E’ sempre un piacere trovarsi tra le
mani una nuova release di un software di grafica 3D,
soprattutto se si tratta di MAYA della
Alias|Wavefront. Gli utenti affezionati conoscono bene
le straordinarie potenzialità di questo software: le
innovazioni che ha apportato nel campo del 3D, la sua
notevole potenza nella modellazione NURBS, la
semplicità nella creazione di vestiti e stoffe, la
possibilità di scolpire oggetti con l’Artisan,
o di disegnare con un pennello alberi e fiori con il
Paint, di ricreare pellicce e capelli con il
Fur e, ultima novità inserita dalla versione 4.5,
della creazione dei Fluidi e della loro dinamica.
In questa release non ho trovato cambiamenti
rivoluzionari come nel passaggio a Maya 3 o alla
ver-sione 4.5, ma sicuramente i miglioramenti sono
stati notevoli sia al fine di velocizzare il lavoro che
nella realizzazione di comandi più potenti ed innovativi.
Appena aperto, il programma presenta la sua prima novità: lo
Shelf è infatti suddiviso in una serie di categorie,
denominate General, Curves, Surfaces,
Polygons, Subdivs, Deformation,
Animation, Dynamics, Rendering,
PaintEffects, Cloth, Fluids, Fur,
Custom (Fig. 1).

Utilizzando questi strumenti sempre a
portata di click si può passare molto velocemente da un
comando all’altro, evitando di richiamare i menu a tendina e
le corrispondenti voci di sottomenu. Come sempre, possiamo
ovviamente personalizzare lo shelf inserendo o
eliminando a nostra volta categorie e comandi: ad esempio,
tenendo premuti i tasti ctrl+shift+alt e selezionando
col tasto sinistro del mouse il comando che si desidera
aggiungere, lo inserisco direttamente nello shelf.
Un’altra novità di interfaccia immediatamente visibile
riguarda l’help in linea, che si è trasformato in un
help via Web; se da una parte questo fatto può essere molto
vantaggioso per l’utente, che si ritrova ad usufruire di uno
strumento sempre aggiornato con le più recenti modifiche e
novità, dall’altra può essere scomodo per chi non dispone di
una connessione ad Internet veloce e sempre attiva, o ha
installato il software su una postazione non connessa a
Internet.
Passiamo adesso ad esaminare le più rilevanti novità che
riguardano la modellazione.
I nuovi comandi più significativi sono sicuramente quelli
che riguardano l’estrusione di facce, lati e vertici a cui
si è assegnato un percorso.
Utilizzando questi nuovi comandi ed adoperando il motore di
rendering Mental Ray ho realizzato una
Macchina da caffè inserendo fra le opzioni la Global
illumination e dando maggior risalto ai materiali in
riflessione e rifrazione. (Figg. 2a e 2b)


Altri comandi interessanti sono quello
per smussare i vertici di un poligono e quello che ci
permette di ridurre le facce di un oggetto mesh
di una certa percentuale, mantenendo la forma originale; si
può anche scegliere manualmente in quali punti dell’oggetto
ridurre la quantità di facce tramite Paint.
Ci sono shortcuts molto utili per la sistemazione
delle textures dei materiali accessibili direttamente
dal pannello UV texture editor: facendo click
con il pulsante destro del mouse possiamo rapidamente avere,
ad esempio, una serie di interessanti opzioni riguardanti la
mappatura del materiale, che può essere ruotata, scalata,
specchiata o spostata secondo le nostre necessità.
Prima di passare a quelle che a mio avviso sono le novità
più visibili sugli effetti speciali, vorrei spendere due
parole sull’animazione.
Interessante risulta il parent constraints, funzione
grazie alla quale possiamo mettere in relazione la
posizione, traslazione e rotazione di un oggetto con quella
di un altro, in modo che si comportino come in presenza di
una gerarchia padre-figlio. Il movimento di un oggetto può
anche essere obbligato a seguire la posizione di molteplici
oggetti padre.
Per quanto riguarda il Paint, sono stati
inseriti di default nuovi Brushes, mentre
altri possono essere scaricati dal sito della casa madre su
Internet.
Tra le tante novità importanti, (Select strokes by name,
Flip Tube Direction, ecc...), spiccano sicuramente il
Convert Paint Effects to polygons, che converte il
Paint in Mesh poligonale e ci permette di
renderizzare i nostri oggetti in qualsiasi motore di
rendering come per esempio MENTAL RAY, il
pacchetto di rendering fotorealistico arrivato alla versione
3.2 che consente a MAYA di ricreare
tutti gli effetti di Global illumination Caustics,
HDRI ecc. in modo realistico, il ThinLine Brush Type
e il Mesh Brush Type, che permettono di creare ad
esempio realistici effetti di capelli lunghi usando la
geometria dei tubi. Con il Paint ho realizzato
una scena con nuovi Brushes (cristalli) convertiti in
poligoni e dell’erba (Fig. 3).

