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Osservatorio di Cultura Digitale
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StreamFest

luglio 26, 2011 By: admin Category: Comunicazioni

STREAMFEST 2011 – Digital Food

Dal 7 all’11 Agosto (Salento)

Streamfest, il festival di cultura eco-digitale, giunge quest’anno alla quinta edizione e si ripropone ancora una volta come uno degli appuntamenti più interessanti e attesi per gli amanti della musica elettronica coniugata ad iniziative che supportano la cultura ecosostenibile.

Dal 7 all’11 agosto i centri storici di Lecce e Galatina, il Parco Gondar di Gallipoli e la Fiera del Salento faranno da cornice al festival nell’ormai consueto percorso itinerante di Streamfest tra la più affascinanti e suggestive località della magnifica penisola Salentina. Il programma dell’edizione 2011 parte Domenica 7 agosto nel Teatro Romano di Lecce con la presentazione di una produzione originale ed esclusiva del festival: “Just like Honey”, il nuovo progetto performativo nato dalla collaborazione tra il gastrofilosofo Don Pasta, il produttore Ennio Colaci (Minimono) e i video-artisti Influx. Ospite principale della serata sarà Ad Bourke, da poco uscito con l’acclamato ‘Mirage Ep’ sulla prestigiosa etichetta Citinite e principale alfiere della scena Future Funk internazionale….

