In occasione del 20 compleanno di
Alias e dalla recente uscita di Maya 5 propongo una
breve ricognizione delle funzionalità di uno dei prodotti
che, senza dubbio, ha segnato la storia dell’animazione e
degli effetti speciali
E’ sempre un piacere trovarsi tra le mani una nuova
release di un software di grafica 3D, soprattutto se si
tratta di Maya della Alias. Gli utenti
affezionati conoscono bene le straordinarie potenzialità di
questo software: le innovazioni che ha apportato nel campo
del 3D, la sua notevole potenza nella modellazione NURBS,
la semplicità nella creazione di vestiti e stoffe, la
possibilità di scolpire oggetti con l’Artisan,
o di disegnare con un pennello alberi e fiori con il
Paint, di ricreare pellicce e capelli con il
Fur e, ultima novità inserita dalla versione 4.5,
della creazione dei Fluidi e della loro dinamica.
In questa release sicuramente i miglioramenti
introdotti sono stati notevoli sia al fine di velocizzare il
lavoro che nella realizzazione di comandi più potenti ed
innovativi.
Appena aperto, il programma presenta la sua prima novità: lo
Shelf è infatti suddiviso in una serie di
categorie, denominate General, Curves, Surfaces,
Polygons, Subdivs, Deformation, Animation, Dynamics,
Rendering, PaintEffects, Cloth, Fluids, Fur, Custom
(Fig. 1)

Utilizzando questi strumenti sempre a portata di click si
può passare molto velocemente da un comando all’altro,
evitando di richiamare i menu a tendina e le corrispondenti
voci di sottomenu. Come sempre, possiamo ovviamente
personalizzare lo Shelf inserendo o eliminando
a nostra volta categorie e comandi: ad esempio, tenendo
premuti i tasti ctrl+shift+alt e selezionando col
tasto sinistro del mouse il comando che si desidera
aggiungere, lo si può inserire direttamente nello
Shelf.
Un’altra novità di interfaccia immediatamente visibile
riguarda l’help in linea, che si è trasformato in un help
via Web; se da una parte questo fatto può essere molto
vantaggioso per l’utente, che si ritrova ad usufruire di uno
strumento sempre aggiornato con le più recenti modifiche e
novità, dall’altra può essere scomodo per chi non dispone di
una connessione ad Internet veloce e sempre attiva, o ha
installato il software su una postazione non connessa a
Internet.
Modellazione
I nuovi comandi più significativi sono
sicuramente quelli che riguardano l’estrusione di facce,
lati e vertici a cui si è assegnato un percorso.
Utilizzando questi comandi ed adoperando il motore di
rendering Mental Ray ho realizzato una
macchina del caffè inserendo fra le opzioni la Global
illumination e dando maggior risalto ai materiali in
riflessione e rifrazione. (Fig. 2)

Altri comandi interessanti sono quello
per smussare i vertici di un poligono e quello che ci
permette di ridurre le facce di un oggetto mesh di
una certa percentuale, mantenendo la forma originale; si può
anche scegliere manualmente in quali punti dell’oggetto
ridurre la quantità di facce tramite Paint.
Ci sono shortcuts molto utili per la sistemazione
delle textures dei materiali accessibili direttamente dal
pannello UV texture editor: facendo click con
il pulsante destro del mouse possiamo rapidamente avere, ad
esempio, una serie di interessanti opzioni riguardanti la
mappatura del materiale, che può essere ruotata, scalata,
specchiata o spostata secondo le nostre necessità.
Per quanto concerne le animazioni, interessante risulta il
Parent constraints, funzione grazie alla quale
possiamo mettere in relazione la posizione, traslazione e
rotazione di un oggetto con quella di un altro, in modo che
si comportino come in presenza di una gerarchia
padre-figlio. Il movimento di un oggetto può anche essere
obbligato a seguire la posizione di molteplici oggetti
padre.
Paint
Per quanto riguarda il
Paint, sono stati
inseriti di default nuovi Brushes, mentre
altri possono essere scaricati dal sito della casa madre su
Internet.
Tra le tante novità importanti, (Select strokes by
name, Flip Tube Direction, ecc...), spiccano
sicuramente il Convert Paint Effects to polygons,
che converte il Paint in mesh poligonale
e ci permette di renderizzare i nostri oggetti in
qualsiasi motore di rendering come per esempio Mental
Ray, il pacchetto di rendering fotorealistico
arrivato alla versione 3.2 che consente a Maya
di ricreare tutti gli effetti di Global
illumination Caustics, HDRI ecc. in
modo realistico, il ThinLine Brush Type e il
Mesh Brush Type, che permettono di creare ad
esempio realistici effetti di capelli lunghi usando la
geometria dei tubi. Con il Paint ho realizzato
una scena con nuovi Brushes (cristalli)
convertiti in poligoni e dell’erba. (Fig. 3)

