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Osservatorio di Cultura Digitale
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LUCCA COMICS & GAMES 2010

ottobre 27, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

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LUCCA COMICS & GAMES 2010

Dal 29 ottobre al 1 novembre, quattro giorni di pace, fumetti e giochi. Un’edizione dedicata alla beat generation “Tutta un’altra musica”
Fra gli ospiti lo scrittore fantasy Terry Brook e il cantante Giorgio Vanni

Compagnia TPO – Anteprima di Play Please!

ottobre 24, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

Un mirabile esempio di teatro interattivo per ragazzi!

Maurizio Toccafondi è il protagonista di un seminario sui videogiochi alla LABA di Firenze

aprile 01, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

pakman

Piazza di Badia A Ripoli 1/A – dalle ore 11.30 alle ore 13.30

↑ ↑, ↓ ↓, ← →, ← →, B, A

Giocare non è un gioco: perché nei videogiochi c’è più di quanto non si veda

Saltava lungo un pavimento di mattoni rossi, si infilava nei tubi, assumeva funghi che lo facevano ingrandire e fiori che gli permettevano di lanciare palle di fuoco dalle mani, schiacciava i nemici saltando loro in testa e prendeva a calci gusci di testuggini.

Era la prima metà degli anni ’80 del XX secolo, e probabilmente il signor Miyamoto non si rendeva ancora conto d’averla fatta grossa; o almeno di quanto l’avesse fatta grossa – e forse, non sapeva nemmeno quali sostanze avesse assunto per partorire quel calderone di follie.

La nascita dei videogiochi, fu un processo graduale che si diluisce tra la fine degli anni 40 e i primi del 70. Legata principalmente alla ricerca e all’innovazione tecnologica, solo con Pong si ha la prima, seria, commercializzazione di un videogame.

Ma volendo stabilire una data per la nascita del videogame moderno, preferiamo farla coincidere con l’uscita di Super Mario Bros. nel 1983.

Perché?

Perché, per quanto la genialità fosse stata espressa anche precedentemente, e le innovazioni, importanti sia a livello tecnologico che concettuale, fossero state numerose nei primi anni di vita del mercato videoludico, Super Mario Bros. fu un di punto di svolta. Non a caso è ancora oggi, dopo più di vent’anni dalla sua nascita, uno dei videogiochi più venduti della storia.

Nostro intento è mostrare come i videogiochi possano essere molto più di quel che sembrano in apparenza, tutto quello che in essi vi è racchiuso e che possiamo arrivare a cogliere con un’osservazione meno limitata da vincoli culturali oramai anacronistici. Senza tralasciare il fatto che è merito dei videogiochi se ai giorni nostri abbiamo una così larga diffusione dei personal computer nelle abitazioni.

Il videogioco è studio, innovazione, ricerca tecnologica, narrazione interattiva, pungiball elettronico, palestra per la mente e, da qualche tempo, anche per il fisico, e quant’altro siamo in grado di vederci se siamo disposti ad un analisi meno superficiale del prodotto videoludico e dei suoi fini d’intrattenimento puro e semplice.

Il videogioco è un moderno mezzo di comunicazione, di socializzazione, di coesione tra gli individui: è un versatile strumento d’espressione artistica e letteraria. Pensare al videogioco come ad un mero intrattenimento sarebbe riduttivo e antiquato. Si sa, il mondo è governato da pregiudizi in qualsiasi ambito, basti pensare a come il fumetto viene ancora visto dai più, dopo oltre un secolo di vita, ancora una cosa per bambini. E i videogiochi (o meglio, i giochi nella loro totalità) soffrono ancora di questo male.

Future Festival 2010

febbraio 09, 2010 By: admin Category: Articoli

Di Carmen Lorenzetti

Il Future Film Festival 2010 si è chiuso domenica 31 gennaio con una nota amara dei curatori Giulietta Fara e Oscar Cosulich, che hanno messo in forse lo svolgimento del Festival a Bologna per l’anno prossimo, dato il taglio sostanziale di fondi che hanno dovuto subire quest’anno ad opera del Comune soprattutto, che ha dato solo 20.000 euro, all’interno di un misero budget di 270.000 euro (i curatori hanno fatto veramente miracoli). Noi tutti ci auguriamo che questo non accada e che a questa dodicesima edizione ne seguano altre, che continuino la ormai consolidata tradizione di questo festival, ormai meta di un pubblico numeroso e variegato. I numeri peraltro parlano chiaro: vi sono stati 120 appuntamenti tra proiezioni, incontri e laboratori, 21 lungometraggi in anteprima, 120 cortometraggi, opere provenienti da 25 paesi, 250 giornalisti accreditati per un totale di 6 giornate di Festival.