Email: info@streamfest.org

DATAFLOW

giugno 11, 2011 By: admin Category: Articoli

Una anteprima a cura di motor

Mi raccomando … che resti tra noi quanto vi sto per raccontare …
Qualche mese fa Mario Della Casa, mi chiamò presso i locali di HiroshimaMonAmour (HMA) per un’offerta che non avrei potuto rifiutare. Mario (forte della sua esperienza decennale, insieme a Fabrizio Gargarone e allo staff tutto di HMA nella produzione di eventi come TecnoTeatro o il Traffic, festival che attira decine di migliaia di spettatori con artisti internazionali, nonostante i “lungimiranti” tagli del governo ai finanziamenti) voleva un progetto per uno spettacolo che affrontasse il tema dei nuovi luoghi della socialità , come gli ipermercati , i mall e il tessuto connettivo di asfalto e cemento che li unisce e insieme i luoghi virtuali delle tracce (digitali ma non solo) che uomini e merci lasciano… L’altra idea forte era che lo show dovesse avere un forte impatto live e che quindi avrei diviso il palco con Madaski (sottraendolo per qualche tempo ai suoi impegni con gli Africa Unite, i Dub-Sync e alle sue numerose produzioni)… Io resisto a tutto tranne alla tentazione di un nuovo progetto impossibile …  Ho cominciato a raccogliere suggestioni e documenti, a cercare collegamenti, visioni, immagini , luoghi, location, testi, suoni. Da un lato mi sono chiesto come gli umani vivano, percepiscano o ignorino questo onnipresente “dataflow”, mentre si spostano lungo gli spazi fisici di questa metropoli continua e rizomatica, che con addensamenti e rarefazioni, sta cominciando a coprire vaste aree del pianeta… Nuovi rituali para-religiosi spostano masse di persone verso luoghi che come cattedrali hanno architetture e simbologie antiche… Forse a Natale non siete andati a messa, ma sono quasi certo che anche voi vi siete ritrovati almeno una volta in un ipermercato per i vari rituali di fine anno…
Bollati con superficialità come “non luoghi” in realtà questi luoghi sono diventati “luoghi” di riferimento e socialità (é stato lo stesso Marc Rougé a correggere questo pregiudizio). L’idea di traccia mi ha portato a riflettere su quanto tutti noi o gli oggetti che ci circondano siamo definiti dalle nostre identità digitali e dalle tecnologie che adottiamo… Viviamo immersi in un flusso tecnologico, sempre più indipendente dalla nostra volontà, sempre più simile ad un organismo in evoluzione: il Technium, secondo la definizione di Kevin Kelly. Mi interessava questo processo contrapposto e insieme inseparabile, l’evolversi esponenziale della tecnologia, di questo organismo.
Ormai gran parte del traffico sulle reti è scambio dati diretto tra macchine, non destinato a operatori umani. Reti di sensori, in origine soprattutto militari, poi finanziari e poi sempre più civili, domestici si formano e si connettono, prendono decisioni e agiscono… Un mormorio digitale continuo… Migliaia di telecamere che ci guardano… ma forse solo perché il technium sta cercando di definirsi, di scoprirsi in uno sforzo non ancora conscio di autopoiesi? Per capire il technium occorre studiarne i linguaggi, i processi, non limitarsi al lato “umanistico” (umano?) e credere che basti… come si può ancora teorizzare di digitale senza praticarlo? Sarebbe come studiare letteratura anglosassone, senza sapere l’inglese… o parlare di calcio senza aver toccato un pallone… e da qui la necessità dell’hacking, dell’uso non previsto (dalla Microsoft…) della Kinect, delle telecamere per sport estremi, della riprogrammazione degli smartphone… In questo nuovo universo , dove le immagini sono più vere degli originali (quando ancora questi ultimi esistono), dove i paesaggi interni ed esterni implodono, è facile ritrovare le profezie ballardiane che si avverano ad una ad una… ma i collegamenti a volte sono imprevedibili … ho avuto la sorpresa di riscoprire in Italo Calvino un contro-canto magico… nel suo famoso libro “Le città invisibili” già descriveva le città continue che oggi ci sembrano così normali… …mi sono chiesto quale poteva essere una colonna sonora ideale e anche qui l’intuizione di Mario Della Casa sulla scelta del musicista era perfetta… l’ecologia sonora urbana da cui nascono il dubstep o il drum&bass, ma anche il paradosso del successo del noise pop dei Nine Inch Nails (paradosso per chi crede che il pop debba di necessità essere fatto da stelline e veline raccomandate dai premier), le stesse dinamiche di diffusione di questi suoni (le radio pirata londinesi ad esempio o le community online come Soundcloud), le stesse pratiche di produzione e remix e ibridazioni continue, si accomunavano ai flussi di dati, persone e merci di questa periferia sempre familiare e insieme irriconoscibile… Ho immaginato quindi di lavorare sulla tensione tra me e Mada. Io lavoro sulla costruzione di spazi, Mada li riempie, li manipola, li suona. L’idea è che io mi occupi dei flussi video e degli ambienti sonori, mentre Mada invece, da vero animale da palcoscenico, trascinerà il pubblico con i suoi live dub …Mada è il delay, io il riverbero… And the bass is a weapon… A che punto siamo? Il progetto DATAFLOW è partito (potete vedere lo storyboard nelle immagini …); a breve cominceremo le riprese in time-lapse e slow-motion con Giulia e Giacomo (lo staff video di HMA)… le versioni alpha dei codici in max-msp e processing per leggere gli scan della kinect, o per collegarsi ai feed di pachube, le prime versione del video synth sono già in esecuzione, e Mada sta già lavorando ai suoni (a distanza, da vero nomade digitale, mentre è in tour con gli Africa…). Resta ancora moltissimo da fare … vi terrò aggiornati. Ma mi raccomando: sono informazioni riservate…  BOX
Rizomi suggeriti
Kevin Kelly – Cosa vuole la tecnologia – ed Codice OpenGL_Shading_Language_3rd_Edition (Orange Book) Randi J. Rost Bill Licea-Kane Addison Wesley  OpenGl Specifications GLSLangSpec.4.10.6 OpenGL 7th editions OpenGL_Programming_Guide_7th_Edition . Addison-Wesley The new religious Image of urban America – The shopping mall as ceremonial center -Ira Zepp – University press of Colorado La religione dei consumi – George Ritzer e- cattedrali, pellegrinaggi e riti dell’iperconsumismo ed il Mulino The kingdom Come – J.G. Ballard (Il regno a venire) ed Feltrinelli The Atrocity Exhibition – J.G. Ballard   (La mostra delle atrocità) ed Feltrinelli Iain Sinclair – London Orbital … ed. Saggiatore Beginning Android  Mark L. Murphy Apress Le città invisibili Italo Calvino ed.Mondadori ExtremeTech Hacking rss and Atom Leslie Orchard Wiley Publishing  ExtremeTech Hacking Google Maps and Google Earth – Martin C. Brown Wiley Publishing  Programming-Interactivity-A-Designers-Guide-to-Processing-Arduino-and-openFrameworks-ed O’Reilly La società dello spettacolo – Guy Debord Sonic warfare — Kode9 MIT Press Tecnoapocalips DVD The Net DVD  www.hiroshimamonamour.org www.Cycling74.com
www.pachube.com

