I premi Oscar autori dei film “Toy
Story”, “Bug’s Life - Megaminimondo” e “Monsters
& Co.”, con la loro ultima coloratissima avventura
sottomarina, “ALLA RICERCA DI NEMO”, realizzata con
la grafica digitale, si immergono in un mondo del tutto
nuovo, ricco di divertimento, fantasia e sentimenti
profondi.
La nuovissima creazione dei
Pixar Animation Studios, presentata da Walt Disney
Pictures, segue le avventure comiche e dense di
avvenimenti di due pesci, il cauto Marlin e Nemo,
il suo curioso figlioletto.
Sostenuto dalla compagnia di Dory,
una pesciolina amichevole ma dalla memoria corta, Marlin
si imbarca in una spedizione rischiosa e si trasforma
nell’improbabile eroe dell’epico tentativo di salvare il
figlioletto che, di suo, ha in serbo alcuni piani temerari
per tornare a casa sano e salvo.

Secondo Lasseter, vicepresidente di Pixar e
produttore esecutivo del film, “questo film in assoluto
accresce le potenzialità di Pixar e dell’arte
dell’animazione digitale con alcuni dei personaggi più
incantevoli che Pixar abbia mai creato.
ALLA RICERCA DI NEMO è tanto bello da togliere il respiro, ricco di
realismo, emozioni e profondità di sentimenti nonché di
tanto divertimento. Essendo padre di cinque figli, questa è
stata di certo una storia in cui mi sono potuto
identificare. In quanto cineasti ci piace che l’emozione sia
vera e onesta e, anche se Nemo è un completo frutto
della fantasia, è basato su elementi familiari al pubblico.
Il rapporto padre-figlio, la prima volta in cui un bambino
va a scuola, sono cose che tutti possono capire, anche se i
protagonisti di questo film sono... dei pesci della Barriera
Corallina! Dal punto di vista tecnico”, prosegue Lasseter,
“ci siamo spinti oltre qualsiasi cosa Pixar abbia mai
realizzato. Già l’animazione dei pesci era difficile ma il
nostro gruppo di tecnici ha creato un ambiente sottomarino
pieno di grazia e bellezza. Il vero mondo sottomarino è
tanto spettacolare da essere di per sé uno sfondo
fantastico. La nostra sfida inizialmente era stata far
capire al pubblico che il nostro oceano era una caricatura,
volevamo che sapesse che questo mondo fantastico non esiste
ma poi, servendoci degli strumenti sbalorditivi
dell’animazione digitale, lo abbiamo reso del tutto
credibile. Il nostro scopo è sempre quello di rendere le
cose credibili, non realistiche. Stilizzando il disegno
degli elementi, aggiungendo più geometria ed esaltando i
colori siamo stati in grado di creare un mondo naturale e
plausibile per i nostri personaggi.”
Per raccontare la storia in modo convincente, gli esperti
hanno inventato tecniche e perfezionato quelle già note
all’animazione digitale di immagini acquatiche. È stato
compiuto un esauriente lavoro di ricerca e sviluppo per
studiare le proprietà delle immagini sottomarine e sono
stati creati strumenti nuovi per fornire la gamma completa
di possibilità richieste dal copione.
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Il making of
della scena di Marlin e Dory
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