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Per quanto riguarda i premi, il più atteso, il Platinum Grand Prize per il miglior lungometraggio è andato a Panique au village di Stéphane Auber e Vincent Patar (Belgio), un film in stop motion, tutto fatto con pupazzetti in plastilina che ricordano i soldatini degli anni sessanta, i protagonisti manco a dirlo sono un cavallo parlante, un cowboy e un indiano e la storia si svolge in un villaggio essenziale con le sue case ed alberi sulle colline, che ricordano i dipinti neotrecenteschi di Carrà, il ritmo esilarante e serrato e la storia piena di invenzioni e fantasia aprono all’“immaginario sconfinato, l’innocenza, la crudeltà e soprattutto l’irriverenza dell’infanzia”. Una menzione speciale è stata assegnata a Edison & Leo di Neil Burns (Canada) “per l’originalità del racconto, la complessità dei personaggi e gli alti valori produttivi di un film che ci offre un punto di vista indubbiamente inusuale su un personaggio storico…”.

Tra i cortometraggi in concorso per Future Film Short i più votati dal pubblico del FFF, che si sono aggiudicati il Premio del Pubblico Groupama si trovano: il primo Fard di David Alapont e Luis Briceno (Francia), una storia originale con personaggi molto stilizzati e in bianco e nero che con una lampada speciale acquisiscono fattezze umane e colore, ma naturalmente non sono liberi di recuperare questa natura e vengono per questo perseguitati…., il secondo premio è andato a The man is the only bird that carries his own cage di Claude Weiss (Sacrebleu Productions, Francia), con uomini con la testa rinchiusa in una gabbia che lottano contro una invasione di uccelli nel cielo, tutto condotto con un alto valore di pittoricismo, forse talvolta eccessivo. Il Premio della Giuria – Provincia di Bologna per il miglior corto è stato assegnato a The Lighthouse keeper di David Francois, Rony Hotin, Heremie Moreau, Baptiste Rogron, Gaëlle Thierry, Maïlys Vallade (Gobelins – L’école de l’image, Francia) tutto fatto di disegni semplici e fiabeschi all’interno di una storia surreale, con un guardiano del faro che lotta contro una lucciola gigantesca e teme a causa di una nave enorme e felliniana che sta per abbatterlo, quando vira all’ultimo momento.

Altri lungometraggi in concorso da menzionare per la particolarità sono i seguenti.

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 Les Lascars di Emmanuel Klotz, Albert Pereira-Lazaro, è un film francese molto divertente che si svolge nella periferia degradata di una metropoli europea popolata da personaggi dei bassifondi, tra questi due sono i protagonisti, che tentano di trovare i soldi per fare una vacanza nell’isola di Santo Rico, per raggiungere il loro obbiettivo ne passano di tutti i colori. E’ tutto in 2D, con disegni fumettistici ben fatti e originali, in ottimi sfondi. Goemon di Kazuaki Kiriya, il film giapponese è una saga epica, che si svolge nel XVI secolo e ha come protagonista Goemon una specie di Robin Hood, che lotta semplicemente per essere libero, ma che alla fine, raggiunto l’amore della principessa, morirà. Gli effetti speciali di questo film di attori veri ricordano quelli tipici delle storie orientali di battaglie, non privi però di una vena poetica. Mai Mai Miracle di Sunao Katabuchi è un film giapponese della famosa casa di produzione Mad House, tutto lavorato in 2D, molto fresco e lirico. Racconta della piccola Shinko che vive in un villaggio e che ha una fervida fantasia con la quale fa rinascere i luoghi dove vive ai tempi di mille anni prima, quando giunge un’altra bambina da Tokio, condivide con lei i suoi sogni. Un film poetico, particolare e fantasioso è In the Attic: who has a birthday today? del pluripremiato Jirí Barta (Repubblica Ceca/Slovacchia/Giappone), in stop motion con personaggi di plastilina e stoffa i cui protagonisti sono una bambola che viene rapita da un uomo/mostro in carne ed ossa e i suoi due compagni di casa: un orsetto e una specie di palla con le gambe e le braccia.

