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Osservatorio di Cultura Digitale
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V.I.P.:Virtual Identity Process

27 Luglio, 2009 By: admin2 Category: Senza categoria

Di Giada Totaro

Il team D3D, ora Xtend3d Lab, unico gruppo italiano selezionato per il Festival Toshare di Torino (11/16 marzo), ha presentato la nuova versione dell’installazione interattiva V.I.P.: Virtual Identity Process.

L’installazione ha offerto l’occasione per un incontro tra identità umana e identità digitale, in un ambiente interattivo che ha messo a confronto l’entità fisica e quella virtuale dei visitatori.

Basata su un sistema interattivo diviso in due livelli, uno verticale (proiezione frontale) ed uno orizzontale (un tavolo/schermo sensibile), la nuova versione di V.I.P. è alimentata da una connessione Web: attraverso l’interazione dei visitatori, sia fisica con il sistema locale, che attraverso l’interazione virtuale dell’utente in Rete, componenti audio e video si auto-generano in tempo reale.

Gli utenti per entrare a far parte del sistema sono stati invitati a digitare il proprio nome e cognome su una tastiera. Questo primo step, ha posto i visitatori del Festival, nel ruolo di protagonisti assoluti della vita dell’installazione.

I nomi inseriti nel sistema generano una ricerca di siti internet. Dopo qualche istante, sulla proiezione frontale, gli utenti, a volte intimiditi, spesso incuriositi, visualizzano la manipolazione del loro data body, cioè dell’insieme dei dati e delle immagini appartenenti alla loro persona sulla Rete, in un pattern creativo dinamico.

Una volta aver assistito alla loro entrata in V.I.P., il tavolo diventa una piattaforma interattiva collettiva: le diverse ricerche in rete, appartenenti ai nomi degli utenti, generano una mappa virtuale costituita da tutti i numeri IP attivati. I visitatori incontrano la forma dinamica del loro data body e da essa rimangono affascinati. Le mani sul tavolo generano forze repulsive e attrattive, aprono varchi nel flusso della Rete, permettono una condivisione di frammenti d’identità virtuale.

L’audio, quadrifonico, ha avvolto i visitatori in un turbinio di sensazioni sonore generate dalla sua interazione con il sistema. Il tappeto sonoro è creato, in tempo reale, dai pacchetti dati memorizzati nel database di ricerca, mentre la parte ritmico-melodica è generata sempre in relazione alla forza e alla qualità delle azioni umane sul tavolo.

V.I.P. al Toshare ha voluto esprimere il desiderio di un social networking in real life, consapevole dell’identità potenziale dei sistemi tecnologici e della rete, con lo scopo di stimolare la creazione di nuovi rapporti comunicativi, privi di gerarchie d’ordine e determinati dal senso collettivo della partecipazione all’esistenza del mondo contemporaneo.

CREDITS

Xtend3d Lab

Web interaction design: Giorgio Rinolfi, Giulia Trapanotti, Fabrizio Varriale

Web interaction sound design: Emanuele Lomello

Communication Manager: Giada Totaro

Web and graphic design: Fatima Bianchi, Elena Dinovska, Alisa Lebedeva

In collaborazione con:

Software Motion Trackin by Orf Quarenghi

Consulenza Java: Studio Homa

Consulenza VVVV/Math: Gianluca Casati (Art3ch)

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