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Bentornato RESFEST!

Di María Elena Gutiérrez



Resfest è un Festival molto diverso da tutti gli altri. Non è localizzato in una sede, ma ha il suo punto di forza nel girare, in tour, oltre 40 città in tutto il mondo, toccando luoghi fondamentali della cultura d’avanguardia: dall’Egyptian Theater di Hollywood, sede della American Cinematheque, al Museum of Contemporary Art di Chicago, dalla Nanyang Academy of Fine Arts di Singapore, al Laforet Museum di Tokyo, al National Film Institute di Dublino al National Film Theater di Londra. In questo modo, offre agli autori l’opportunità di incontrare un pubblico enorme di appassionati, senza bisogno di piegarsi alle regole di marketing: chi è selezionato passa direttamente dal suo computer a una straordinaria audience internazionale.
Proprio per ciò, è sempre più alto il numero dei lavori che a ogni edizione sono sottoposti alla selezione di Resfest (e che quest’anno raggiungono il record di 2200 titoli), consentendo di selezionare opere di eccellenza assoluta, sia per innnovazione tecnica che per qualità espressiva.
Così Refest svolge il duplice compito di portare agli spettatori il meglio dell’avanguardia, che altrimenti sarebbe ben difficile reperire, e nel contempo lavora come vero scopritore di talenti. Moltissimi sono gli autori che da Resfest hanno avuto il loro lancio internazionale. Negli anni, il Festival si è imposto in tutto il mondo come pioniere in campo sia artistico che tecnologico, diventando l’alfiere di un movimento di avanguardia in cui si incontrano e si confrontano arti diverse. Resfest compie dieci anni ed è alla sua seconda presenza in Italia. Siamo orgogliosi che Torino sia stata, l’anno scorso, la prima città italiana mai inclusa nel tour, e altrettanto che sia stata riconfermata quest’anno riconfermata quest’anno: cogliamo l’occasione per ringraziare la Regione Piemonte e la Compagnia di San Paolo che con il loro contributo determinante hanno reso possibile Resfest Torino. In ogni città, infatti, l'organizzazione locale dà al Festival un carattere personale, integrando il programma delle proiezioni con eventi speciali, particolamente numerosi nell’edizione torinese, che quest’anno presenta una selezione di opere realizzate da nuovi talenti dell’animazione in arrivo da tutto il mondo, una panoramica di registi italiani emergenti e la rassegna Visual Muzik, prodotta da Marco Mancuso per Dissonanze 2006. A Torino si sottolinea la ricchezza della cultura innovativa della città, con feste e spettacoli dal vivo

Carlitopolis - video di Nieto

(Stylophonic, Luis Nieto, LUOMO, il dj Fabrizio Vespa) nei locali della città (AB+, The Beach e Hiroshima Mon Amour), ma anche con incontri con i registi (dalle inglesi Bert & Bertie al messicano Ramos, ai francesi Janoud e Roisin) e con i professionisti delle tecnologie e della produzione (la casa californiana Motion Theory, quella inglese The-Mill e l’italiana FastForward). Il fatto che a Torino Resfest sia organizzato da Virtuality Conference, il più importante appuntamento italiano per l’immagine digitale, manifestazione dove gli specialisti hanno occasione di ascoltare e incontrare i massimi esperti mondiali delle tecnologie del cinema, ci porta a creare opportunità di incontro fra il pubblico e gli autori, che non sfilano unicamente “in passerella”, ma discutono il loro lavoro, le tecniche di realizzazione, presentano i backstage. Si trova quindi in Resfest una miscela unica tra un ambiente internazionale, che proietta Torino nel circuito delle grandi città dell’avanguardia, un programa di proiezioni con oltre 200 titoli, tanti incontri e presentazioni con i protagonisti, nonché un’atmosfera particolare: un clima di festa del villaggio globale, in cui dal Brasile alla Corea, passando per Parigi e Berlino, si incontrano, si parlano e si divertono coloro che credono nella vitalità della creazione attraverso suoni e immagini sempre nuovi. Una grande festa digitale, insomma, che siamo orgogliosi si svolga a Torino.
Nel prossimo numero di My MEDIA avremo modo di proporne un resoconto dettagliato.
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