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Da scordare per la cupezza e la cervellotica trama è invece King of Thorn del giapponese Kazuyoshi Katayama. Fuori concorso, ma da segnalare per gli appassionati dei film di guerra con i soliti robot giapponesi è Eureka seven: good night, sleep tight, young lovers di Tomoli Kyoda.

Tra gli incontri è stato senz’altro il più atteso: la presentazione del premio Oscar Joe Letteri del making of Avatar, dove forse non è stata del tutto spiegata la matrice artistica che a me pare di ravvisare negli uomini – gatto del film, molto vicini  ai personaggi dell’artista statunitense Daniel Lee, ma è stato introdotto un cinema dove il confine tra reale e virtuale è praticamente sparito, grazie anche ad un nuovo sistema stereoscopico con cui si cattura la realtà. Interessante il fatto che per riprendere l’emozione degli attori è stato sviluppato un casco che la catturava e poi la trasferiva ai personaggi di sintesi. Abbiamo visto l’uso puntuale della motion capture per sviluppare i gesti dei personaggi umanoidi o animali e il procedimento per costruire il paesaggio, che parte da un bozzetto, che a volte viene sviluppato nella realtà e trasformato in 3D successivamente,  una delle sfide più grandi è stata la costruzione del mare e uno degli effetti più particolari deriva dalla particolare luminescenza di cui è dotata la foresta, che deriva dalla tipica luce sottomarina che il regista James Cameron ha studiato nel corso di questi dieci anni in cui ha girato documentari, dopo avere firmato la regia di Titanic. Un altro appuntamento importante è stata la presentazione in due puntate dell’opera del famoso maestro di motion graphic Saul Bass da parte del designer Kai Christmann, in cui sono state presentati i titoli di testa dei film di Bass a partire da Carmen Jones (1954), attraverso Man with the golden arm di Preminger (1955) dove muove il braccio attorno ai titoli, a Around the world in 80 days di Anderson (1956), dove fa una piccola storia in animazione che riassume il film e corre lungo i titoli, a Anatomy of a murder di Preminger (1960) dove il cadavere a pezzi che si muovono attraversa i titoli, fino a Psyco di Hitchcock (1960), dove fa anche lo storyboard della nota scena dell’omicidio nella doccia, nella seconda parte invece sono stati proiettati i titoli che sono stati debitori all’artista fino ai giorni nostri, compresi quelli d’animazione come Monsters & inc. (2001).

Un’altra finestra è stata aperta dal festival sulla stop motion e così è stato invitato un personaggio la cui casa di produzione si è sempre contraddistinta per questa tecnica, David Sproxton co-fondatore di Aardman Animations, che ha proiettato film storici da Wat’s pig di David Lord, al vecchio e in 2D Not without my handbag, a Shaun the Sheep a molti altri, in cui si è visto il magistrale sviluppo di questa produzione.

Gli ultimi due giorni sono stati dedicati, come era successo l’anno scorso, al cinema 3D stereoscopico con incontri di produzioni italiane e straniere che hanno parlato del futuro di questo genere e del successo che sta avendo, con lo sviluppo delle sale che lo mettono a disposizione del pubblico e con proiezioni come Dragon trainer 3D, Toy story 3D e The hole 3D.

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Making of Avatar

gennaio 27, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

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L’appuntamento bolognese più atteso di oggi al Future FIlm Village – Sala Hera – Ore 19.00 è sicuramente quello con Joe Letteri, Senior Visual Effects Supervisor di Avatar, che presenterà in anteprima mondiale in un Keynote Speech la lavorazione dell’ultima spettacolare opera 3D di James Cameron, esaltante protagonista della stagione cinematografica in corso.

Future Film Festival 2010

gennaio 25, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

Dal 26 al 31 gennaio il meglio del cinema contemporaneo a Bologna

Inaugura la kermesse l’anteprima di The Hole 3D di Joe Dante

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Il Future Film Festival inaugurerà domani sera la nuova edizione della kermesse all’insegna della novità dell’ultima stagione cinematografica: il 3D stereoscopico. Inforcati gli occhialini, il FFF proporrà infatti l’anteprima di The Hole 3D di Joe Dante, thriller che esplora le paure e i segreti nascosti nei meandri della mente umana.(Teatro Duse – Via Cartoleria 42, ore 21,30)

Il film sarà inoltre uno dei contenuti speciali del 3dDAY (30-31 gennaio) insieme all’anteprima dei primi 56 minuti di Dragon Trainer 3D, nuovo film d’animazione della Universal e a una anticipazione di Toy Story 3 3D della Pixar Animation Studios. In occasione del 3dDAY, il FFF proporrà oltre all’anteprima di film in stereoscopia, un panel con i protagonisti del settore (distributori, esercenti, produttori) per svelare i segreti della tecnologia stereoscopica per il cinema ma anche per la tv e i videogames.

