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Digiarte supera i suoi “confini” e pensa al 2013

dicembre 06, 2010 By: admin2 Category: Articoli, Senza categoria

 

di Costanza Baldini

Dopo una settima edizione alla riscoperta dei confini mentali e fisici, la manifestazione con sede a Sesto Fiorentino fa progetti per il futuro

Successo mediatico e di pubblico per la settima edizione di Digiarte appena conclusa a Sesto Fiorentino.

Digiarte è una manifestazione internazionale di arte contemporanea nata nel 2004 per volere di Lorenzo Guasti che ha come focus la ricerca artistica tramite la fotografia digitale, la computer graphic, la musica digitale, la video-art ed ogni altra espressione artistica che utilizzi le nuove tecnologie. Negli ultimi anni sono state esposte opere di artisti di fama mondiale come il collettivo Reactable, Daniel Lee, Margot Quan Knight, David J. Nightingale, Ryan Gallagher, Sébastien Pérez-Duarte, Merkley, Eliot Shepard, Cyntia Karalla, e artisti italiani giovani e di talento come Caterina Pecchioli, MaggieKS, Paolo Carta, Francesco D’Isa, Daniele Cascone, Ciboideale che hanno così avuto, tramite Digiarte, la possibilità di stampare ed esporre le proprie opere. Ogni anno sono stati organizzati convegni a tema con ospiti internazionali come il fotografo Massimo Vitali o Marcelli Antunez Roca fondatore della Fura dels Baus che hanno raccontato la loro esperienza e condiviso la loro visione dell’arte.

Digiarte ha anche ospitato alcuni progetti di ricerca e sperimentazione tra cui il Reactable nel 2007 e il concerto per iPhone e violino nel 2009.

Digiarte è stata inoltre inserita nel Digi-Arts Unesco Knowledge Portal, portale che raccoglie per conto dell’UNESCO documentazione dei progetti di maggior interesse a livello mondiale nell’ambito delle arti digitali ed è sostenuto dalla Regione Toscana attraverso il Piano Integrato della Cultura, all’interno di “Una rete regionale delle culture per la contemporaneità”

L’idea di partenza della settima edizione di Digiarte è stata la riflessione di quindici fotografi sul tema dei “confini” mentali o fisici. Logu ha presentato una serie di fotografie dal titolo Ritorno alle radici, ispirate al confronto tra l’uomo e la natura e al discusso film di Lars Von Trier Antichrist. La fotografa turca Melisa King ha ritratto in scorci nascosti di Firenze alcune “casalinghe disperate” scappate dalle loro case nel progetto Che cosa accadrebbe se vivessimo fuori? (What would happen, if we would live in outside?). Mirko Turatti ha presentato a Digiarte 2010 Eden, scatti realizzati nel remoto paesaggio irlandese in cui vengono esplorati i confini di una natura esplosiva. Tematiche scottanti invece per le opere di Leonardo Perugini che si è interrogato sul confine tra giudice e imputato in casi di aborto, eutanasia e pedofilia. Protagonisti degli scatti dell’esordiente Valentina Massimino, alcuni “personaggi al confine”, inaspettati outsider che vivono sulla loro pelle un confine sociale, mentale ed esistenziale. Infine, i fotografi dello Staff Deaphoto hanno presentato una fase del progetto Notturni Urbani, cominciato nel 2004. Fotografie realizzate di notte in alcune aree periferiche residenziali e commerciali, di comunicazione e di transito del comune di Sesto Fiorentino. Nodi nevralgici abbandonati dal traffico e dagli uomini, e che mostrano gli aspetti più malinconici e desolanti della città diffusa.

Ospite speciale di Digiarte 2010 Benoit Paillé che ha esposto la serie Rainbow Gathering, con cui il fotografo canadese ha descritto la vita quotidiana di una delle più note comunità alternative americane, che vive ancora oggi in totale armonia con la natura.

«Questa settima edizione dedicata ai confini – ha spiegato il consigliere delegato alla cultura di SestoIdee, Massimo Rollinoè la conferma di come questa manifestazione stia dando un importante contributo culturale alla realtà del nostro territorio. Si tratta di una forma d’arte non ordinaria che spazia in mondi innovativi, riuscendo a riservare emozioni e contributi di arricchimento culturale per chi andrà a vedere la mostra. In un momento di difficoltà economica di tagli alla cultura – ha proseguito – consideriamo importante il coraggio di investire risorse, idee e tempo in progetti come questo, siamo quindi orgogliosi di aver dato il nostro patrocinio all’evento». 

Per il futuro Digiarte sta già lavorando all’edizione 2011 che avrà come tema  Under 15, over 60: nati digitali o divenuti tali. Per il 2013 Digiarte realizzerà oltre alla mostra annuale una grande retrospettiva sui primi dieci anni della manifestazione. La sede di questa retrospettiva è ancora in via di definizione ma sono state aperte trattative con il Lucca Digital Photo Festival e il Centro di Cultura Contemporanea La Strozzina di Firenze.

 

Per informazioni: tel. 3392820892 www.digiarte.info digiartepress@gmail.com

 

digiarte

 

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