Fluid
Passiamo ora ad uno dei nuovi punti di forza di
Maya: il Fluid.
Inserito già nella versione 4.5, nella release 5 Fluid
si è evoluto, fino a consentirci di realizzare anche
paesaggi complessi come montagne e rilievi già completi di
environment. (Fig. 4)
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Fare interagire solidi con fluidi (per
esempio una barca sul mare) ricreando le scie sull’acqua (wakes)
e creare contenitori per i fluidi 2D e 3D diviene con questa
nuova release semplicissimo. Con il comando Pond
si possono persino plasmare fluidi 2D che ricreano onde,
increspature, bollicine nella superficie dell’acqua, di cui
possiamo impostare sia la grandezza che il colore.
In Figura 5 ho ricostruito grazie al Fluid
(underwater) ed al Paint un
ambiente sottomarino: certamente si possono realizzare gli
stessi effetti utilizzando altri software, ma di solito con
maggior dispendio di energie e soprattutto di tempo.

Fur
Altre novità interessanti si trovano sul
Fur, quella sezione di Maya che ci
permette di creare capelli, pellicce e pelo di animali.
L’effetto è molto realistico soprattutto se utilizzato
abbinato al motore di rendering Mental Ray.
Ovviamente, aumentando la densità della pelliccia, i tempi
di rendering si allungano in maniera vertiginosa sino ad
arrivare ad ore per pellicce omogenee e fotorealistiche. Il
Fur può essere modellato in vario modo,
ruotandolo, orientandone la direzione, cambiando il
materiale di cui è composto. (Fig. 6 e Fig. 7)
Con l’ultima versione è perfino possibile creare effetti
come la peluria bagnata o la sua agglomerazione in
determinati punti (si immagini ad esempio il pelo di un orso
che si è sporcato con il miele di un alveare).


Rendering
Appena aperto il pannello per il rendering
troviamo subito un submenu, Rendering using,
nel quale si può scegliere tra le seguenti opzioni:
Maya software, Maya Hardware, Maya Vector e
Mental ray.
Maya Software è il classico motore di
rendering di Maya, a cui siamo tutti abituati;
Maya Hardware genera molto velocemente
un’immagine di anteprima, e la genera molto vicina a quella
che sarà la qualità finale. A questo scopo renderizza
vertici e pixel utilizzando le risorse video, sfruttando a
pieno le capacità delle schede grafiche di nuova
generazione. Si può raggiungere, secondo le specifiche della
casa madre, una velocità 20 volte maggiore;
Maya Vector ci permette di creare immagini o
animazioni che saranno poi integrate con la grafica
bidimensionale, con pacchetti quali Flash MX,
Go Live o Adobe Illustrator,
particolarmente adatti per la grafica per il Web;
Mental Ray è a mio avviso forse il motore più
interessante sia per il realismo delle immagini finali, sia
per le novità introdotte. Come dicevamo prima, possiamo
finalmente renderizzare gli oggetti Paint
ricreando vegetazioni ed ambienti molto realistici. Possiamo
inoltre utilizzare immagini HDR e creare Global
illumination e Caustic di alta qualità. Unico neo
di questo potente strumento è la sua lentezza, soprattutto
su immagini accurate, se paragonato a motori tipo
Brazil o V-Ray (plug-in per
3dsMax).

Concludendo
Posso dire di essere rimasto molto soddisfatto
della nuova release di Maya, con la quale il
software conferma il suo posizionamento ai vertici della sua
categoria, anche grazie al nuovo abbordabilissimo prezzo
delle due versioni che lo rendono accessibile a un più vasto
pubblico, invece di relegarlo a ristrette fasce di utenti
scelti.
Maya5 si presenta al
pubblico in due versioni:
- Maya Complete™ del costo di $ 1.999 (al
momento della recensione)
- Maya Unlimited™ del costo di $ 6.999, che
oltre al pacchetto di Maya Complete per la
modellazione 3D, il Character animation e il
Visual effects, presenta le funzioni di
Maya Cloth, Fur Live e gli
Effetti dei Fluidi.
Le due versioni sono disponibili per piattaforma SGI IRIX®,
Red Hat Linux®, Windows® nelle versioni
2000 ed XP Professional. Maya Complete
è anche disponibile per Mac® OS X.
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