My MEDIA

Osservatorio di Cultura Digitale
Subscribe

Archive for Luglio, 2009

Live On alla Fortezza da Basso di Firenze: Subsonica

25 Luglio, 2009 By: admin2 Category: Senza categoria

subsonica

Incominciamo a fare le cose sul serio. A Firenze, alla Fortezza da Basso, in estate, iniziano a fare le cose sul serio. Live On, il Festival di musica internazionale di Firenze è il primo sintomo di un nuovo trend che, speriamo, riporterà nella nostra città, la vera musica internazionale che da tempo era data per latitante nel capoluogo toscano. Colpa di chi, non lo so. O almeno, faccio finta di non saperlo. L’importante è che ritorni. Oltre a tornare, deve accontentare tutti, ogni gusto musicale, ogni radice culturale, ogni provenienza sociale ed ogni età. Io, a Firenze, vorrei vedere contenti, almeno musicalmente, tutti. Eccoli: Keith Jarret per i jazzofili; i Motorhead per i metallari vecchi e giovani; gli scozzesi Mogway, i meno seguiti solo perché meno conosciuti; un’atmosfera anni ’70, tra il rock e l’orchestrale del tributo ai Pink Floyd di Atom Heart Mother con Max Gazzè, e stasera, 21 luglio, i Subsonica, forse gli unici torinesi che riescono a farsi acclamare dal pubblico fiorentino. Pubblico che si presenta numeroso e partecipe di una serata che da tempo non vedevo. È dal 2007 che i Subsonica non producono niente di nuovo, ma sembra che al pubblico non interessi più di tanto. Il concerto è ben strutturato, si parte  relativamente piano ed in un crescendo elettronico si arriva quasi al rave party. La capacità che più riconosco ai Subsonica è quella di riuscire ad inserire in ritmi pesanti, piacevoli melodie, cambiando in maniera originale, la metrica dei versi, per riuscire ad inserirle meglio nella trama musicale, cosa molto più semplce da fare in inglese che in italiano. L’unica cosa che mi ha deluso, è l’assenza della scaletta di un paio di brani, i miei preferiti. Non è importante, è solo un fatto personale; 4500 persone hanno ballato e si sono divertite con musica di qualità. Sono contento. Soprattutto per il fatto che sia avvenuto a Firenze.

Antonio Viscido

photo: Antonio Viscido

La giornata del “rumoroso silenzio”

08 Luglio, 2009 By: admin2 Category: Senza categoria

rumorososilenzio

Martedì 14 Luglio i blogger aderiranno alla Giornata del Rumoroso Silenzio per protestare contro il Disegno di Legge Alfano che imbriglierà anche i blog dei non professionisti nelle strette maglie delle oggettive difficoltà del fare informazione in Italia.

I blogger sono chiamati in quel giorno ad astenersi da ogni post per inoltrare solo il banner del rumoroso silenzio.

Per saperne di più:

dirittodirete

I sette sensi del Prof.

08 Luglio, 2009 By: admin2 Category: Senza categoria

Riflettere, raccontarsi, rivivere. La bellezza, la drammaticità, il dischiudersi delle esperienze. La capacità di sopportare caparbiamente, di non avere mai paura, di non essere mai servi di nessuno. La passione per la Cultura, per Internet giorno dopo giorno.

La passione per le Donne, appena nati.

L’antifascismo nel sangue, ma anche la ragione, il raziocinio.

La stupenda, fantasmagorica, floreale bellezza dell’Amore, dell’Amicizia.

Una passione infinita per i Giovani, che sono il futuro.

Una predilezione per le giovani.

La bellezza di svegliarsi ogni giorno ed osservare l’alba timida, gli uccellini che balzellano sul terrazzo, con il desiderio di affrontare le prove, gli impegni, la duttilità del tempo, il profferire delle sinfonie, ma anche la furia iconoclasta dei tradimenti, delle menzogne, delle codardìe, degli animi corrotti.

Allora, perché non scrivere? Ho già scritto o coordinato, e pubblicato, 5 libri sulla Comunicazione, ora ne ho quasi finito uno di Fantascienza con riferimento alla Seconda guerra mondiale. Ma soprattutto, per chi scrivere?  Per offrire la propria esperienza ai Giovani, nel bene e nel male. Per dire con coraggio e sempre la verità. Per dare uno schiaffo in faccia a quelli che William Shakespeare definisce Great Princess Favourites, i Servi dei Principi.

