte e le prestigiose anteprime di film e videogames megamiliardari. Il tutto ovviamente senza trascurare la cultura, che ha contrassegnato una ampia fetta degli oltre 100 appuntamenti proposti, presentando il fior fiore della ricerca tecnologica applicata all’ambito delle arti visive, dei beni culturali, dell’architettura…

Come da tradizione, la punta di diamante della rassegna è stata rappresentata dall’impegno prodigato nell’organizzazione della sezione dedicata alla animazione digitale di produzione internazionale: solo per fare un prestigioso esempio, sul palco si sono alternate le presentazione di Wall-e e Madagascar 2, in testa a testa tra i giganti della Pixar e della PDI Dreamworks.

Lascio il resto alle immagini.

 

 

 

 

 

Museo Laboratorio della Mente

24 Novembre, 2009 By: admin2 Category: Articoli

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Di Melina Ruberti

Un ex ospedale psichiatrico per Studio Azzurro

Era una calda mattina di Ottobre – martedì 7, per l’esattezza –  quando ho varcato la soglia del complesso dell’ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma, per l’inaugurazione del nuovo percorso del Museo Laboratorio della Mente: la seconda edizione (la prima risaliva al 2000) di un percorso dedicato alla storia delle malattie mentali e delle cure, progettato e realizzato da Studio Azzurro.

La ricerca del Padiglione 6 è già stata tutta un programma: forse in perfetta sintonia con la natura psichiatrica del complesso, la numerazione dei Padiglioni non segue un percorso spaziale corretto, così – come ci potremmo immaginare nel mondo di Alice – il N. 6 non è affatto disposto tra il N. 5 ed il N. 7, ma in un “altrove” tutto da concepire.

Cercavo di orientarmi in quel labirinto numerico, quando mi sono tornate alla mente le immagini di quando da piccola avevo visitato con mia zia l’ospedale psichiatrico di Aversa. In me bambina, la strana struttura ed i curiosi personaggi che la popolavano avevano un ché di fantastico e delirante: proprio quello spirito che Studio Azzurro è riuscito splendidamente ad evocare nel percorso espositivo.

Il Museo Laboratorio della Mente è il frutto di un impegno che la ASL di Roma ha deciso di prodigare per non perdere la memoria di una questione scottante e ricca di suggestioni: la malattia mentale, la cura, la segregazione…

Appena entri nel “Museo Laboratorio” tutto ti diventa chiaro: il percorso è diviso un due parti da un enorme muro di plexiglas dove numerosi individui videoproiettati continuato a correrti incontro, sbattendo fortemente sulla superficie semitrasparente. Da lì non si può uscire!

Ma noi, allora, siamo dentro o siamo fuori? Siamo proprio sicuri di essere fuori? E poi “fuori” cosa significa?

Questo è un po’ l’incipit di un percorso travolgente che si snoda tra i mille e più documenti che illustrano la storia della concezione delle deviazioni di coloro che sono stati considerati “fuori” di testa e pertanto messi “dentro”. Ma il fatto è che tu sei chiamato in prima persona ad essere l’attore che dà vita al percorso: tu sei “dentro”, ma sei anche lo spettatore, quello “fuori”, che – almeno lo speri – non troverà un muro ad attenderlo alla fine.

La lettura del disagio e della diversità diviene così una lettura partecipata e combattuta, dove azione e reazione scambiano le proprie identità nell’evoluzione delle sale: se urli qualcosa in una stanza, potrai risentirti mescolato a molti altri urli emanati da imbuti sonori un paio di stanze dopo. Ti riconosci, ti immedesimi e piano piano entri nel gioco che ti porta “dentro”. Così non impallidisci, dopo esserti fatto una foto sullo sfondo di una lavagna scritta con il gesso, nel rivederti proiettato su uno scrittoio tra le mille altre facce degli abitanti di allora e dei visitatori di oggi, mentre interagendo con la scrivania puoi ascoltare frammenti di storie e di impressioni di un luogo pieno di fantasmi che sono stati uomini concreti, afflitti a loro volta da altrettanti “fantasmi”: ciò che chiamiamo “malattia mentale”.

È un gioco? Una Illusione? Il fatto è che ti resta dentro. Buona Visita!

