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BIBLIOTECHNOLOGY a Firenze
È stata inaugurata la nuova Biblioteca delle Oblate.
Nasce un nuovo progetto per riscoprire il piacere della lettura
Un luogo dove leggere un libro o ascoltare musica su un comodo divano;
dove navigare sul web o sfogliare un giornale sulla terrazza
all’ombra della Cupola del Brunelleschi;
dove ascoltare ‘dal vivo’ una fiaba con i propri
bambini o partecipare ad un laboratorio di scrittura creativa; dove
concentrarsi in silenzio su un romanzo o un saggio, ma anche chiacchierare,
prendere un caffè e scambiarsi idee e opinioni. Tutto questo
è la Biblioteca delle Oblate, nuovo e bellissimo
spazio che è stato inaugurato a Firenze il 25 maggio scorso
nell’antico storico convento ad un passo da piazza del Duomo,
in via dell’Oriuolo.
Il Progetto
Non una biblioteca tradizionale, ma “un luogo di lettura per…
i non lettori”, come spiega con un paradosso il sindaco Leonardo
Domenici, che con le Oblate ha cercato
di concretizzare un antico sogno: avvicinare alla lettura quel 40
per cento di cittadini che in Italia non prende mai in mano un libro.
Per questo ha voluto che l’inaugurazione del nuovo spazio
non fosse un fatto isolato, bensì il primo e fondamentale
elemento di un programma innovativo nel panorama delle politiche
culturali italiane. Così insieme alla biblioteca, che è
costata al Comune un investimento di oltre 5 milioni di euro, è
nato “Firenze città dei lettori”, un progetto
del Comune di Firenze che avrà sede proprio
alla biblioteca delle Oblate e che intende promuovere
la “cultura della lettura” con una serie di iniziative
permanenti aperte a tutti e gratuite. La filosofia è semplice
e rivoluzionaria insieme: mettere al centro delle attività
l’esperienza concreta della lettura, dove i protagonisti sono
cittadini-lettori e non gli autori-star. Espressione principale
dell’attività del progetto, coordinato da Stas’
Gawronski, saranno i laboratori: di lettura e lettura espressiva,
di scrittura creativa, di produzione di booktrailers (una novità
prodotta da Rai Educational che vede Firenze come
primo partner istituzionale). I laboratori saranno animati sia da
professionisti del settore sia da ‘volontari della lettura’:
persone di ogni età che vorranno farsi coinvolgere in questa
nuova avventura culturale.
I Luoghi
La costruzione del Convento o “Conservatorio”
delle Oblate è coeva a quella dell’ospedale
di Santa Maria Nuova il cui primo nucleo risale
al 1287. Nel 1301 le Oblate, che furono fondate
come congregazione laica proprio per dedicarsi all’assistenza
spirituale e fisica dei malati, vivevano già negli edifici
di fronte all’ospedale al quale erano collegate da un passaggio
sotterraneo sotto l’attuale via S. Egidio. L’intero
edificio, prevalentemente quattrocentesco, ha grande rilevanza storica,
artistica e architettonica sia per la presenza dei chiostri, dei
cortiletti, delle terrazze e dell’altana da cui si gode una
bellissima vista sulla Cupola del Duomo, sia per
la sua storia legata alle vicende dell’ospedale di Santa Maria
Nuova, uno dei più antichi della città.
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I Numeri
3200 mq di superficie
1800 mq di sale di lettura
1600 mq di chiostro, terrazze e loggiati
1300 mq di nuovi allestimenti
250 posti a sedere
45 postazioni multimediali con collegamento internet
3000 m. di scaffalature
65.000 documenti totali
15.000 documenti a scaffale aperto
2500 cd musicali
1500 film in dvd
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