Per elevare un inno al coraggio ed alla dignità umana, alla Democrazia ed alla Libertà, alla Resistenza al Nazifascismo che ce l’ha donata.

Per fare conoscere la bellezza di donarsi agli altri , e soprattutto ai deboli, che Gesù ha insegnato, per combattere la tirannia dei mercenari che fanno del denaro un Dio Mammone.

Per questo e per tanto altro un giorno mi sono deciso ed ho cominciato a scrivere la mia Vita. A sessanta anni la memoria era perfetta. E funzionava  anche tutto il resto. Ma ci voleva tempo e pazienza. E verifiche in Internet, soprattutto per i Progetti Telematici Europei ed i due Progetti con i Team USA. Se digitate Mario Boninsegni su Google vedrete un po’ di pagine di Link dei miei lavori.

Un Anno. Gli ultimi 4 mesi, 10 ore al giorno al mio amatissimo Computer, Microsoft e Intel, per raccontare senza falsi pudori e dicendo sempre la verità la mia vita in 400 pagine e 14 Capitoli. Anni in profumi di carta.

Vita che non è per niente finita, anzi adesso comincia il bello.

Ma non basta scrivere. Bisogna pubblicare.

Il primo Editore, Edizioni Clandestine di Massa, mi ha detto che non lo poteva pubblicare perché non aveva la Collana giusta.

Il secondo Editore, Transeuropa di Massa, mi ha detto che per leggerlo ci volevano sei mesi.

Il terzo Editore, di Marina di Massa, mi pare Memoranda, mi ha detto che si vedeva che nel’68 c’ero stato e lui era ex di Lotta Continua ed amico di Sofri, quindi mi chiedeva solo 3500 euro per farlo stampare.

Poi il mio carissimo amico Emanuele Giannelli, della omonima bellissima Libreria di Forte dei Marmi mi ha indirizzato alla Nuova Rosa Editrice. Giuseppe Verriotto mi ha chiesto il floppy, io lo avevo già in tasca, dopo una settimana mi ha chiamato ed ha detto, con davanti pagine di appunti “Si pubblica”. Poi mi ha detto: “Io sono Berlusconiano, lei è del PD. Ma come fa a dire queste cose di Berlusconi ?” “Dico sempre quello che penso, infatti nel PCI PDS DS mi hanno tenuto fuori da qualsiasi incarico per 30 anni, non ho fatto neanche l’Usciere di una Sezione”.

Poi ho firmato il Contratto pagina per pagina con Noemi Verriotto, 19 anni, bellissima, l’Editore Ufficiale e tutte le pagine del manoscritto perché Giuseppe ha detto “Se ci denunciano meglio, perché vendiamo di più, ma il responsabile sei tu”.

Poi l’Editrice ha indetto, con il Comune di Forte dei Marmi, un Concorso Nazionale di Poesia cui hanno partecipato quasi 4500 Poeti, Noemi ha chiesto di partecipare anche a me, io avevo scritto tre Poesie per una Donna bellissima, ho partecipato, sono arrivato Finalista tra i primi 30, la mia Poesia è stata stampata sulla Antologia, la Donna Bellissima è stata molto contenta.

Ora, sul Sito www.lanuovarosaeditrice.com è uscito ufficialmente l’annuncio della prossima pubblicazione del Libro.

Nel “mio ‘68”, la genesi del mio percorso politico e culturale, si narra quel periodo da un’ottica particolare, che era quella di un Dirigente dei Servizi d’Ordine del Politecnico e poi di un territorio più esteso a Milano, che era anche Leader di Architettura.

In “Libano” si narra di un lungo addestramento militare ad ogni tipo di arma presso i Campi di Al Fatah Fdplp vicino a Tripoli di Libano, fra i minareti,nel 1972.

In “Militari d’Italia” si narra di una farsesca esperienza nell’Esercito Italiano durante il Servizio di leva e del Giornalino Militari e Democrazia.

