Il progetto
www.plot.@rt
Di Nadia Andreini
Arturarte è un galleria d’arte contemporanea dinamica e
spaziosa, situata in uno luogo aperto della campagna dove sorge la
zona industriale di Nepi, in provincia di Viterbo. Da un’idea del
gallerista Massimo Lupoli e del critico Gianluca Marziani
ha preso vita, nel 2002, il progetto pluriennale www.plot.@rt,
che invita gli artisti a realizzare un’opera, fotografarla e
spedirla via e-mail, in modo che possa essere stampata mediante
plotter su vari supporti.
Al termine di tre diverse edizioni, il progetto nel corso del 2004
coinvolgerà 15 diverse gallerie sparse in tutta Europa.
Approfondiamo, con una breve intervista a Massimo Luppoli, il
senso del progetto.
D.: In un panorama mediatico in continua evoluzione, il progetto
ideato in collaborazione con Gianluca Marziani apre a nuove forme di
sensibilità artistica. Quali sono gli intenti che intende
realizzare?
R.: Innanzitutto dimostrare che oggi è possibile creare forme di
comunicazione fino a qualche tempo fa impensabili anche nel mondo
della cultura e dell’arte, grazie all’utilizzo delle nuove
tecnologie poste al servizio dell’arte che permettono facilità di
trasmissione, visione e scambio. Il progetto www.plot.@rt.europa
lavora su questi presupposti ed inoltre allarga il mercato
dell’arte sia a livello di diffusione che di acquisto. Infatti le
opere che entreranno nel circuito saranno diffuse in 15 Paesi
d’Europa e le stampe realizzate al plotter, che saranno autenticate
dagli artisti, potranno essere acquistate a prezzi accessibili da un
vasto pubblico. Da non sottovalutare il fattore dell'interscambio
culturale: artisti di differenti estrazioni e background avranno la
possibilità di confrontarsi a livello tecnico e contenutistico.
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D.: Le varie tappe del progetto sono state caratterizzate da una
attenzione ad aspetti tematici e procedurali sempre diversi. Puoi
riassumercele?
R.: Per distinguere le varie edizioni di plot.@rt sono
stati scelti dei simboli della comunicazione multimediale: la @
ed il codice a barre. Gli artisti hanno inserito i
simboli all’interno di immagini e soggetti da loro liberamente
scelti, altre volte hanno costruito le opere richiamandoli
iconograficamente. Per quanto riguarda la tecnica sono stati
individuati supporti e materiali diversi per ciascuna delle 3
edizioni. La mostra che ha inaugurato il circuito e la galleria
stessa ha realizzato stampe al plotter cera su carta. La seconda
edizione ha utilizzato come supporto di stampa il persplex. Per la
terza edizione plot.@rt il materiale sul quale è stata
stampata l’opera è la tela di pvc. Per il progetto europeo il
supporto indicato sarà lo sportello di un’automobile sul cui
finestrino verranno stampate le opere. In questo caso il tema che
verrà suggerito all’artista è quello del viaggio.

D.: Ad ogni tappa è corrisposto un catalogo, un video realizzato
da Massimo Antonelli, regista cinematografico e televisivo, e la
prossima prevede un allargamento all’Europa ed un vasto uso di
web-cam. Quanto è importante la dimensione comunicativa nel panorama
artistico contemporaneo e quali sono le sue specificità?
R.: La componente comunicativa nel panorama artistico
contemporaneo è assolutamente significativa. Il progetto da noi
ideato lavora su diversi canali comunicativi multimediali: l’uso del
video, il circuito web-cam, la trasmissione via Internet, la
realizzazione dell’opera tramite tecnologie avanzate ecc. Tutto
questo permette di proporre un nuovo modo di organizzare e
realizzare mostre d’arte ovviando a problemi di tempo e di
trasporto, ma contemporaneamente permette di porre in comunicazione
costante gallerie di Paesi lontani. Quella che stiamo affrontando è
senz’altro una sfida essendo i primi a cimentarci in un’iniziativa
di così grande portata e che utilizza quasi esclusivamente le
tecnologie. La plot.@rt ha come sottotitolo: manualità, web,
plotter, realizzando un ponte tra la manualità dell’artista e dunque
la realizzazione tradizionale di un’opera, la trasmissione via
Internet dell’immagine ed infine la stampa al plotter della stessa.
L’oggetto che ne scaturisce riassume questi passaggi. |