 

box short bio di motor artista digitale e performer, programmatore, ha al suo attivo progetti come cleanUnclean (per immagini di guerra, cori digitali e basse frequenze), Heatseeker (video teatro) e ultimamente gira per l’Italia con l’Orchestra Meccanica Marinetti (Action Sharing), concerto per due robot percussionisti e performer umano… Ha collaborato e collabora con gruppi di teatro, videomaker, musicisti …
 box short bio di Mada
Madaski o Mada è cantante, tastierista e produttore discografico italiano. Oltre a cantare, suona principalmente le tastiere, i sintetizzatori e il basso elettrico. Leader insieme a Vitale “Bunna” Bonino del gruppo reggae Africa Unite, è un personaggio molto noto e stimato nel panorama musicale torinese e nazionale. La sua prima esperienza musicale di una certa rilevanza arriva nei primissimi anni ottanta quando, diplomato in pianoforte, suona nei Suicide Dada, gruppo dark new-wave torinese. Nel 1981 decide, insieme a Vitale “Bunna” Bonino, di formare i primissimi Africa United (poi Africa Unite), gruppo reggae-dub che sarà al centro della scena reggae e alternativa italiana per oltre vent’anni. Parallelamente agli Africa Unite, Madaski porta avanti anche diversi progetti , come i Dub Sync, ed é noto come produttore discografico. Ha collaborato anche con artisti come Antonella Ruggiero, Franco Battiato e Jovanotti.
Box short bio per Hiroshima Mon Amour
Storico club di riferimento per la scena torinese, ma anche europea, ha ospitato sui suoi palchi il meglio dell’underground musicale da tutto il mondo e ha dato vita a numerosi festival ed eventi … anche motor debuttò lì oltre vent’anni fa…

Bwindi Light Masks

marzo 11, 2011 By: admin Category: Comunicazioni

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Dal 11 marzo al 30 aprile 2011

in via Cervino 16, Torino

Gagliardi Art System è lieta di presentare BWINDI LIGHT MASKS, progetto artistico di Richi Ferrero.

Quaranta maschere identiche, provenienti dal Bwindi National Park, nel cuore più remoto dell’Africa nera, sono collocate come piccoli monoliti nello spazio buio della fabbrica abbandonata, simili ad antichi reperti in terracotta in un cantiere archeologico.

L’aspetto più interessante di questo rito senza tempo sta proprio nel legame tra luce e suono, spesso presente nelle culture antiche nelle quali il senso della performance religiosa è dato dal farsi sostanza del suono, che richiama la luce divina per stabilire un contatto tra questa e l’uomo.

