All’inizio della fase che consentirà
di rendere pubblici i risultati e le linee guida derivate
dalle sperimentazioni del Progetto Pilota della Comunità
Europea “TIC e Cognitivismo”
Il 30 ottobre 2003 si è tenuto a Firenze, con il Patrocinio
del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e
della Regione Toscana, il Convegno, quale prima fase
di disseminazione del Progetto Pilota Europeo Leonardo II
TIC e Cognitivismo, nel corso del quale, per un intero
anno scolastico, si è cercato di dare risposte concrete
attraverso laboratori ed esperienze pratiche all’effettivo
riscontro dell’introduzione delle Nuove Tecnologie nei
programmi di studio della scuola media e superiore. Tra gli
obiettivi del progetto vi era appunto quello di avviare una
sperimentazione che consentisse riflessione e
l’approntamento di un Modello Formativo e di
Aggiornamento degli Insegnanti sull’utilizzo delle T.I.C.
per lo Sviluppo Cognitivo dei Giovani e quello di
costituirsi come elemento di raccordo tra la scuola e il suo
contesto economico e sociale e quindi di sviluppare la
cooperazione tra gli organismi preposti alla formazione, le
parti sociali, le imprese e gli enti e gli esperti che
assumono un ruolo significativo nei processi di innovazione.
Lo scopo non era meramente quello di fornire agli insegnanti
competenze per un più ampio utilizzo delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione come supporto alla
didattica tradizionale, tantomeno quello di inserire le
nuove tecnologie come oggetto di studio; quanto invece
quello di privilegiare un approccio alla multimedialità
intesa come nuovo apparato di conoscenza e di sviluppo
cognitivo, quindi come strumento epistemologico, e di
conseguenza aumentare nei giovani l’attitudine all’uso
critico e creativo delle nuove tecnologie sia in relazione
allo sviluppo del loro sapere sia in prospettiva di una loro
formazione professionale post-scolastica.
Per raggiungere tale obiettivo si è ritenuto indispensabile
indirizzare l’aggiornamento degli insegnanti verso un
modello di didattica nel quale è favorita l’interazione tra
le diverse forme dell’esperienza comunicativa, superando in
questo senso i modelli didattici rigidamente incentrati sui
criteri meramente trasmissivi del sapere, e al tempo stesso
avviare una sperimentazione sulla psicologia della
percezione e della comunicazione al fine di aumentare nei
giovani le capacità all’elaborazione critica dei messaggi e
di sviluppare le loro attitudini all’uso creativo e
progettuale dei media e dei nuovi linguaggi
Durante il Convegno sono stati presentati un testo con
CD–ROM allegato dedicato alla sperimentazione effettuata ed
alla valutazione consuntiva dell’esperienza.
|
Obiettivo principale della pubblicazione è quello di
focalizzare con precisione le linee guida per
l’introduzione programmatica e consapevole delle Nuove
Tecnologie in ambito didattico.
Molti sono gli interrogativi a cui si cerca di dare una
risposta durante il Convegno e la Tavola Rotonda di
chiusura. Potremmo sintetizzarne alcuni in queste semplici
domande:
Cosa cambia nel ruolo dell’insegnante dal punto di vista
del repertorio delle sue azioni con l’uso delle NT?
Cosa dovrà esserci nella “cartella” dell’insegnante al
momento in cui le NT e le comunicazioni a distanza diventano
una realtà rappresentativa?
Come le NT vengono percepite e pensate?
Siamo immersi da infinite “estensioni cognitive”
(basti pensare alle infinità di monitor e display con i
quali abbiamo a che fare quotidianamente) e non riusciamo
ancora a manipolarle o semplicemente a comprenderle, perché?
Il Convegno rappresenta essenzialmente la prima fase di
un programma di disseminazione che, grazie anche alla
collaborazione di Scuola 2F, abbraccerà gli Istituti
interessati sul suolo italiano e comprenderà parte
dell’Europa.
Una segreteria telematica è stata predisposta per fornire
dettagliate informazioni ed assistere le scuole interessate
al Convegno ed alle successive occasioni di disseminazione:
info@cognitivemedia.org.

|