Il programma del Future Film Festival 2010

gennaio 18, 2010 By: admin Category: Comunicazioni

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E’ on line il programma della dodicesima edizione del Future Film Festival

Future Film Festival XII – Future Reloaded

Bologna, 26-31 gennaio 2010

HYPERWISH@FABBRICA DEL VAPORE

novembre 27, 2009 By: admin Category: Comunicazioni

CS_HW@FabricaDelVapore2

LE SETTE PORTE

Giovani creativi milanesi

alla

XIV Edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo

Skopje 2009

invitoFdV

Inaugurazione mercoledì 25 novembre – alle 18.00

Apertura al pubblico dal 26 novembre al 3 dicembre 2009 – dalle 15,00 alle 19,00

Immagine

Via Procaccini, 4 – Milano

Il Comune di Milano Assessorato allo Sport e Tempo libero e IED Arti Visive, da mercoledì 25 novembre, presentano la mostra interdisciplinare LE SETTE PORTE. Giovani creativi milanesi alla XIV edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, a cura di Rossella Bertolazzi, Direttrice di IED Arti Visive.

Negli spazi della Fabbrica del Vapore, saranno esposti i lavori dei giovani artisti milanesi che hanno partecipato alla XIV edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (3 – 12 settembre 2009), di cui il Comune di Milano è Ente promotore.

Elisabetta Alazraki, Antonella Aprile e i gruppi Effetto Larsen, Materiali Scenici, Proietti&Zarzani, Xtend3dLab erano a Skopje fra i 708 giovani artisti esordienti provenienti da 39 Paesi europei presenti a questo importante appuntamento con la creatività del Mediterraneo.

Esattamente come la Biennale di Skopje da cui prende il titolo, ispirato alle 7 porte della capitale macedone, l’esposizione ha un’impronta decisamente multidisciplinare: videoinstallazioni, progetti interattivi, teatro, fotografia e pittura si snoderanno negli spazi di Via Procaccini 4 a Milano.

Il 25 novembre dopo l’opening alle ore 18.00 si prosegue alle ore 21.00 con lo spettacolo teatrale Aggregazione di Effetto Larsen (gruppo composto da Matteo Lanfranchi, Elisa Bottiglieri, Renato Avallone, Marco Ripoldi, Paolo Altavilla, Beatrice Cevolani, Laura Triscritti, Luna Paese e Roberto Rettura) ospitato negli spazi di Macchinazioni Teatrali, in via Luigi Nono 7.

Materiali Scenici ovvero: Francesca Perego, Gian Battista Pigola, Isnaba Joana Dupret Barreto Miranda, Andrea Veronelli e Stefano Moretti, sono presenti con “l’istant movie” Transit realizzato quasi in diretta con persone di Skopje, il video indaga le modalità di socializzazione attraverso le nuove tecnologie digitali portatili.

Per la sezione Arti Visive verranno esposti i pannelli pittorici di Antonella Aprile e le fotografie di Elisabetta Alazraki.

Le Arti Applicate sono rappresentate da Portalcity racconto per immagini su pannelli delle metamorfosi urbane di Proietti&Zarzani: Nico Zarzani, Alessia Zarzani e Tiziana Proietti, e dall’installazione interattiva Hyperwish di Xtend3dLab: Mariangela Zarriello, Ambhika Samsen, Nima Hajihossseini, Silvia Riva, Fabio Pelagalli, Machiel Veltkamp, Giulia Martinucci e Cuneyt Ozseker.

Il pubblico potrà inoltre vedere la registrazione di Aggregazione fatta a Skopje.

Ad arricchire la kermesse l’incontro di mercoledì 2 dicembre (ore 17.30) un “call for entries”, una chiamata fatta a tutti i giovani artisti lombardi che vorranno partecipare alla XIV Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, e che vorrebbero comprendere i meccanismi di partecipazione. Durante la serata Gruppo Materiali Scenici racconterà, attraverso l’esperienza dell’instant movie Transit le nuove frontiere dell’uso leggero delle nuove tecnologie digitali.

