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Osservatorio di Cultura Digitale
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Lucca Comics and Games

ottobre 08, 2011 By: admin Category: Comunicazioni

Si svolgerà a Lucca dal 28 Ottobre al 1 Novembre 2011 Lucca Comics and Games

Il Festival internazionale del Fumetto del Gioco e dell’Illustrazione sarà dedicato a Emilio Salgari e all’avventura in generale. Tutto il Festival sarà pervaso da eventi, incontri e concorsi ispirati sia all’opera del “Capitano” rivisitato nei suoi aspetti più avventurosi presenti in ciascun settore, dai Giochi di Ruolo ai Videogiochi di Lucca Games, dal Concorso per Illustratori di Lucca Junior fino agli spettacoli teatrali e alle performances sul palco di Music & Comics, tutti collegati tra loro da un fil rouge denominato “Sotto il Segno dell’Avventura”, che vedrà la partecipazione di grandi esperti, oltre che dei principali esponenti del Fumetto e del Gioco…

info@luccacomicsandgames.com

Milo Manara Le stanze del desiderio

settembre 01, 2011 By: admin Category: Comunicazioni

Dal 1° ottobre all’8 gennaio 2012  presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena

Viene presentata la prima mostra antologica dedicata a Milo Manara Le Stanze del Desiderio. Una grande rassegna che tutti gli amanti del sottile erotismo da fumetto non potranno perdersi.

Info utili:
Milo Manara – Le Stanze del desiderio
Siena, Complesso Museale Santa Maria della Scala
1 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012
www.verniceprogetti.it

LUCCA COMICS & GAMES 2010

ottobre 27, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

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LUCCA COMICS & GAMES 2010

Dal 29 ottobre al 1 novembre, quattro giorni di pace, fumetti e giochi. Un’edizione dedicata alla beat generation “Tutta un’altra musica”
Fra gli ospiti lo scrittore fantasy Terry Brook e il cantante Giorgio Vanni

Future Festival 2010

febbraio 09, 2010 By: admin Category: Articoli

Di Carmen Lorenzetti

Il Future Film Festival 2010 si è chiuso domenica 31 gennaio con una nota amara dei curatori Giulietta Fara e Oscar Cosulich, che hanno messo in forse lo svolgimento del Festival a Bologna per l’anno prossimo, dato il taglio sostanziale di fondi che hanno dovuto subire quest’anno ad opera del Comune soprattutto, che ha dato solo 20.000 euro, all’interno di un misero budget di 270.000 euro (i curatori hanno fatto veramente miracoli). Noi tutti ci auguriamo che questo non accada e che a questa dodicesima edizione ne seguano altre, che continuino la ormai consolidata tradizione di questo festival, ormai meta di un pubblico numeroso e variegato. I numeri peraltro parlano chiaro: vi sono stati 120 appuntamenti tra proiezioni, incontri e laboratori, 21 lungometraggi in anteprima, 120 cortometraggi, opere provenienti da 25 paesi, 250 giornalisti accreditati per un totale di 6 giornate di Festival.

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Per quanto riguarda i premi, il più atteso, il Platinum Grand Prize per il miglior lungometraggio è andato a Panique au village di Stéphane Auber e Vincent Patar (Belgio), un film in stop motion, tutto fatto con pupazzetti in plastilina che ricordano i soldatini degli anni sessanta, i protagonisti manco a dirlo sono un cavallo parlante, un cowboy e un indiano e la storia si svolge in un villaggio essenziale con le sue case ed alberi sulle colline, che ricordano i dipinti neotrecenteschi di Carrà, il ritmo esilarante e serrato e la storia piena di invenzioni e fantasia aprono all’“immaginario sconfinato, l’innocenza, la crudeltà e soprattutto l’irriverenza dell’infanzia”. Una menzione speciale è stata assegnata a Edison & Leo di Neil Burns (Canada) “per l’originalità del racconto, la complessità dei personaggi e gli alti valori produttivi di un film che ci offre un punto di vista indubbiamente inusuale su un personaggio storico…”.

