Pittrice e cineasta
Il mio lavoro è incentrato su due temi principali:
l’animazione e la pittura, che si inspirano mutuamente. La
ragione di ciò giace nella fascinazione del movimento che è
tipica della fluidità filmica o, al contrario, nella fissità
dell’immagine che ferma la scena in un preciso momento…
Tanto nelle mie pitture che nei miei film descrivo bricioli
di storie, come flash di ricordi, che mostrano persone in
movimento in spazi e situazioni drammatiche o contemplative.
Solweig von Kleist
Nata a Würzburg in Germania, Solweig von Kleist ha
seguito un percorso di studio legato all’arte ed alla
cinematografia alla Hochschule der Künste di Berlino
perfezionato poi presso il California Institute of Arts
nei pressi di Los Angeles. Vive in Francia dal 1985,
dove lavora nel campo delle arti visive e del film
d’animazione. E’ affascinata studiosa del movimento, che
continua tenacemente ad esplorare ponendolo nelle sue opere
in una sorta di sospensione spazio-temporale.
Una poetica
del tempo e dello spazio
Solweig von Kleist con le proprie opere
sta esplorando le possibilità di incontro tra arte
dell’animazione ed arte contemporanea. Con le sue
installazioni e le sue performances cerca il confronto tra
la proiezione animata della pellicola e la moltitudine di
immagini ferme che la compongono.
Nel background artistico di Solweig è facile
rintracciare le suggestioni dell’espressionismo che
magnificamente si fondono con le ricerche sulla
rappresentazione corporea di Francis Bacon.
Nella sua poetica tre temi rappresentano una particolare
costante: l’espressione visiva del movimento; l’espressione
del tempo che scorre senza fine e le sue inevitabili
relazioni con lo spazio ed il movimento; l’impressione delle
immagini nella nostra memoria.
Pertanto nella sua produzione artistica i film d’animazione
sono circondati da lavori visivi (dipinti, disegni,
sculture) che fanno eco e corrispondono alle sequenze
animate, costituendo una sorta di filo rosso che lega ogni
pellicola alle altre e che evidenzia i mutui legami della
cinematografia con le arti visuali.
Le tecniche
Per alcuni versi la fascinazione della poetica di
Solweig può essere rintracciata anche nella pluralità
di tecniche che contraddistinguono la sua ricerca: dalla
raschiatura su pellicola, al disegno, alla pittura, alla
scultura.
Si tratta in generale di opere composte da due movimenti,
quasi si trattasse di concentrazioni di energia che tendono
a coagularsi, ad irrigidirsi in una morsa glaciale sotto la
forza della loro tensione.
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Le forme plastiche, variamente
realizzate, sono concepite quasi sempre per essere
immortalate a passo 1 e riproiettate in sequenza, come nel
caso emblematico dello splendido Chaos (2003)
nel quale attraverso una sequenza incrociata e difforme di
scatti fotografici di dettaglio lo spazio della tela può
mutarsi in prodigiosa animazione.
Due
momenti della live-performance
di Solweig Von Kleist
Chaos 2003 ad Annecy
Nel CD-ROM allegato al N. 24 di
Computer & Internet è presente il video della live
performance Chaos 2003 ad Annecy.
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