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Osservatorio di Cultura Digitale
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Anna Maria Monteverdi

ottobre 28, 2009 By: admin2 Category: Senza categoria

Anna Maria Monteverdi

Nella foto: Anna Monteverdi ritoccata con il DSI da Tommasino

Anna Maria Monteverdi insegue dal 1995 ma solo per motivi professionali…il regista e interprete tecnologico canadese Robert Lepage e da allora non si è mai persa un suo spettacolo. Operatore culturale nel settore dello spettacolo con tanto di qualifica professionale della U.E., laureata in Storia del Teatro a Pisa e Dottore di ricerca in Forme della rappresentazione audiovisiva cinematografica e teatrale, ha studiato Digital performance in Québec nel regno di Sua Maestà Robert Lepage/Ex machina su cui ha scritto la prima monografia a lui dedicata e un centinaio di articoli.
Ha insegnato un po’ ovunque tranne in alcune regioni a statuto speciale: Dams di Bologna, Accademia di belle Arti di Macerata, Dams di Messina, CMT a Pisa, Naba a Milano. Attualmente (cioè da 5 anni) insegna Forme dello spettacolo multimediale al Dams di Genova e Digital video all’Accademia di Belle Arti di Brera. A detta degli studenti è una docente un po’ strana e bizzarra quanto la sua materia e le sue scarpe, recentemente ha intrapreso pure la strada della direzione produttiva video per Masbedo e tecnoteatrale per Xlabfactory,  associazione che ha fondato con i colleghi d’Accademia MAURO LUPONE e ANDREA BALZOLA. Con Balzola -che è molto più serio e preparato di lei…- ha pubblicato il volume Garzanti Le Arti multimediali digitali mentre con Oliviero Ponte di Pino -che è molto più intelligente e simpatico di lei- condivide l’avventurosa avventura di http://www.ateatro.it/ dal 2001, webmag di teatro che vanta numerosi plagi e tentativi di imitazione. Collabora con felicità a My Media da parecchio tempo e le sta proprio simpatico Fabrizio Pecori incontrato dal vivo solo una volta a Peccioli per Fiabesque. Preferisce l’estate all’inverno e della sua età dà solo un’ indicazione: è nata l’anno in cui John Coltrane ha composto Love on Earth (ma forse erano successe molte altre cose in quel novembre 1966…). Nel 1999 ha dato alla luce la sua più importante opera: Tommasino Verde per il quale sarebbe capace di resettare tutto quello che ha in memoria del suo computer.

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