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Osservatorio di Cultura Digitale
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POSTHUMAN ACTIONISM PORTRAIT

dicembre 06, 2010 By: admin Category: Articoli

concept casaluce/geiger :::synusi@ cyborg

GUEST MARCO TESTINI

 

Tutte le foto sono di Teresa Romano

 

SCHEDA PORTRAIT

 

Marco Testini

Sogna di vivere a Berlino e prima ancora di realizzare il ‘famoso’ sogno americano trasferendosi negli USA.

Nel frattempo il giovane artista vive a Bari, con la sua famiglia formata anche da un cane che si chiama Briciola, due ratti inseparabili, Rupy e Wanda, una dozzina di pesci ed un granchio di acqua dolce.

Ha studiato chitarra blues, il suo autore preferito è Stevie Ray Vaugan, ed ascolta volentieri rock funk come quello del chitarrista Tomo Fujita.

Al Light Vision di Seveso, ha appena presentato il suo lavoro LABBRAMAGNETICHE recensito su Playboy.

Nella sua ricerca artistica predilige l’interazione diretta con il fruitore attraverso social-network, blog, etc.

Sta preparando una tesi di laurea che esplora tematiche che vanno dall’arte relazionale allo studio del feticcio artistico.

Non sopporta l’ignoranza legata ad una profonda presunzione e gli piace da impazzire tutto ciò che è tecnologia.

Si riconosce in una frase tratta dal film di Bud Spaencer : Non c’è più cattivo di un buono quando diventa cattivo’.

 

MarcoTestini blog:http://marcotestini.tumblr.com/

Labbra Magnetiche: http://www.labbramagnetiche.blogspot.com/

Caricature: http://m4t3caricature.blogspot.com/

 

Casaluce/Geiger : Come inizi la tua giornata tipo?

Marco Testini: Con una semplice tazza di latte senza zucchero e controllando tutti gli aggiornamenti sul PC ;-)

CG: Adori tutto quello che è high-tech, tecnologia, ma mi hai appena raccontato che adori il gioco dell’aquilone al quale ti ci dedichi nel tempo libero. Come mai?

MT: Mi regala la sensazione di dominare il vento!

CG: Joseph Chilton Pearce sostiene che Per vivere una vita creativa dobbiamo perdere la paura di sbagliare. Mi daresti una tua definizione di creatività?

MT: La creatività è una dote che tutti possediamo, che dal mio punto di vista bisogna però saper coltivare e farla maturare in relazione alle proprie capacità. Sicuramente nel mio caso gli studi artistici sin dal liceo mi hanno aiutato particolarmente a captare determinate circostanze per esprimermi con semplicità e coerenza.

CG: Anche la scienza ha una sua forma di creatività e di sperimentazione. Brite Kevin Warwick conosciuto per le suoi innesti high-tech nel corpo umano, ha dichiarato di volersi innestare un chip che prenda ordini direttamente dal suo sistema nervoso, rendendo sempre più vicino alla quotidianità , l’uomo cibernetico. Questo ti affascina, ti spaventa o pensi che sia un processo inevitabile?

MT: Mi affascina l’elettronica, la cibernetica, credo che saranno elementi che potranno sempre essere d’aiuto per l’uomo. Spetterà a noi deciderne l’uso, corretto o errato. Per ora tutto questo non mi spaventa.

Ultimamente stanno trasmettendo in tv Persons Unknow, una serie televisiva statunitense che racconta di un gruppo di estranei rapiti e portati in una città “fantasma”, tutti sorvegliati da videocamere 24/24 h. Nella gamba di ciascuno vi è un chip che sprigiona un siero velenoso nel caso in cui ci fosse un tentativo di fuga.

Un Grande Fratello estremizzato potrebbe esistere in un futuro per noi prossimo?

CG: In tutte queste visioni fantascientifiche, pensi che ci stiamo avvicinando ad un modo di distruggere la malattia e forse la vecchiaia?

MT: È grazie alla ricerca ed all’evoluzione che ora non siamo più piegati su noi stessi intenti ad accendere un fuoco e/o a masticare carne cruda, quindi, perché no?! Chi vivrà vedrà!

