Brevettare il DNA
La clonazione umana sta diventando
una delle grandi inquietudini del nostro tempo
Mentre il dibattito sulle conseguenze
etiche, filosofiche
prosegue incessante, vi è già
chi ha pensato bene di cercare forme di tutela alla clonazione
indiscriminata attraverso il brevetto di se stessi.
Se la scienza e la psicologia sono ancora in cerca di una definizione
"chiara e distinta" dell'Io e del Sé, vi è
comunque chi non intende perdere tempo pensando di brevettare
la propria inequivocabile identità. Sono nati per questo
Istituti ed Associazioni, come il DNA
Copyright Institute (DNACI) -
www.dnacopyright.com
-, che hanno lo scopo di tutelare tutti i cittadini ed il
loro DNA al fine di prevenire duplicazioni in ogni loro possibile
forma.
Anche in Italia è stata varata dai
Verdi di Alessandria una analoga
iniziativa volta a depositare presso l'Ufficio
Italiano Brevetti del Ministero
dell'Industria il proprio profilo
genetico (www.verdinrete.it/verdialessandria/brevetto.html).
Personalmente avrei preferito fare riferimento a qualche altro
Ufficio: mi crea un certo imbarazzo essere assimilato ad una
libreria di Ettore Sottsass
o ad una lampada di Achille Castiglioni.
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