Poi c’è la lunga esperienza scolastica con gli amati Giovani,la bellissima esperienza di Segretario Generale della CGIL Scuola Toscana, il Tesoro dell’Amicizia, I Progetti Telematici Europei ed Internazionali, le Conferenze sulla Comunicazione alle Università, lo scandaloso Capitolo “Donne”, la bellezza dello “Scrivere”, la malattia Bipolare “Euforia e Depressione”, l’assoluta necessità per i Giovani di tanti Sport, le abitudini dei Burocrati polverosi del DS, come quadri di Bruegel in una soffitta, le facce di Pietra, l’Incontro stupendo con Gesù.

Tutto è visto dall’interno ed in prima persona, riferendo esattamente l’accaduto e senza travisarlo, puntando alle esperienze più significative che, come si dice nell’Introduzione e nella Presentazione del Libro, e poi nella Prefazione di Luciano Bertoneri, Presidente del CERMEC di Massa Carrara e Segretario organizzativo Provinciale del PD, e nella Nota dell’Editore per altri versi, possono essere di esempio per i Giovani sulla falsariga di un messaggio che sottolinea le difficoltà a volte terribili della Vita che bisogna affrontare tenacemente con lo sguardo sempre rivolto al futuro.

In realtà il Libro è anche un inno alla Vita ed alla sua bellezza, alla Intelligenza ed alla creatività, alla passione per il Lavoro, agli eventi ed alla esperienza che temprano il carattere: combattere a viso aperto e senza paura contro gli onnipotenti burocrati di Partito e di ogni luogo, occhiuti Vigilantes del Potere, che escludono pervicacemente le Intelligenze e le elevate Professionalità, tarpano le ali ad ogni creatività che mette a rischio il loro meschino Potere di Governo sugli Assessorati e gli Enti.

Un libro per la bellezza dello Studio, della Cultura, della Musica, dell’Arte, della Natura, dell’Europa, dello Sport, contro le droghe, gli impasticcamenti, gli sballi, per l’onore, la  giustizia,l’onestà, la pulizia contro ogni corruzione, ogni Casta,ogni Mafia. Un Libro che non è un inno alla Ricchezza ma all’Uomo, alla Donna. Un libro che, forse, può essere una goccia nel mare per aiutare le persone serie ed oneste ed intelligenti come Dario Franceschini a non perdere le elezioni.

Prof.Arch. Mario Boninsegni

Vicepresidente Associazione Telematica Europea Eurosesame

Indispensabile per iPhone

07 Luglio, 2009 By: admin2 Category: Senza categoria

Una applicazione gratuita da non perdere: utilizza il GPS per localizzare la nostra posizione e propone, suddivisi per categorie, tutti i servizi e le attrazioni che possono esserci utili nelle vicinanze, fornendo per ciascuno la distanza, la localizzazione esatta ed eventuali informazioni come numeri telefonici, fax ed e-mail.

VISIONARIA

07 Luglio, 2009 By: admin2 Category: Senza categoria

Essere Umano 2
Essere Umano 2

Seducenti giochi guardiani del tempo

 

L’arte contemporanea abita il borgo di Sant’Omero e suggerisce prospettive e visioni inconsuete.

Fondaci, strade, angoli, sottoscala, depositi, botteghe, case e spazi pubblici, palazzi storici, piazze e balconi saranno “invasi” della presenza visionaria e dai lavori di tredici giovani artisti emergenti che si confronteranno con i luoghi, le persone, le suggestive atmosfere.

“A restituire il senso della storia, a riallacciare i fili delle relazioni simboliche elementari la creatività, l’arte: monumenti tangibili del tempo che dura e permette di pensare la continuità delle generazioni, espressioni illusorie senza le quali la vicenda umana non sarebbe che un’astrazione. Costrutti, giochi, pittogrammi iniziatici, affinché i luoghi dell’anima non si perdano” (dal testo introduttivo in catalogo di Gabriele di Francesco)

La rassegna dal titolo  VISIONARIA. Seducenti giochi guardiani del tempo si pone come un progetto sperimentale e trasversale di valorizzazione dei luoghi e dell’arte contemporanea nel territorio abruzzese.

L’ associazione Pro Loco, già impegnata in passato in diverse iniziative culturali, si è avvalsa del coordinamento artistico di Nazareno Luciani e la cura di Simonetta Angelini.