CG: Nel farti gli auguri per il tuo compleanno, colgo l’occasione per chiederti qualcosa in relazione al tempo: Ray Kurzweil sostiene che noi potremmo vivere oltre 300 anni e che sarà possibile ‘trasferire’ la nostra mente tecnologicamente al punto da trasformarla in qualcosa di ‘eterno’. Un tuo parere?

MT: Sì, penso che tutto questo sia possibile, come anche riuscire a sfruttare tutte le capacità del nostro cervello. So che già da qualche tempo si sta lavorando al trasferimento della nostra mente in un database eterno con l’aiuto di macchine fotografiche, registratori e palmari pronti a catturare ogni minimo particolare di vita quotidiana. Mi chiedo se in futuro sarà possibile registrare anche odori o sensazioni…

CG: … e dopo aver spento le candeline sulla torta , come regalo, cosa ti piacerebbe scartare?

MT: Un lavoro sicuro e duraturo e che mi dia la possibilità di continuare a fare quello in cui credo!

CG: Cosa ti incuriosisce e cosa ti spaventa dello scenario futuro?

MT: Quello che m’incuriosisce particolarmente, prendendo spunto dai racconti dei classici di fantascienza (come Star Trek), è il teletrasporto: mezzo alternativo per raggiungere varie destinazioni con velocità pari o superiore a quella della luce. Per ora utopia, oppure no?

E’ diventato soggetto di ricerca dei fisici di tutto il mondo che operano nel campo della meccanica quantistica. Quello che mi spaventa del futuro di sicuro ancora non esiste. Mi potrebbero far paura pensieri negativi elaborati dalla mia mente, nonché la mia stessa immaginazione.

CG: Collegandomi invece al tuo lavoro LABBRAMAGNETICHE ed all’estensione della vita sentimentale/sessuale nel virtuale; come vedi l’espressione dell’amore, in genere, se nel futuro gli studiosi pensano che ogni esperienza – attraverso gli impianti elettronici – che avremo nel nostro sistema nervoso non potrà più essere distinta dalla nostra mente?

MT: L’amore per me è bello viverlo con la parte istintuale, reazioni chimiche, odori, ricordi, gesti.

In futuro non so se potrei preferire di cambiare questo modo di vivere l’amore.

Per quanto riguarda il mio lavoro, potrebbe essere un ulteriore modo per trasmettere l’amore in una maniera un po’ diversa dai classici canoni. L’amore è anche affetto. Questo può essere trasmesso tramite un bacio, e/o perché no (?! ), attraverso un gadget comperato online ed inviato poi al destinatario…

Magari come fosse un sms, una e-mail, una richiesta di amicizia su Facebook!

CG: A proposito di Facebook ! È appena uscito The Social Network un film sull’enfant prodige , Mark Zuckerberg e Catfish, un documentario su una disavventura che ha toccato realmente un utente di Facebook.

Il filoso D.E. Wittkover nel suo libro Facebook and philosophy ipotizza che, ben presto, le relazioni umane possano diventare un bene di consumo come tanti altri.

Anche tu avrai un tuo profilo FB: tre aspetti che consideri positivi e 3 che invece ti preoccupano.

MT: 1) L’immediatezza della comunicazione.

2) La maggiore spontaneità ,a volte, dietro un pc.

3) La praticità di controllo anche da una postazione mobile.

1) Il fornire i nostri dati personali agli addetti ai lavori quasi senza rendersene conto.

2) Le immagini caricate diventano di proprietà del social network.

3) Mi preoccupa un eventuale controllo della chat.

CG: Mi scriveresti un brano di un libro che ti piacerebbe condividere?

MT: […] il nuovo programma dell’arte parla semplicemente di una pratica artistica che non perde di vista se stessa e neppure quell’orizzonte culturale di massa che forma noi tutti […] L’arte dopo la filosofia J. Kosuth

CG: Il tuo senso della vita.

MT: Riuscire a cogliere tutti gli attimi della vita quotidiana: sono un punto di partenza per tutto quello che deve avvenire.

CG: Il tuo senso di essere artista.

MT: J. Beuys diceva che ogni uomo è un artista, in quanto capace di poter vivere la vita con creatività.

Penso di vivere per l’arte e quello che mi aiuta è proprio questa volontà di vivere, appunto, una vita creativa.

marco-aquilone

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