Passiamo ora ad uno dei nuovi punti di forza di MAYA:
il Fluid.
Inserito già nella versione 4.5, nella release 5
Fluid si è evoluto, fino a consentirci di
realizzare anche paesaggi complessi come montagne e rilievi
già completi di environment (Fig. 4).
|
Fare interagire solidi con fluidi (per
esempio una barca sul mare) ricreando le scie sull’acqua (wakes)
e creare contenitori per i fluidi 2D e 3D diviene con questa
nuova release semplicissimo. Con il comando Pond si
possono persino creare fluidi 2d che ricreano onde,
increspature, bollicine nella superficie dell’acqua, e di
cui possiamo impostare sia la grandezza che il colore.
Nella Fig. 5 ho ricostruito grazie al Fluid (underwater)
e al Paint un ambiente sottomarino: certamente
si possono realizzare gli stessi effetti utilizzando altri
software, ma con maggior dispendio di energie e soprattutto
di tempo.

Altre novità interessanti si trovano
sul Fur, quella sezione di Maya
che ci permette di creare capelli, pellicce e pelo di
animali. L’effetto è molto realistico soprattutto se
utilizzato abbinato al motore di rendering Mental Ray.
Ovviamente, aumentando la densità della pelliccia, i tempi
di renderizzazione si allungano in maniera vertiginosa sino
ad arrivare ad ore per pellicce omogenee e fotorealistiche.
Il Fur può essere modellato in vario modo,
ruotandolo, orientandone la direzione, cambiando il
materiale di cui è composto.
Novità interessanti si trovano infine
anche nel campo del rendering.
Appena aperto il pannello per la renderizzazione troviamo
subito un submenu, Rendering using, nel quale si può
scegliere tra le seguenti opzioni: Maya software,
Maya Hardware, Maya Vector e Mental ray.
Maya Software è il classico motore di rendering di
Maya, a cui siamo tutti abituati;
Maya Hardware genera molto velocemente un’immagine di
anteprima, e la genera molto vicina a quella che sarà la
qualità finale. A questo scopo renderizza vertici e pixel
utilizzando le risorse video, sfruttando a pieno le capacità
delle schede grafiche di nuova generazione. Si può
raggiungere, secondo le specifiche della casa madre, una
velocità 20 volte maggiore.
Maya Vector ci permette di creare immagini o
animazioni che saranno poi integrate con la grafica
bidimensionale, con pacchetti quali Flash MX,
Go Live o Adobe Illustrator,
particolarmente adatti per la grafica per il Web.
Mental Ray è a mio avviso forse il motore più
interessante sia per il realismo delle immagini finali, sia
per le novità introdotte. Come dicevamo prima, possiamo
finalmente renderizzare gli oggetti Paint
ricreando vegetazioni ed ambienti molto realistici. Possiamo
inoltre utilizzare immagini HDR e creare Global
illumination e caustic di alta qualità. Unico neo
di questo potente strumento è la sua lentezza, soprattutto
su immagini accurate, se paragonato a motori tipo
Brazil o V-Ray (plug-in per
3ds Max).
Come conclusione finale posso dire di essere rimasto molto
soddisfatto di questa versione del software, che grazie alle
nuove modifiche ed ai nuovi comandi viene reso sempre più
potente; inoltre, se affiancato al motore di rendering
Mental Ray, Maya schizza ai vertici
della sua categoria, visto soprattutto il nuovo
abbordabilissimo prezzo delle due versioni che lo rendono
accessibile a un più vasto pubblico, invece di relegarlo a
ristrette fasce di utenti scelti.
Maya5 si presenta al pubblico in due versioni:
1. Maya Complete™ del costo (al momento della
recensione) di $ 1.999
2. Maya Unlimited™ del costo (al momento della
recensione) di $ 6.999, che oltre al pacchetto di
Maya Complete della modellazione 3d, del
Character animation e di Visual effects,
presenta le funzioni di Maya Cloth, Fur
Live e degli Effetti dei Fluidi.
Le due versioni sono disponibili per piattaforma SGI IRIX®,
Red Hat Linux®, Windows® nelle versioni
2000 ed XP Professional.
Maya Complete è anche disponibile per Mac®
OS X.
|