Kindur: 3 pecore a Teatro

dicembre 16, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

Metastasio Ragazzi 2010/2011

Teatro Fabbrichino

Via Targetti 10/8 – Prato

sabato 11 e 18 dicembre ore 17.00

domenica 12 e 19 dicembre ore 17.00

“KINDUR”

vita avventurosa delle pecore in Islanda

Coproduzione Compagnia T.P.O./Teatro Metastasio – Stabile della Toscana

Debutta a Prato, al Teatro Fabbrichino nella stagione Metastasio Ragazzi, lo spettacolo Kindur – vita avventurosa delle pecore in Islanda, un nuovo progetto firmato dalla Compagnia TPO e il Teatro Metastasio Stabile della Toscana.

‘Kindur’ in islandese significa “pecore” e questo è uno spettacolo dedicato all’Islanda vista attraverso gli occhi delle sue pecore avventurose. Tutto il territorio di quest’isola è pervaso da un‘aura fiabesca.  Dal bianco dei ghiacciai all’aurora boreale, dai geyser al fragore di cascate gigantesche, questo è un paese dove ogni elemento naturale sembra animato da forze misteriose: è qui che una roccia può diventare un troll ed è nelle sue brughiere deserte che gli elfi esercitano il loro potere magico.

In “Kindur” la storia di tre pecore si sviluppa parallela al ciclo delle stagioni: nasce in  autunno, con il  vento che tempesta l’ovile e prosegue fino alla tarda estate. Sarà un viaggio pericoloso, eroico; la fiaba di una natura che è leggenda, musica… In questa occasione il viaggio è guidato da tre performers d’eccezione (Paola Lattanzi, Anna Balducci e Erika Faccini) che accompagneranno il pubblico alla scoperta dell’Islanda grazie anche alle bellissime immagini realizzate da Elsa Mersi e rese vive dall’uso di sensori e tecnologie interattive che caratterizzano le produzioni della compagnia pratese.

TPO ha realizzato per questo spettacolo uno spazio scenico “sensibile” dove il pubblico, soprattutto quello dei più piccoli, può entrare in scena, immergersi nei vari ambienti naturali e giocare anche attraverso l’ausilio di “cuori di lana” che verranno consegnati a ciascun spettatore e che agiscono (accendendosi e vibrando) in modo interattivo. Ogni bambino entrerà nel personaggio della pecora attraverso il proprio cuore e parteciperà ad un viaggio immaginario nel meraviglioso e drammatico paesaggio islandese.

NEM – Nuovi Eventi Musicali

novembre 04, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

Presenta, nella splendida cornice del nuovo Centro per l’Arte Contemporanea EX3 di Firenze,

Delusion (l’Inganno)

Di Laurie Anderson

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Sabato 13 Novembre 2010

Ore 21

Viale Giannotti N. 81 – Firenze

Già sede di prestigiosa cultura underground ed antagonista, il nuovo EX3 offre a mio avviso la cornice ideale per ospitare la solennità linguistica ed ipermediale di Laurie Anderson, il cui estro da performer non solo digitale si è sempre accompagnato a intense ricerche sulla natura del linguaggio e le sue possibilità performative.

L’evento organizzato da Nuovi Eventi Musicali in collaborazione con Florens2010, Gruppo Cultura Impresa Confesercenti di Firenze, Centro d’Arte Contemporanea Ex3 e Assessorato alla cultura del Comune di Firenze si pregia di essere la prima esecuzione italiana del nuovo lavoro dell’artista.

Lo show amalgama video-installazioni, musica, monologhi, marionette elettroniche e violini, esprimendo al meglio il talento della Anderson come narratrice di storie: la capacità di raccontare attraverso immagini, suoni, parole, linguaggi, con un occhio critico sulla politica e la società americana.

Ulteriori informazioni su:

http://www.laurieanderson.com/; http://www.nuovieventimusicali.it/; http://www.ex3.it/

Prevendite aperte su circuito boxoffice e su http://www.boxol.it/. Infoline al 055 2001875.

ACM Multimedia e Colorito 2010

ottobre 27, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

colorito

ACM Multimedia 2010

La conferenza mondiale del Multimedia a Firenze e l’esposizione di arte multimediale interattiva “Colorito: An Interactive Renaissance of Colour”.