Tra i cortometraggi in concorso per Future Film Short i più votati dal pubblico del FFF, che si sono aggiudicati il Premio del Pubblico Groupama si trovano: il primo Fard di David Alapont e Luis Briceno (Francia), una storia originale con personaggi molto stilizzati e in bianco e nero che con una lampada speciale acquisiscono fattezze umane e colore, ma naturalmente non sono liberi di recuperare questa natura e vengono per questo perseguitati…., il secondo premio è andato a The man is the only bird that carries his own cage di Claude Weiss (Sacrebleu Productions, Francia), con uomini con la testa rinchiusa in una gabbia che lottano contro una invasione di uccelli nel cielo, tutto condotto con un alto valore di pittoricismo, forse talvolta eccessivo. Il Premio della Giuria – Provincia di Bologna per il miglior corto è stato assegnato a The Lighthouse keeper di David Francois, Rony Hotin, Heremie Moreau, Baptiste Rogron, Gaëlle Thierry, Maïlys Vallade (Gobelins – L’école de l’image, Francia) tutto fatto di disegni semplici e fiabeschi all’interno di una storia surreale, con un guardiano del faro che lotta contro una lucciola gigantesca e teme a causa di una nave enorme e felliniana che sta per abbatterlo, quando vira all’ultimo momento.

Altri lungometraggi in concorso da menzionare per la particolarità sono i seguenti.

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 Les Lascars di Emmanuel Klotz, Albert Pereira-Lazaro, è un film francese molto divertente che si svolge nella periferia degradata di una metropoli europea popolata da personaggi dei bassifondi, tra questi due sono i protagonisti, che tentano di trovare i soldi per fare una vacanza nell’isola di Santo Rico, per raggiungere il loro obbiettivo ne passano di tutti i colori. E’ tutto in 2D, con disegni fumettistici ben fatti e originali, in ottimi sfondi. Goemon di Kazuaki Kiriya, il film giapponese è una saga epica, che si svolge nel XVI secolo e ha come protagonista Goemon una specie di Robin Hood, che lotta semplicemente per essere libero, ma che alla fine, raggiunto l’amore della principessa, morirà. Gli effetti speciali di questo film di attori veri ricordano quelli tipici delle storie orientali di battaglie, non privi però di una vena poetica. Mai Mai Miracle di Sunao Katabuchi è un film giapponese della famosa casa di produzione Mad House, tutto lavorato in 2D, molto fresco e lirico. Racconta della piccola Shinko che vive in un villaggio e che ha una fervida fantasia con la quale fa rinascere i luoghi dove vive ai tempi di mille anni prima, quando giunge un’altra bambina da Tokio, condivide con lei i suoi sogni. Un film poetico, particolare e fantasioso è In the Attic: who has a birthday today? del pluripremiato Jirí Barta (Repubblica Ceca/Slovacchia/Giappone), in stop motion con personaggi di plastilina e stoffa i cui protagonisti sono una bambola che viene rapita da un uomo/mostro in carne ed ossa e i suoi due compagni di casa: un orsetto e una specie di palla con le gambe e le braccia.

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Da scordare per la cupezza e la cervellotica trama è invece King of Thorn del giapponese Kazuyoshi Katayama. Fuori concorso, ma da segnalare per gli appassionati dei film di guerra con i soliti robot giapponesi è Eureka seven: good night, sleep tight, young lovers di Tomoli Kyoda.

Tra gli incontri è stato senz’altro il più atteso: la presentazione del premio Oscar Joe Letteri del making of Avatar, dove forse non è stata del tutto spiegata la matrice artistica che a me pare di ravvisare negli uomini – gatto del film, molto vicini  ai personaggi dell’artista statunitense Daniel Lee, ma è stato introdotto un cinema dove il confine tra reale e virtuale è praticamente sparito, grazie anche ad un nuovo sistema stereoscopico con cui si cattura la realtà. Interessante il fatto che per riprendere l’emozione degli attori è stato sviluppato un casco che la catturava e poi la trasferiva ai personaggi di sintesi. Abbiamo visto l’uso puntuale della motion capture per sviluppare i gesti dei personaggi umanoidi o animali e il procedimento per costruire il paesaggio, che parte da un bozzetto, che a volte viene sviluppato nella realtà e trasformato in 3D successivamente,  una delle sfide più grandi è stata la costruzione del mare e uno degli effetti più particolari deriva dalla particolare luminescenza di cui è dotata la foresta, che deriva dalla tipica luce sottomarina che il regista James Cameron ha studiato nel corso di questi dieci anni in cui ha girato documentari, dopo avere firmato la regia di Titanic. Un altro appuntamento importante è stata la presentazione in due puntate dell’opera del famoso maestro di motion graphic Saul Bass da parte del designer Kai Christmann, in cui sono state presentati i titoli di testa dei film di Bass a partire da Carmen Jones (1954), attraverso Man with the golden arm di Preminger (1955) dove muove il braccio attorno ai titoli, a Around the world in 80 days di Anderson (1956), dove fa una piccola storia in animazione che riassume il film e corre lungo i titoli, a Anatomy of a murder di Preminger (1960) dove il cadavere a pezzi che si muovono attraversa i titoli, fino a Psyco di Hitchcock (1960), dove fa anche lo storyboard della nota scena dell’omicidio nella doccia, nella seconda parte invece sono stati proiettati i titoli che sono stati debitori all’artista fino ai giorni nostri, compresi quelli d’animazione come Monsters & inc. (2001).

