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 PERFORMING MEDIA


Logo di PerformingMediaLab Piemonte
Manifesto Programmatico

Il PerformingMediaLab/Pie nasce per creare in Piemonte un laboratorio aperto alle diverse potenzialità dell’uso sociale e creativo dei nuovi media, sulla base di una progettazione comune promossa dalle associazioni Acmos, Libera Piemonte e teatron.org in relazione al progetto Albachiara.
Performing Media descrive un’operatività che sta al confine tra le nuove forme sociali di organizzazione attraverso le reti ed una creatività digitale che sta ridefinendo gli statuti di produzione estetica nell’ibridazione tra arte e comunicazione e che sviluppa il social networking.
PerformingMediaLab Piemonte ha come obiettivo la progettazione e l’azione di cittadinanza attiva attraverso l’uso di Internet interpretandola come opportunità di reale condivisione.
Metodi
La nostra esperienza ci ha portato ad interrogarci sui metodi da utilizzare per raggiungere l’obiettivo dell’educazione alla partecipazione e allo sviluppo di una cittadinanza attiva. Un laboratorio sui nuovi modi di esprimere cittadinanza quindi, affinché non si corra il rischio di renderla inattiva, automatica, svuotando la democrazia ed il suo valore profondo e fondante basato sulla partecipazione. In questo senso il PerformingMediaLab intende mettere in opera una serie di metodologie per coniugare pensiero e pratica politica partecipativa, operando nello spirito sia del gioco, inteso come forma originaria di condivisione, sia della riflessione sulle dinamiche sociali in trasformazione. In questo senso si sta sviluppando una metodologia di lavoro, sperimentazione e ricerca con un valore profondamente educativo e orientato verso l’uso sociale e culturale dei nuovi media come strumento principe della nuova cittadinanza. Si tratta in primo luogo, di portare le nuove tecnologie della comunicazione nelle scuole e nei luoghi in cui s’incontrano le nuove generazioni, incentivandone un uso più consapevole, di modo da creare una rete capace di sviluppare riflessioni, azioni e progetti di cittadinanza attiva. Viviamo in un epoca unica per linguaggi, quantità e qualità dell’informazione e per opportunità di comunicazione e condivisione. Da una parte abbiamo il sistema politico tradizionale in estrema difficoltà con la sua democrazia rappresentativa che vive un periodo di sfiducia e di crisi dei modelli di rappresentanza politica e istituzionale, poiché non riesce ad esprimere in modo adeguato una società in trasformazione e dall’altra parte la rete Internet, da non considerare solo come uno strumento tecnologico ma il contesto in cui si sta ridefinendo il concetto di comunicazione in quanto scambio orizzontale tra soggetti e comunità. Un luogo, la rete, in cui si sta estendendo il diritto di cittadinanza, la libertà d’accesso, le pari opportunità. Un ambiente, la rete, in cui riconoscere all’informazione il valore di bene comune, libero e trasparente, in cui tutelare la privacy, in cui attuare le migliori e più capillari interazioni possibili. Un luogo, la rete, in cui far nascere nuove forme di cittadinanza.
Soggetti promotori
Acmos si occupa da otto anni di educazione alla cittadinanza con progetti mirati alle scuole superiori nel territorio piemontese.
Libera Piemonte, associazione nomi e numeri contro le mafie, con la sua rete nazionale di soggetti si occupa da più di undici anni di antimafia sociale ed educazione alla legalità.
Teatron, rappresenta dai primi anni ottanta un punto d’osservazione costante sull’evoluzione culturale dei nuovi media.
Albachiara è un progetto che intende affermare pienamente la cittadinanza e attraverso la sottoscrizione della Carta di Montecatini si impegna a: promuovere momenti di partecipazione diretta alle scelte che interessano le comunità locali; contribuire all’impegno che organizzazioni, istituzioni e singoli cittadini, che si riconoscono in Libera, compiono per contrastare l’influenza delle mafie e della sub-cultura mafiosa nelle dinamiche sociali ed economiche, volendo così realizzare una compiuta giustizia sociale.
Scelte Strategiche
Sulla base del contesto operativo e della metodologia di lavoro si individuano alcune scelte strategiche, linee guida del lavoro del PerformingMediaLab.