 

ACM Multimedia è la più importante conferenza scientifica internazionale dedicata al tema della multimedialità. Solo un lavoro su 6 selezionati viene accettato per essere presentato al convegno, dopo un processo di revisione che impegna i più qualificati ricercatori del settore.

La conferenza è organizzata dalla Association for Computing Machinery americana e per la prima volta, quest’anno si tiene in Italia, a Firenze, coordinata dal Professor Alberto del Bimbo dell’Università degli Studi di Firenze – Direttore anche del Master Multimedia dello stesso Ateneo – e del Professor Shih-Fu Chang della Columbia University, New York. Dal 25 al 29 Ottobre, la città di Firenze accoglierà quindi i ricercatori dei centri di progettazione e sperimentazione più avanzati al mondo che studiano le diverse tematiche della Multimedialità: Internet e le reti di comunicazione, nuove interfacce uomo-macchina e nuovi dispositivi mobili, archivi di immagini, video e grafica 3D, e le loro applicazioni alla società e all’industria. Fanno da contorno alla Conferenza 21 Workshop che mettono a fuoco i temi e le problematiche più attuali e 10 Seminari tenuti da personalità scientifiche. Oltre 800 Studiosi presenteranno progetti, idee e realizzazioni su cui stanno lavorando. Firenze collega così in questa settimana la propria antica storia con gli scenari del futuro. Sempre nel contesto della Conferenza, a significare il rapporto tra tecnologia e arte, è organizzata a Palazzo Medici Riccardi l’Esposizione: Colorito: An Interactive Renaissance of Colour che rimarrà aperta al pubblico dal 26 Ottobre al 6 Novembre.

L’esposizione è curata dai tre responsabili del Programma di Arte Interattiva della Conferenza: Luca Farulli – Accademia di Belle Arti di Venezia – Andruid Kerne – Interface Ecology Lab/Texas A&M University – Frank Nack – ISLA/University of Amsterdam.

La mostra assume un particolare significato sia in ragione degli artisti presenti e del tema affrontato, sia per la inevitabile dialettica che si viene ad instaurare, tra la tradizione umanistico-rinascimentale fiorentina e le opere di arte multimediale qui esposte.

Gli artisti che presenteranno le loro opere a Palazzo Medici-Riccardi sono personalità e gruppi accreditati a livello internazionale, quali Techla Schiphorst (Canada); Victoria Vesna e Jim Gimzewski (U.S.A); Studio Azzurro (Italia); Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss (Germania); Bianco-Valente (Italia); Leah Buechley (U.S.A); Tamiko Thiel (Germania); Jaakko Pesonen e Temu Korpilahti (Finlandia); T.P.O. (Italia); Franz Fischnaller (Italia). A questi si aggiungono giovani promesse: Wendy Ann Mansilla e Jordi Puig (Norvegia), Hayley Hung e Christian Jacquemin (Olanda/Francia), selezionate dal Comitato internazionale composto, da Silvia Evangelisti (Accademia di Belle Arti Bologna e Art Director Bologna Art Expo), Pascal Maresch (Direttore del Media Performance Group di Ars Electronica, Linz), Franziska Nori (Art Director, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze) e dai coordinatori del programma.

Molti degli artisti operano anche in stretto contatto con istituti di ricerca universitari a conferma dello stretto legame tra l’evoluzione tecnologica e la definizione dei nuovi linguaggi artistici.