Un’altra finestra è stata aperta dal festival sulla stop motion e così è stato invitato un personaggio la cui casa di produzione si è sempre contraddistinta per questa tecnica, David Sproxton co-fondatore di Aardman Animations, che ha proiettato film storici da Wat’s pig di David Lord, al vecchio e in 2D Not without my handbag, a Shaun the Sheep a molti altri, in cui si è visto il magistrale sviluppo di questa produzione.

Gli ultimi due giorni sono stati dedicati, come era successo l’anno scorso, al cinema 3D stereoscopico con incontri di produzioni italiane e straniere che hanno parlato del futuro di questo genere e del successo che sta avendo, con lo sviluppo delle sale che lo mettono a disposizione del pubblico e con proiezioni come Dragon trainer 3D, Toy story 3D e The hole 3D.

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Il programma del Future Film Festival 2010

gennaio 18, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

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E’ on line il programma della dodicesima edizione del Future Film Festival

Future Film Festival XII – Future Reloaded

Bologna, 26-31 gennaio 2010

I primi passi di Creactivity 09

novembre 19, 2009 By: admin Category: Comunicazioni

Ecco il link dello streaming video di Intoscana sulle prime fasi

Premiazioni LUCCA COMICS 2009

ottobre 30, 2009 By: admin Category: Comunicazioni

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GRAN GUINIGI 2009

Miglior Storia Lunga
Come un guanto di velluto forgiato nel ferro
Daniel Clowes

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Coconino Press
Miglior Storia Breve
Profumo (contenuta in Blue Sniff Comics)
MP5, Valerio Bindi
Coniglio Editore
Miglior Storia Seriale
Grotesque
Sergio Ponchione

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Coconino Press
Premio Stefano Beani per un’iniziativa editoriale
Kirby King of Comics di Mark Evanier
Edizioni BD
Miglior Disegnatore
Pasquale Frisenda

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Autore unico

Joann Sfar

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Miglior Sceneggiatore
Michele Medda
Maestro del Fumetto
Robert Crumb

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SIDE AWARD

Side Award per il Miglior Profilo Artistico:
Kaleidos (Oliphante) di S. Albertarelli
Side Award per il Miglior Gioco per Famiglie:
Super Farmer (Red Glove / Granna) di K. Borsuk
Side Award per la Miglior Meccanica di Gioco
Agricola (Counter – Stratelibri) di U. Rosenberg
Side Award per il Miglior Progetto Editoriale
L’Era di Conan (NG International) di R. Di Meglio, F. Nepitello e M. Maggi

BEST OF SHOW 2009

Best of Show per il Miglior Gioco Collezionabile / di Miniature 2009
- AGE – The Amazing Goal Era (RCS Quotidiani) di L. Delpiano, M. Pirovano,
N. Speroni e P. Sciascia
Best of Show per il Miglior Gioco di Carte 2009
Dominion (Stupor Mundi) di D. X. Vaccarino
Best of Show per il Miglior Gioco da Tavolo 2009
Ad Astra (NG International) di B. Faidutti e S. Laget
Best of Show per il Miglior Gioco di Ruolo 2009
Non Perdere il Senno (Janus Design) di B. Baugh e F. Hicks

MIGLIOR GIOCO INEDITO

Kaboom di Andrea Mambrin, Andrea Guerrieri e Roberto Pancrazi

CONCORSO LUCCA JUNIOR ILLUSTRAZIONE

Stelle Nascoste. Galileo e L’Universo
1° classificato sezione Italiana: Federico Appel

federico appel
1° classificato sezione Est Europa: Aleksander Egorov

PROJECT CONTEST

Premio Giovanni Martinelli
Cuore Nero di Domenico Cucci e Marco Cito