Ma ricordate: il museo della mente non è solo un luogo da visitare o uno spazio da usare per stimolare la curiosità educando alla ricerca scientifica, bensì…

 

Milano in Digitale: E-Volution

23 Novembre, 2009 By: admin2 Category: Comunicazioni

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E-Volution

mostra collettiva di New Media Art

Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano

Dall’11 al 20 dicembre 2009 orario: martedì-domenica 14.30 – 18.30

INAUGURAZIONE venerdì 11 dicembre ore 18.30 – performance videomusicali live

a cura di Cristina Trivellin e Martina Coletti


Milano in Digitale propone  E-volutioninstallazioni interattive, video, performance musicali e artistiche live durante l’inaugurazione, saranno gli ingredienti principali della mostra. L’evento  presenterà una selezione di opere di giovani artisti, con un occhio di riguardo alle esperienze di scambio con realtà estere operanti nella stessa direzione; lavori rappresentativi di quanto in atto nel campo della sperimentazione artistica focalizzata sui cambiamenti e le emergenze culturali e sociali più pregnanti del nostro tempo, come l’ecologia e l’attuale status di ibridazione consapevole tra natura e tecnologia.

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Milano in digitale, storico concorso dedicato ai giovani artisti di New media art nato nel 2006, promosso dalla Fondazione D’Ars Oscar Signorini onlus e sostenuto dal Settore Tempo Libero del Comune di Milano, si conferma oggi come piattaforma di riflessione sul rapporto tra arte e nuove tecnologie nel territorio milanese e non solo. In particolare Milano in digitale promuove l’apporto in questo campo dei giovani (sia artisti e che teorici) creando momenti di confronto e link nazionali e internazionali tra gli studenti, oltre che con istituti di formazione, residenze e università.

Con la mostra E-volution prosegue dunque l’impegno di Milano in digitale e del Comune di Milano : “ Il nostro obiettivo – ha detto l’assessore allo Sport e Tempo libero Alan Rizzi – è rendere la Fabbrica del Vapore sempre più un luogo di sperimentazione e di apertura alle forme d’arte d’avanguardia, diventando punto di riferimento della creatività giovanile. Questa mostra si inserisce pienamente nel nostro percorso contribuendo a dare ai giovani artisti, proprio negli spazi di via Procaccini, l’opportunità di presentare le proprie realizzazioni”

Anche quest’anno l’evento gode della sponsorizzazione tecnologica di EPSON,  che conferma il proprio impegno nel sostegno alla produzione artistica contemporanea:Quest’anno siamo particolarmente felici di essere ancora partner di Milano in Digitale – spiega Massimo Pizzocri, Amministratore delegato di Epson Italia –  Le installazioni capaci di dare forma all’invisibile anche grazie ai nostri videoproiettori e l’attenzione verso i temi dell’ambiente, cui Epson pone particolare attenzione da tanti anni, ci rende ancora più vicini ai giovani artisti in mostra.

Nuovo partner da quest’anno Virtual Valley con la propria WebTV Virtual Meeting live, che consentirà la diretta streaming per seguire l’inaugurazione e le performance  online e offline dal proprio sito www.formeeting.it e dal sito www.milanoindigitale.it

Mark Lewis al Museo Marino Marini di Firenze

21 Novembre, 2009 By: admin2 Category: Comunicazioni

Interviste musica e suoni d’artista

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Ha rappresentato il Canada all’ultima Biennale di Venezia e dopo una prima personale italiana al MAN di Nuoro è arrivato al Museo Marino Marini di Firenze. E’ Mark Lewis e in questa intervista si parla di video making, di quanto la nostra esperienza museale del video sia filtrata dalla nostra abitudine al cinema, della sua natura iconoclastica, di silenzio come scelta formale, di rovine, modernismo e modernità.

Ha di recente parato per le strade di New York su invito di RoseLee Goldberg, direttrice di Performa. Noi lo avevamo seguito passo passo a Venezia per Multinatural Blackout, la parata con cui Arto LIndsay ha preso parte alla Biennale di Daniel Birnbaum invadendo il sestriere Castello. Di parate abbiamo parlato con Carlos Casas e Andrea Lissoni, il primo artista in residenza fino allo scorsa estate alla Fondazione Buziol di Venezia, il secondo coordinatore del progetto veneziano di Lindsay. In questa intervista cercano di spiegarci dove andiamo a parare, di parate, processioni, della dimensione sociale, artistica, politica e culturale del parare per strada.

Roundabout

In Suoni d’Artista invece vi segnaliamo una nuova entrata: Edgardo Rudnitzky, compositore, musicista e sound designer, collaboratore ormai più da dieci anni dell’artista argentino Jorge Macchi.