Perlustrare, sperimentare anche dal punto di vista estetico tali linguaggi consente di liberarli dal loro ruolo di meri mezzi e, soprattutto, verificare le loro implicazioni sulla immaginazione, grande motore del fare umano. Il titolo formulato per l’Esposizione: “Colorito. An Interactive Renaissance of Colour vuole interrogare e verificare la propensione artistica dell’arte multimediale. Colorito indica, infatti, l’ambito del colore quale si dà in arte, ovvero il suo utilizzo consapevole a fini estetici. Non semplicemente il colore nelle sue ricadute meramente psicologiche, emotive o evocative di stati percettivi di vario tipo, bensì colore come linguaggio di tipo espressivo, capace di dar parola a sensazioni differenziate e sfumate, di esprimere processi di vita e di trasformazione. E così ecco l’importanza del campo applicato, rappresentato dai vestiti interattivi, esposti tra le altre opere a Palazzo Medici Riccardi. Colore non quale supporto alla mera visualizzazione, bensì elemento di mediazione, ricorso linguistico in grado di arricchire la ricerca multimediale in direzione del discorso, della riflessione. Infine, colore come momento costitutivo della grammatica dell’immagine, come tempo e come suono.

Per affrontare il tema del colore per lo sviluppo dei linguaggi multimediali, il giorno 25 Ottobre alle ore 19.30, presso il Deutsches Institut di Firenze, si terrà inoltre una Tavola Rotonda con gli artisti tedeschi Monika Fleischmann, Wolfgang Strauss e Tamiko Thiel, coordinata da Luca Farulli e Frank Nack.

SPECIALE MY MEDIA – FESTIVAL DELLA CREATIVITA’

ottobre 20, 2010 By: admin Category: Articoli

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“In questo numero speciale di My Media, realizzato in occasione del Festival della Creatività, potete trovare una
“piccola guida” agli eventi, conferenze, workshop, spettacoli che My Media seguirà.
Non è il programma ufficiale completo, piuttosto una selezione con spunti di riflessione.
Vi invitiamo a partecipare attivamente al Festival, anche per essere in linea con il tema principale, ovverosia il BRAINSTORMING:
andate alle conferenze, fate domande, fate proposte, approfondite, segnalate, in sintesi, vivete al 100% il Festival.

Inviateci le vostre riflessioni, i vostri commenti, i vostri giudizi, positivi e negativi, di quello che vedrete in questi quattro giorni in giro per Firenze.
Ne faremo tesoro e ne discuteremo. Grazie a tutti.”

Versione scaricabile in PDF – http://www.dkgrafica.com/specialemymedia/

Commiato per Lorenzo Pizzanelli

settembre 30, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

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Ciao Lorenzo, noi della Redazione di My MEDIA abbiamo goduto della tua presenza e della tua preziosa quanto incisiva collaborazione per quasi 15 anni.
Abbiamo sempre pensato a quel legame che ci univa personalmente, molto prima che professionalmente, come ad una cosa che avrebbe mai visto la fine.
Addolorati per il tuo gesto ti salutiamo con grande commozione. Pensavamo di esserti stati abbastanza vicini, ma oggi ci viene un po’ da pensare di essere stati per te una “maglietta troppo stretta”.
Rimani nei nostri pensieri e nei nostri cuori.

 

CASTELLI DI RABBIA
Lorenzo, ho avuto molti amici nel corso della mia vita che hanno saputo farmi sognare ad occhi aperti; ma tu sei stato l’unico che saputo regalarmi per il mio recente compleanno la chiave di un “castello in aria”.

 

lorenzo_chiave

Ho subito pensato che avrei dovuto invitarti quanto prima al N. 1 della Via Lattea.
Oggi la chiave è ancora …appesa all’entrata della cucina di casa mia, proprio nel posto dove l’hai trovata le ultime volte.
Nello spazio modesto della mia casetta con giardino sei sempre stato un ospite quanto mai gradito, ho adorato il nostro comune modo burlesco di affrontare la serietà delle situazioni pubbliche in qualità di relatori di un impossibile ponderato (che ha sempre entusiasmato e soddisfatto le platee); ma non riesco a tollerare la prospettiva di non poterti più annoverare tra gli ospiti del mio invidiatissimo spazio siderale.
Come te non ho mai creduto con fermezza e convinzione in un al di là, ma semmai ti dovesse servire torna pure a prendere la chiave (sai dov’è); per me oggi rappresenta un sogno infranto.