CS_HW@FabricaDelVapore4

Informazioni:

mostra collettiva:

LE SETTE PORTE. Giovani creativi milanesi alla XIV edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo.

Dove: Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4, Milano

opening: mercoledì 25 novembre alle ore 18.00,

spettacolo teatrale ingresso libero: Aggregazione di Effetto Larsen ore 21.00 presso Macchinazioni Teatrali, in via Luigi Nono 7

Durata della mostra: dal 26 novembre al 3 dicembre 2009 || Orari: Tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00

Informazioni: www.comune.milano.it/giovaniwww.fabbricadelvapore.org – Tel: +39 02.88464106

Incontro: mercoledì 2 dicembre ore 17.30

Ufficio Stampa: NewRelease | Elena Bari – press@newrelease.it+39 02.47956722, + 39 328.9781241

Approfondimenti

Antonella Aprile

Sezione Arti Visive

Il risveglio porta con sé la possibilità di ambire al cambiamento, a un mutamento delle nostre percezioni come dallo stato di sonno a quello di veglia, e da quello di veglia a uno stato ancora più alto, quello di super-veglia. Uno stato di coscienza superiore che ci porta non solo a una mutazione mentale ma anche fisica. Tali mutazioni sono espresse attraverso un gesto pittorico, istintivo, urgente, come un atto liberatorio che attraversa le viscere per giungere all’impossessarsi del pensiero e farsi corpo tramite una ripetizione ossessiva e seriale del segno, della macchia, dello spruzzo di colore e della colatura.

Elisabetta Alazraki

Sezione Arti Visive

Mi interessa l’idea di ordine spontaneo, il modo in cui si generano gli equilibri tra le forze, sia in natura che nella società. Per il progetto Riverintoriverintoriver ho mescolato le acque di otto fiumi europei: Vistola, Reno, Po, Senna, Tamigi, Elba, Danubio e Vardar. Ho iniziato raccogliendo una tanica d’acqua dalla Vistola che poi ho versato nel Reno, dal quale ho prelevato un’altra tanica da versare nel Po, e così via in modo che alla fine ogni fiume contenesse l’acqua degli altri.

Effetto Larsen

Sezione Spettacolo

Effetto Larsen nasce nel 2007 a Milano ad opera di Matteo Lanfranchi per promuovere progetti di ricerca sui linguaggi performativi. Il nostro principio guida è la semplicità che scaturisce dal corpo. Si tratta di indagare gli elementi base, originari, sottili. Aggregazione è un progetto sulle relazioni umane, analizzate attraverso i loro meccanismi. Al centro del progetto si trovano le relazioni, il rapporto individuo/ambiente, le azioni attraverso le quali costruiamo la nostra realtà.

Materiali Scenici

Sezione immagini in movimento

Transit-trailer di un possibile film.

Transit è il risultato di un processo di riprese di azioni performative nei luoghi pubblici, di azioni di interazione e incontro con le persone, azioni che aprono dal punto di vista pratico e simbolico un discorso sul tema della frontiera.

Il documento video è il risultato di più ambiti di esperienza: la partecipazione alla Biennale, l’incontro con la città Skopje, il lavoro di video arte sulla frontiera.

“Quanto è reale una ______?”. La parola mancante è frontiera.

Proietti&Zarzani

Arti Applicate

Portal City è una città pensata mediante un’applicazione di una serie di simbologie ordinate in sette fasce differenti .

Ognuna di queste è una tematica in grado di accogliere al suo interno il sistema percettivo, emozionale e relazionale dell’uomo nei confronti dello spazio.

Le tematiche sono sette: il reale, il tatto, l’olfatto, la vista, il gusto, l’udito e l’irreale; ogni tema si propone di intercettare quell’intrinseca relazione che lega ogni percezione al complesso mondo dell’architettura.

CS_HW@FabricaDelVapore

Creativity+Idea

novembre 12, 2009 By: admin Category: Comunicazioni

logo

L’evento si svolge all’interno del Museo Piaggio diPontedera, Pisa, Italia, museo d’impresarealizzato da una delle più importanti aziende italiane dedicate al trasporto personale, azienda ricca di una storia industriale vecchia oltre 130 anni e da sempre legata, attraverso i suoi prodotti, al design ed in particolare al design made in Italy.La concentrazione dell’evento in tre giorni molto densi, il ritmo serrato, la convivenza di molti aspetti progettuali rendono Crea©tivity un momento formativo e di confronto ricco e stimolante, recepito soprattutto (lo confermano iscrizioni e presenze) da studenti e giovani professionisti.

