No global elettrico
Chiunque abbia occasione di girare con il
proprio portatile per meeting e conferenze che lo impegnano
più giorni avrà certamente provato sulla propria
pelle la "frustrazione energetica" che sto per descrivere
La risposta più concreta alle utopie del villaggio globale
di Marshall McLuhan
e dell'uomo planetario di Ernesto Balducci,
così come alle più contingenti vicende della globalizzazione
giunge dagli standard per la diffusione dell'elettricità
vigenti nei vari paesi del mondo: non solo è praticamente
impossibile pensare di alimentare i propri infodomestici nei
paesi esteri senza essere dotati dell'opportuno adattatore,
ma persino in Italia disponiamo di tre diversi standard per
spine e prese di corrente (senza contare l'ormai desueta interfaccia
magic).
Possibile che nell'ipertecnologico 21° secolo nessuna associazione
internazionale abbia pensato di definire poche semplici istruzioni
per la definizione di una interfaccia unificata? ANSI, ISO,
IEEE è un problema di competenze o di distrazione?
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