1. Il laboratorio si inserisce direttamente nelle tematiche e nei percorsi educativi di Acmos e Libera. Sulla base dell’ampio lavoro svolto negli anni che ha visto soprattutto la creazione di una comunità, l’idea è quella di estendere le azioni della comunità stessa nella rete. Si tratta quindi di non cercare la ridondante attuazione di un’“altra” community ma di dare migliore metodologia alla community già esistente In questo quadro il PerformingMediaLab svolgerà un’attività di formazione (non solo interna) rivolta al Social Networking, un concetto che va decisamente oltre certe dinamiche di fidelizzazione di alcuni portali Internet, per tracciare le vie di una nuova politica di comunicazione, intesa come un “comunicare con” e non solo un “comunicare a”.
2. Altra scelta strategica è quella che riguarda il Gioco, attraverso la progettazione di role game e momenti di animazione teatrale multimediale connessi ai temi dell’ antimafia e dell’educazione alla cittadinanza. Il gioco da sempre affina le qualità che vanno sotto il nome di socializzazione, è questo il primo approccio che un giovane stabilisce con il mondo esterno, per apprendere il mondo stesso. Sulla base di questo principio l’edutainment (educational e entertainment) tende a rappresentare una delle politiche, sia formative che editoriali, di maggiore potenzialità, poiché si basa sul fatto di creare le condizioni per coinvolgere sulla base di proposte ludiche, intelligenti e seducenti. Esplicitando queste potenzialità dell’edutainment multimediale si possono sviluppare nuove forme di animazione culturale per introdurre le nuove generazioni alle nuove forme di cittadinanza.
3. Il PerformingMediaLab tende anche ad esprimere una funzione di piattaforma per la promozione delle culture digitali, nell’intento di facilitare l’accesso informativo alle iniziative che in Piemonte sono più dinamiche che altrove, anche se spesso relegate in ambiti ristretti.
4. In questa direzione va anche la pratica di beta-testing ovvero il “collaudo” di alcune applicazioni per la comunicazione e l’e-content (i contenuti elettronici) sulla base di un potenziale preciso: l’azione coordinata di una comunità che in rete possa mettere a misura la reattività di un sistema, a partire dai suoi server.









Testare le piattaforme in costruzione con un gran numero di utenti (la comunità a cui fa riferimento il PerformingMediaLab conta su circa 200 utenti registrati e più di 60 mila pagine visualizzate al mese) permetterà di rendere esplicito il valore fondante della comunicazione on line: il suo valore d’uso.
5. Altre due direzioni strategiche riguardano il Digital Divide e l’Open Source. Le nuove tecnologie della comunicazione sono in continuo e veloce cambiamento, dato che provoca un allargamento del divario tra chi può e chi non può accedervi. Il cosiddetto Digital Divide tende a creare una disparità culturale, economica e sociale. Questi problemi riguardano molto da vicino un paese come il nostro, troppo distratto ed intimidito da un’evoluzione tecnologica che appare distante dalle dinamiche sociali. Una situazione particolarmente drammatica è relativa ad un nodo chiave della società, quale il sistema educativo che riguarda soprattutto la partecipazione alla conoscenza. Questa separazione tra sviluppo digitale e società comporta il fatto che l’avanzamento tecnologico tende ad andare per conto proprio. Il mercato infatti produce processori sempre più veloci a costi relativamente più bassi, comportando una perdita del valore delle cose e della loro percezione, in uno sbilanciamento consumistico. L’idea di dover rincorrere hardware e software sempre più avanzati solo perché esistono sul mercato nuovi prodotti con una potenza superiore è una logica da cui è necessario sganciarsi per poter riequilibrare il rapporto tra domanda e offerta di tecnologie realmente funzionali allo sviluppo sociale e culturale. La velocità dell’avanzamento tecnologico va affrontata con una consapevolezza che armonizzi i reali valori d’uso, insieme alla capacità creativa d’inventare soluzioni che il sistema-mercato non prevede. Per questo il PerformingMediaLab vede nell’OpenSource e nel riutilizzo di hardware “avanzati” (i computer messi fuori dal mercato) una scelta importante per coniugare offerta e domanda di una tecnologia che migliori la vita sociale delle comunità.
Strumenti
Vengono individuate fondamentalmente tre linee d’azione:Community, Factory, Accesso Pubblico.
Per Community s’intende lo sviluppo di comunità.