Il paese diventa spazio di incontri, suggestioni, visioni possibili, riflessioni, aperture, sogni, progettualità, vivi fermenti della contemporaneità. Il percorso si delinea come una sorta di caccia al tesoro, una esperienza unica tra arte, parole e suoni immaginati,  incanti in tutto il borgo storico; è un moto di avvicinamento insolito, con tutti i sensi, ai luoghi e all’arte.

 

“L’ora è quella delle ombre, dall’aria rarefatta, delle cose sussurrate. Ci accompagna l’imprevisto, la scoperta, la ricerca di chi spia dietro le finestre dentro una intimità, oltre le ombre degli angoli, come in una caccia al tesoro. Il movimento dentro il borgo diviene interiore, intimo, inquieto, sempre diverso e percettivamente unico”  (dal testo introduttivoin catalogo di Simonetta Angelini )

 

L’inaugurazione dell’esposizione è prevista per il 12 Luglio 2009 alle ore 19.00.

 

La mostra sarà visitabile tutti i giorni nelle ore serali, dalle 19.00 alle 23.00 fino al 12 Agosto 2009  in un percorso itinerante e suggestivo nel cuore di S. Omero.

Gli artisti coinvolti nel progetto che hanno lavorato pensando al borgo e alla sua cultura, alle sue leggende, ai suoi scorci, al suo splendido belvedere, alla sua gente sono:

Marinela Asavoaie, Hernan Chavàr, Luca De Angelis, Fidia Falaschetti, Luca Farina, Giovanni Gaggia, Francesca Gentili,  Nikolic Nemanya,  Mara Nitti, Francesca Pierelli, Giorgio Pignotti, Florinda Recchi, Simone Ridi, Nima Tayebian

 

 

Scheda tecnica

 

Titolo:  Visionaria. Seducenti giochi guardiani del tempo.

 Artisti: Marinela Asavoaie, Hernan Chavàr, Luca De Angelis, Fidia Falaschetti, Luca Farina, Giovanni Gaggia, Francesca Gentili,  Nikolic Nemanya,  Mara Nitti, Francesca Pierelli, Giorgio Pignotti, Florinda Recchi, Simone Ridi, Nima Tayebian

Coordinamento: Nazareno Luciani

 Cura: Simonetta Angelini

 Luogo: Borgo di S. Omero (TE) 

 Inaugurazione: 12 luglio 2009 ore 19.00

 Periodo: 12 luglio 2009- 12 agosto 2009

Orari: tutti i giorni dalle 19.00 alle 23.00.  Percorso ad ingresso libero nel centro storico

Catalogo in mostra con testi di Simonetta Angelini e Gabriele di Francesco;  intervento di Sandro Di Addezio, presidente della associazione Pro-Loco S. Omero

Info: associazione Pro Loco Sant’Omero   info@prolocosantomero.it

Streamfest 09

06 Luglio, 2009 By: admin2 Category: Senza categoria

Festival Internazionale di Cultura Eco Digitale

1-21 Agosto 2009

Salento

Streamfest, giunto quest’anno alla terza edizione, è un’inedita kermesse di immagini, suoni, performance e installazioni, luogo ideale di incontro tra differenti culture e stili di vita. Una manifestazione che superando le distanze si propone di abbracciare la tematica della salvaguardia del pianeta e del rispetto per l’ambiente itinerando tra la più affascinanti e suggestive località della penisola Salentina.

Ecco le date e le location confermate:

Sabato 1 Agosto @ Maestrale, Molo S.S.Martiri – Otranto (Le)

Giovedi 6 Agosto @ Parco Gondar – Gallipoli (Le)

Venerdì 7 Agosto 2009 @ Torre Regina Giovanna – Apani (Br)

Mercoledi 12 Agosto 2009 @ Guendalina – S.Cesarea Terme (Le)

Lunedì 17 Agosto 2009 @ Casablanca – Porto Selvaggio/Nardò (Le) – Electronic Summer Event: Streamfest meets Plug’n’Play

Venerdì 21 Agosto @ Zen – Gallipoli (Le)

Musica, Installazioni, Teatro-Danza, Workshop, Mostre, Convegni, rivolta ad un pubblico vasto e multiforme, con l’obiettivo di individuare nelle nuove culture digitali  forme ancora inesplorate di spettacolarità. Cassius, Cassy, Leroy Thornhill dei Prodigy, Matthias Tanzmann, Congo Rock, Reboot, Limo, Populous, Metuo sono solo alcuni degli artisti che animeranno in suoni e visioni lo Streamfest.

