Di
Giulia Bertini
Lo studio progettuale realizzato da un giovane studente
di Digital e Virtual Design
«Attualmente frequento il dipartimento di Digital and Virtual
Design presso l’Istituto Europeo di Design di Torino e lavoro
come designer, continuando ad accrescere la mia personale ricerca
sulle potenzialità dei New Media.
La passione per questo mondo mi ha permesso di apprendere conoscenze
sull’usabilità, interaction design, interface design,
lettering, visual design».
E’ questo il tratto diretto e non troppo formale del curriculum
di Simone Favarin che, insieme alle sue proposte
di elaborazione fotografica e di layout, ci ha colpito maggiormente.
Ne è nata immediatamente la voglia di metterlo alla prova…
di lasciare spazio al suo senso estetico, pur lasciandolo imbrigliato
entro gli stretti vincoli delle esigenze di una testata che, in funzione
della sua lunga permanenza nelle librerie, ha già una propria
identità inderogabile.
Rapido quanto assiduo Simone ha raccolto la sfida
e ci ha proposto infinite varianti sempre di grande qualità
prima ancora che avessimo definito il tema da mettere in risalto in
copertina.
Abbiamo poi optato per quel Quixote che ammicca ai social
networks, la cui storia troverete nelle prossime pagine.
Ed ecco allora Simone - novello Geppetto
- prodigarsi per dare un nuovo afflato di vita al burattino di legno.
Ne sono nate interessanti e pregevoli reinterpretazioni della testata.
A noi è piaciuto.
Chi lo volesse contattare può farlo all’indirizzo askto@simonefavarin.com,
comunque nessuno dovrebbe mancare di visitare il suo sito: www.simonefavarin.com.
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