In primo luogo lo sviluppo delle piattaforme web di www.acmos.net e www.liberapiemonte.it come strumenti principali del lavoro di comunità on line: ambienti di condivisione e partecipazione legati da un impegno sociale e politico. In questo ambito sono previsti dei workshop di opinione e orientamento, come quello su Social Networking: la via ludico-partecipativa alla cittadinanza digitale svolto nel giugno 2006, dove è stato realizzato un particolare format di comunicazione pubblica basato sull’utilizzo del blog in un ambiente coperto da una rete Wi Fi. La programmazione dei workshop attraverserà tutta la stagione d’iniziativa di Acmos (con momenti come OpenCd, incontri con gli studenti delle scuole superiori torinesi e tavole rotonde come quella prevista nell’ambito di Virtuality, a ottobre, sui “nuovi paradigmi del virtuale”) Inoltre sarà decisivo un lavoro sull'irrobustimento della “Rete Territoriale“ piemontese.
Per Factory s’intende il cantiere di progettazione e produzione di applicazioni originali, programmando software ed adattandone ai vari indirizzi del piano strategico.
Primo obiettivo sono le applicazioni originali per le piattaforme della community on line, creando le condizioni che rilancino l’idea di un social networking, realmente social. E' necessario poi alimentare sinergie con gli strumenti creati nell’azione sul territorio: in questo senso sarà affinata la pratica delle multitask-force per eventi ipertinenti tra rete e territorio, sviluppando i vari format di comunicazione interattiva su cui si sta già operando (videoblog, moblog, geoblog, smartRedaction, burnstation,etc). Un esempio emblematico è quello espresso in occasione della manifestazione nazionale contro le mafie del 21 marzo dove è stato realizzato un blog (innervato a videoblog e geoblog) in piazza grazie ad una connessione Wi fi satellitare. Altra linea di sviluppo è quella che riguarda l’edutaiment, ovvero l’integrazione di strategie educative con il principio ludico. Tra le produzione in cantiere c’è quella di un role play (arzilla.net) per promuovere l’educazione alla legalità e nello specifico un’attività di animazione teatrale e multimediale che prevede l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie sul territorio (come la Cascina Arzilla a Volvera).
Per Accesso Pubblico s’intende la possibilità di aumentare spazi e opportunità di accesso ai saperi e alle reti.
In primo luogo, la gestione degli spazi dell’Electronic Free Lab di Torino e altri in via di definizione, dove svolgere un’attività di programmazione pubblica e di servizio per l’accesso libero a Internet e per la consultazione di repertori. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto è stata realizzata l’Iperteca dove accanto ad una serie di fondi (tra cui quello di teatron.org) basati su libri e riviste, sono raccolti video, audiocassette, CD, CD-ROM, DVD e altri materiali, per sviluppare una biblioteca sia fisica sia virtuale, più di una mediateca. L’iperteca si estenderà nelle piattaforme della community per svolgere un’attività costante d’orientamento sulla Società dell’Informazione. In questa direzione va l’utilizzo del sistema di knowledge management ThinkingLibrary che favorisce la condivisione delle conoscenze per elaborare, individualmente o all’interno di comunità di interessi condivisi, l’informazione e la condivisione dei pareri su particolari temi. Per un’azione di comunità dei saperi e dei pareri. Basilare sarà inoltre lo sviluppo di Internet Point gratuiti affiancato allo sportello free-software connesso alle scuole e ai centri To&Tu (i Centri del Protagonismo Giovanile espressi dalle politiche giovanili del Comune di Torino con cui peraltro è in atto il progetto sulla creatività giovanile - www.playandshare.net). Una delle caratteristiche di questo punto d’accesso pubblico alle reti è la connessione Wi Fi. All’interno di questa linea d’azione rientrano i “laboratori di accesso” rivolti ai ragazzi delle scuole superiori del territorio piemontese, per cui verranno assemblate delle postazioni a basso costo (recuperate grazie alle aziende impegnate nella raccolta e nello smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani - www.cooparcobaleno.net) basate su tecnologie opensource. Questa azione potrà espandersi nell’idea del mediasuq: un mercatino libero delle idee e delle tecnologie avanzate dalla logica consumistica dei mercati, un mercatino always on profumato di spezie. Sono inoltre previste delle postazioni per l’accesso facilitato con strumenti hardware/software specifici per assistere le diverse disabilità sia fisiche che mentali ed un percorso di formazione seguito da educatori specializzati (in collaborazione con Selekta).





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