Sul fronte  arte tecnologica ed interattiva un importante contributo arriverà  da Ennio Bertrand con la sua ultima creazione La scatola di Giotto e  da Francesco Monico del Dipartimento di Media Design e Arti Multimediali NABA con Tafkav_The artisti formely Known as Vanda, due tra le  principali opere all’interno della mostra permanente Wet and dryrelazioni tra arte e natura nel contemporaneo tecnologico. La mostra si terrà dal 2 al 12 agosto presso il Palazzo della Cultura Zeffirino Rizzelli di Galatina (LE). La mostra, ospita un ciclo di artisti locali, nazionali ed internazionali ed è realizzata in collaborazione con gli studenti del Master D3d NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), degli studenti dell’Accademia di Brera (MI), di XtendedLab/Associzione culturale Reload (MI), Switch Project creative social network (FI) e A&A Art & Ars Gallery (LE).

Questa edizione del festival, avrà come leit-motiv il concetto di eco-entertainment: l’ecosostenibilità nello spettacolo.

Un approccio alla promozione del territorio non solo eco-sotenibile, ma anche eco-culturale, che consideri l’apporto degli eventi artistico-culturali, specie se innovativi, un valore aggiunto.

Sono diversi gli strumenti, alcuni dei quali estremamente innovativi, che verranno utilizzati.

Per la prima volta in Italia in una manifestazione di questo tipo, verrà utilizzato un sistema brevettato altamente innovativo di diffusione audio – video a basso consumo alimentato interamente da pannelli fotovoltaici. Essendo comunque molto alto il fabbisogno energetico, nel caso in cui la richiesta non venga totalmente assicurata dal sistema fotovoltaico, verrà supportata da generatori di corrente che utilizzano bio-carburanti.

Anche l’illuminazione sarà a basso consumo dove possibile,  sostituendo le normali lampade elettriche con altre di categoria basso consumo, tali da far diminuire il fabbisogno energetico.

Verrà utilizzata carta riciclata per la realizzazione dei volantini e del materiale informativo in modo da ottenere una riduzione delle emissioni di CO2 del 56% rispetto a quelle prodotte dall’uso di carta bianca.

Inoltre car pooling, e StreamBus,  che collegherà gratuitamente i più importanti centri turistici della zona direttamente con i luoghi del festival, per limitare il numero di automezzi in circolazione.Si introdurrà all’interno di tutti gli spazi della manifestazione la raccolta differenziata e tutti i punti di ristoro e di beverage verranno attrezzati con materiale di consumo bio-degradabile.

Sempre nell’ottica di una manifestazione ad Impatto Zero, si provvederà all’acquisto di carbon credits come forma di compensazione per l’emissione di Co2 provocata dai viaggi aerei degli artisti e degli spettatori che parteciperanno all’evento.

Programma Streamfest 09

Laboratorio Europa

06 Luglio, 2009 By: admin2 Category: Senza categoria

Di Fabrizio Pecori

L’identità del bacino del Mediterraneo può essere portata avanti soprattutto attraverso la pratica programmatica ed attiva dei “laboratori del confronto e dell’azione”

Lo so, lo so: è un’asserzione forte. Ma la trovo fin troppo centrale nel settore delle arti e della creatività. Mi verrebbe da dire che la pratica di un laboratorio ibridato, del melting pot possa essere per molti versi la risposta più coerente a fronte dell’avanzata della cultura di lingua anglosassone.

I laboratori creativi fondati sul dialogo interculturale in un settore non certo marginale come quello della danza contemporanea proposto da Fabbrica Europa a Firenze tramite i due progetti speciali Dialogue e Danse l’Afrique Danse di Culturesfrance mi sono sembrati in questo contesto uno degli “strumenti analogici” più efficaci per promuovere il confronto e la mediazione culturale nel bacino del Mediterraneo.