WORK IN PROGRESS

t-programma

MERCOLEDÌ 18 Museo Piaggio
Via Rinaldo Piaggio, 7

ore 18.30
> Inaugurazione delle mostre

GIOVEDì 19 Museo Piaggio
Via Rinaldo Piaggio, 7

ore 10.00
> Saluto delle autorità
> Presentazione dei Partner ’09

ore 11.00 
> Keynote 
Interventi di esperti e aziende: un briefing per WorkOut Interventi a cura di:

Ross Lovegrove Special guest

Marco Vichi
Nokia

Stefano Stravato
Fiat Automobiles S.p.A.

Adriana De Cesare 
Zoes – zona equosostenibile

ore 13,00
> Buffet

ore 14.30 
> WorkOut 
Start up laboratori di Crea©tivity

ore 15.00
> Tavole rotonde 
Case history e incontri tra design e sostenibilità
ore 15.00 Designed in Italy ore 17.00 M4 Moblity

Centrum Sete Sóis Sete Luas 
Via Rinaldo Piaggio, 94 (uscita stazione FS, lato Piaggio)

dalle ore 21.30 
> JazzOut
Tra brainstorming progettuale e improvvisazione jazz 1ª parte

> I.D.E.A.’09
Premiazione concorso

Partecipano: NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano Accademia di Belle Arti di Bologna Accademia di Belle Arti di Napoli LABA Libera Accademia di Belle Arti Firenze Corso di Laurea in Disegno Industriale Calenzano ISIA Roma ISIA Faenza ISIA Firenze College of Arts Chongqing University -China University of the Arts Bremen -Germany Burg Giebichenstein University of Art and Design Halle – Germany Utrecht School of the Arts,Faculty of Visual Art and Design – Netherlands

> JazzOut
Tra brainstorming progettuale e improvvisazione jazz 2ª parte

VENERDÌ 20 ore 9.30 – 18,00 Museo Piaggio
Via Rinaldo Piaggio, 7

ore 9,30
> WorkOut 
2° step laboratori di Crea©tivity

10.30
> Tavole rotonde 
Case history e incontri tra design e sostenibilità
10.30 Medicina e Comunicazione 15.00 Cartoon Animated Training 17.00 From Wine to Design

ore 13,00
> Buffet

ore 16.30
> WorkOut 
Chiusura e debriefing con tutor e aziende

ore 17.30
> WorkOut 
Premiazione laboratori

Centrum Sete Sóis Sete Luas 
Via Rinaldo Piaggio , 94 (uscita staz. FS, lato Piaggio)

dalle ore 22.00
> NOKIA Trends Lab 
Una serata di performance live volta a presentare alcuni artisti della Sae Live Class compilation 2009

ACM Siggraph a Milano : Tendenze e Sviluppo del Digitale

ottobre 30, 2009 By: admin Category: Comunicazioni

SIGGRAPH

06 Novembre 2009
PALAZZO GIURECONSULTI Via dei Mercati, 2 Milano

MGM Digital Communication, Meet the Media Guru e Camera di Commercio di Milano vi regalano in anteprima il meglio delle tecnologie digitali di domani.

CARTOLINA
Organizzato da ACM Siggraph Milano, l’evento sarà un momento di scambio e confronto con le eccelenze del panorama mondiale della computer graphic applicata al cinema, ai videogiochi, alla fotografia, alla multimedialità, all’architettura, all’urbanistica, alla scienza.

Si comincia alle 17:00 con un workshop che vedrà coinvolti importanti professionisti ed esperti del settore delle nuove tecnologie. Ospite internazionale Carlye Archibeque, Produttore Esecutivo del Siggraph Computer Animation Festival.

Alle 21:00 serata/evento con proiezione dei prodotti più spettacolari e innovativi presentati durante il Siggraph 2009 di New Orleans dello scorso agosto.

L’ingresso è libero, sino ad esaurimento posti.
Per iscrivervi mandate una mail all’indirizzo info@mgmdigital.com specificando nell’oggetto “Siggraph 2009″ o confermando la partecipazione all’evento sulla pagina Facebook dedicata