[Da Firenze alla Via Lattea] – Fabrizio Pecori

“Schegge” di Masbedo a Portovenere

luglio 21, 2010 By: admin Category: Articoli

portovenere

Di Claudia Frandi

Incontro nuovo per la popolazione riversatasi sabato 17 luglio nello specchio d’acqua di Portovenere. Grande l’impatto visivo per coloro che si sono ritrovati all’evento AQUATICUS (direzione artistica Anna Monteverdi).

Il tratto innovativo consiste nel potersi bagnare ed approfittare della chiusura alle barche dello stretto che congiunge via mare Portovenere con la Palmaria. In una cornice naturale si sono ritrovati a migliaia, come cavallette in un prato acquatico e hanno incontrato entrando nelle acque la voce di cetacei veri abitanti di questi luoghi. L’installazione sonora ad opera di Mauro Lupone (in coll. con Julio Urrego e Alessandro De Palma e con la consulenza di Paolo Varrella e Maurizio Wurtz). Attraverso un percorso di boe sonore è stato ricreata quella che può definirsi una nuova esperienza per la popolazione dei bagnanti. Esperienza sensoriale che unisce la naturalezza di un’ immersione  in cui rieccheggia il ricordo di un rapporto stretto tra l’uomo e l’elemento acqua come memoria intrinseca dello stesso col suo rapporto col liquido amniotico unito all’elemento natura trovandosi, attraverso un altro dei nostri sensi, l’ udito, a tu per tu con animali che portano con sé la storia dell’evoluzione nella dolce culla creata dai loro suoni.

La sera il sole è calato, cambiando tratti al paesaggio, è cambiato anche il luogo della performance che si è spostata sotto la chiesa romanica arroccata di  San Pietro dove il sipario si è aperto sull’installazione video dei Masbedo vera rivelazione che non stenta ad emergere e che ha dato nuova vita al paesaggio naturale in cui è avvenuta. La crisi tra questa e le musiche magistralmente portate sul palco dal bassista dei Marlene Kunz, Luca Saporiti, è stata inevitabile quanto attesa.

In entrambi i video proiettati si trovava il tema della resistenza dell’uomo a quelli che sono i ruoli  imposti dalla società. La sua soppraffazione davanti ad un’ esistenza arida ben definita dai paesaggi che il video presenta.

Una natura impervia. Una Natura Contro. Contro l’uomo e il suo percorso in una vita che sempre meno gli permette di alzare la testa, di essere strettamente umano. Il primo dei video “Schegge di incanto in fondo al dubbio” era in parte girato nelle acque dello stretto di Portovenere, con un  richiamo insistente  dunque di continuità tra le immagini ed il paesaggio che le ospitava.

Le immagini ed i suoni si susseguivano come una marcia rombante che attraversava lo spettatore lasciandolo testimone del momento e portatore attivo di significati in lui riversati e da lui liberati in una commistione che lo univa nel momento della visione a quello che E’ il mondo dei Masbedo.

Un Mondo rivelatore di significati e portatore di tematiche forti affrontate in un modo tutto nuovo.

Senza questa giornata non ci sarebbe stato quello che si spera solo il primo degli incontri tra il pubblico vero e proprio, quello che si riversa nelle piazze e nei piccoli teatri, con l’impronta video più innovativa che si può incontrare solo nei grandi palchi, durante incontri più di élite.

as soon as possible….

giugno 15, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

strozzinaok

La mostra (14 maggio – 18 luglio 2010) che viene presentata alla Galleria Strozzina all’interno di Palazzo Strozzi a Firenze affronta la tematica del tempo all’interno della cosiddetta “high speed society”, il modello di vita caratterizzato dalla rapidità di comunicazione e produzione dettata dalle possibilità delle nuove tecnologie, attraverso il lavoro di 10 artisti internazionali.

Informazioni