Quindici danzatori coreografi europei ed africani si incontrano per un periodo di studio congiunto in una residenza artistica di Lucignano curata dall’associazione Sosta Palmizi. Ne risulta un percorso di arricchimento e ibridazione al contempo comune ed individuale che sfocia in una rappresentazione di due diverse serate tematiche in cui gli artisti si avvicendano, si alternano, si congiungono e si fondono sul magico sipario di quella che, ricordando la celebre lezione goldoniana, non tarderei a definire “danza dell’improvvisazione sostenuta dal canovaccio”.

Gli artisti partecipanti: Virpi Pahkinen (Finlandia), Vincenzo Carta (Italia), Snjezana Premus (Slovenia), Raffaella Galdi (Italia/Germania), Benjamin Vandewalle (Belgio), Ebru Cansiz (Turchia), Ayman Al Fayat (Egitto), Liz Lea (UK), Silvia Bugno (Italia), Moustapha Gueye (Senegal), Jean Tamba (Senegal), Prince Dethmer Nzaba (Congo), Michel Kouakou (Costa d’Avorio), Pape Ibrahima N’Diaye (Senegal), Maria Helena Pinto (Mozambico) hanno dato vita ad una kermesse adrenalinica che li ha visti ballare/improvvisare da soli ed in gruppo, senza dimenticare di coinvolgere il pubblico in una dimensione gestuale e prossemica di efficace suggestione.

Intersezioni, labirinti, sentieri interrotti, feste di piazza e d’atmosfera nel ritmo accalorato di una danza accompagnata da strumenti di fortuna: bidoni, sacchetti di plastica, un basso, una chitarra inedite percussioni ed improbabili strumenti a fiato; sono queste le suggestioni meditative ed apotropaiche che rappresentano al contempo l’eredità e l’evoluzione di uno dei bacini demografici e culturali più ricchi al mondo.

Vedere questi ballerini muoversi negli spazi difficili e suggestivi di una ex-stazione merci fiorentina rappresenta una suggestione che riesco a descrivere unicamente prendendo a prestito le parole del grande Ray Charles: «L’anima è come l’elettricità: non sappiamo che cosa sia, ma può illuminare una stanza».

Ma è l’intersezione, la commistione, l’ibridazione delle anime che nel ritmo ipnotico e sinuoso della danza può riservare sorprese senza pari. E’ come una corda che si dipana e si interseca proponendo trame e tele in cui il “piacere” ci viene donato tanto nell’atto della costruzione che in quello della decostruzione. Come Penelope ci sentiamo chiamati a tessere e ritessere quel filo (melodioso e duttile) che si dispiega nel ritmo e nel tempo, come “attesa” e “partecipazione”. Quel filo è gioco, avventura, magia, disperazione e redenzione, con Ulisse potremmo lasciarci prendere nel giro tra i Lotofagi, con Circe, con Nausicaa apprendendo – con piacere – che il godimento spesso non è solo piacere; ci può anche capitare di farne “filo forte” come una corda, per saltarla o mettersi “in cordata”, o per tirarla fino a trovarsi legati mani e piedi, o persino lanciarsi da grande altezza confidando nel sostegno legato alla caviglia, o farne molte altre cose ancora.

Carlo Michelstaedeter, dopo avere puntigliosamente analizzato il mondo sotto le specî de La Persuasione e la Rettorica, trasse le sue conclusioni e credette bene di suicidarsi.

Ma, evitando i fatalismi, come potrebbe mai essere concepibile l’idea di rimanere “saldi” ed “ancorati” quando siamo posti di fronte all’arabesco delle culture e delle coreografie?

E’ una tela improbabile e meravigliosa come Le città invisibili di Italo Calvino o Il tappeto da preghiera di carne di Li Yü; una trama avvincente e misteriosa, capace di coinvolgere (sia pure in varia misura ognuno); un intreccio indubbiamente degno del motto che don Juan avrebbe avuto modo di donare a Carlos Castaneda: «L’uomo, lungo il suo cammino, crede a tutto, non crede a niente, deve credere qualcosa».

Beyond Media

05 Luglio, 2009 By: admin2 Category: Senza categoria

E’ adesso disponibile il calendario completo di Vision 9th International.

Potete trovarlo all’indirizzo:

http://www.beyondmedia.it/index.php?pg=44&year=2009